Schio: il primo vero test si chiama Reyer Venezia

Schio: il primo vero test si chiama Reyer Venezia

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Dopo due anni di assenza torna il derby tra il Famila Wuber Schio e l’Umana Reyer Venezia: una delle sfide più sentite del basket femminile. Il blasone di entrambe le società, la tradizione cestistica che rappresentano, le passioni di due delle più affezionate piazze del basket in rosa ne fanno uno dei derby più caldi.

Ritornata in A1, dalla quale mancava dalla stagione 2011-2012, la formazione lagunare si presenta con un roster che, secondo tutti gli osservatori, può dare ottime soddisfazioni a tifosi e dirigenti reyerini. Gli arrivi di Ruzickova (ex Lucca), McCallum (cresciuta alle Charlotte49ers), Mandache (ex Alcamo) e della sempreverde Zara (la bassanese l’anno scorso ha giocato a Parma) danno solidità ad un roster molto giovane (in virtù del foltissimo settore giovanile veneziano) e formato in buona parte da quelle atlete che nella passata stagione hanno vinto la Coppa Italia di A2 contro la Passalacqua Ragusa, prima di centrare anche la promozione in A1. Interessanti e di prospettiva il play Scaramuzza e l’ala/pivot Formica: quest’ultima già nel giro della Nazionale di coach Ricchini.

Dopo la sconfitta all’Opening Day patita contro Lucca, la Reyer ha espugnato il campo di Priolo la scorsa settimana con un autorevole ed eloquente 50-90. La direzione tecnica delle amaranto, dal 2011-2012, è affidata ad Andrea Liberalotto: finora in tre stagioni 2 promozioni e, appunto, la Coppa Italia di A2 messa in bacheca.

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