Sesta giornata Serie A1 Femminile: le partite ai raggi X

Sesta giornata Serie A1 Femminile: le partite ai raggi X

L’analisi di tutte le partite del sesto turno, che andranno in scena domani pomeriggio alle ore 18:00

Commenta per primo!

La sesta giornata del girone d’andata di Serie A1, si preannuncia di sicuro interesse, con importanti scontri che inizieranno a definire le gerarchie del massimo campionato di basket femminile.

Primo tra tutti, il big match tra San Martino di Lupari e Schio, entrambe attualmente al primo posto in classifica.
La squadra di coach Abignente arriva all’appuntamento con le campionesse d’Italia in carica, dopo aver battuto Ragusa nell’ultimo turno grazie ad una solida prova corale, caratteristica che ha contraddistinto le patavine dall’inizio della stagione: spiccano, però, le prestazioni di Jasmine Bailey con 21 punti e 4 rimbalzi, e di Megan Mahoney, in doppia doppia, con 15 punti ed 11 rimbalzi.
Arriverà dall’altra parte uno Schio tornato a vincere in EuroLeague contro Gyor dopo la sconfitta alla prima con Fenerbahce: l’infortunio a Giulia Gatti, forte distorsione alla caviglia destra, rimediato proprio giovedì sera contro le magiare, complica i piani di coach Mendez, che avrà qualche pensiero in più nel scegliere quale delle quattro straniere far accomodare in tribuna. Difficile, a questo punto, che possa essere una tra Anderson e Martinez, le uniche a poter giocare anche da playmaker insieme a Sottana.
Tre i precedenti tra San Martino e Schio giocati al Palazzetto di viale Leonardo, nei quali si è sempre imposta la squadra ospite: il primo l’8 dicembre del 2013, terminato 46-66, con 15 punti e 6 rimbalzi di Giorgia Sottana e l’ultimo nove mesi fa, il 13 febbraio di quest’anno, conclusosi sul 63-73, con 17 punti e 7 rimbalzi di Jolene Anderson, alla dodicesima giornata di ritorno; nel mezzo, il 23 marzo del 2015, sempre alla dodicesima di ritorno, finì 49-74, con la guardia statunitense che chiuse con 25 punti e 6 rimbalzi a referto.

Altra partita di cartello di questo turno è quella tra Lucca e Venezia.
Le toscane arrivano allo scontro con la terza capolista del campionato, dopo aver battuto consecutivamente Torino, Ragusa e Broni, sette giorni fa: nella sfida al PalaVerde, la squadra di coach Diamanti è riuscita per la prima volta in stagione a superare il muro dei 70 punti, grazie all’importante apporto delle giocatrici subentrate dalla panchina.
Venezia, che sabato scorso ha superato nettamente Umbertide, si presenta a Lucca da imbattuta quest’anno, vantando punteggi importanti nelle ultime quattro partite giocate: la squadra di coach Liberalotto, infatti, dopo l’Opening Day giocato proprio a Lucca, ha sempre vinto con distacchi attorno ai venti punti, rifilandone ben 22 a Battipaglia, 21 a Ragusa, 18 a La Spezia e 20 alle umbre. Per le veneziane sarà importantissimo vincere, per rimanere in testa alla classifica appaiate con la vincente del derby veneto tra San Martino e Schio.
Nell’ultimo scontro al PalaTagliate in campionato, il 2 marzo di quest’anno, è stata Lucca ad imporsi con 69-59, così come nell’andata di semifinale scudetto, il 30 aprile, per 77-73 dopo un tempo supplementare e grazie a 28 punti e 7 rimbalzi di Pedersen. La vittoria in Toscana manca a Venezia dal 28 marzo del 2015, quando la partita terminò sul 51-62, con 12 punti e 4 rimbalzi di McCalum e 11 punti ed 11 rimbalzi di Henry.

Incontro inedito per la Serie A1 tra Broni e La Spezia.
La squadra di casa arriva da due sconfitte, rimediate contro Torino e Lucca, sempre però rimanendo in partita fino ai minuti conclusivi: infatti, contro le piemontesi il divario sulla sirena è stato di solo 7 punti, mentre contro le toscane appena di 8. Recuperata ormai definitivamente Bratka, che domenica scorsa ha giocato 26 minuti segnando 13 punti e catturando 6 rimbalzi, coach Sacchi vorrà sicuramente centrare la terza vittoria in campionato, approfittando del momento di difficoltà che sta vivendo La Spezia, ultima in classifica ancora a zero punti. Le liguri, nonostante un inizio di stagione super per Valeria De Pretto, miglior marcatrice italiana finora con 18,2 punti di media a partita, domenica scorsa hanno perso nella sfida tra fanalini di coda contro Vigarano, nonostante le migliori percentuali al tiro raggiunte quest’anno, con il 50% da due e il 44,4% da tre. Coach Corsolini si attende una prova di forza e di sostanza dalle sue, perché riescano finalmente a conquistare i primi due punti: fondamentale sarà l’apporto di tutte, straniere comprese, che dovranno fare più di quanto fatto finora, visto che Hrynko, fermatasi già due turni fa, resta tuttora la terza miglior realizzatrice della squadra, con 50 punti realizzati nelle prime tre partite di campionato.

Chi dovrà ripartire velocemente in campionato è anche Ragusa, che ospita Torino.
La squadra di coach Lambruschi, ancora sulla panchina ragusana dopo le tre sconfitte consecutive rimediate nelle ultime tre giornate di campionato, arriva rinfrancata dalla vittoria in EuroCup contro Nantes, che però non scaccia via tutti i dubbi e i problemi palesatisi finora: le biancoverdi, infatti, non sono riuscite ancora a trovare la giusta intesa sul parquet, soprattutto nel pacchetto delle straniere, che viaggiano a corrente alternata. Nelle tre sconfitte di campionato, le straniere ragusane, infatti, non hanno mai fornito prestazioni corali: se contro Venezia e Lucca, Vanloo ha segnato rispettivamente 11 e 12 punti, Ndour e Nicholls ne hanno segnati complessivamente appena 8 e 6, mentre contro San Martino, ad un’ottima prova delle due spagnole, entrambe in doppia cifra, è seguita un’opaca prova della belga.
Torino arriva in Sicilia dopo la sconfitta contro Schio di domenica scorsa, nella quale, per la prima volta dall’inizio del campionato, Asheley Bruner non è riuscita a superare la doppia cifra, segnando solo 8 punti e catturando 5 rimbalzi. Coach Spanu vorrà ripartire proprio dalla statunitense, per cercare l’assalto a quella che sarebbe la terza vittoria in campionato, dopo quelle conquistate alla seconda giornata contro La Spezia e alla quarta contro Broni: per vincere, però, bisognerà migliorare il 31% da due fatto sette giorni fa contro le campionesse d’Italia, peggior percentuale dalla media distanza in questa stagione, che ha portato a referto appena 48 punti.
Nell’unico precedente giocato al PalaMinardi, il 13 febbraio di quest’anno, le padrone di casa si sono imposte 76-52 con 25 punti e 14 rimbalzi di Brunson, e 15 punti e 8 rimbalzi di Gorini.

Partita di sicuro interesse anche quella tra Vigarano e Napoli.
Le estensi hanno conquistato la prima vittoria in campionato domenica scorsa, battendo La Spezia, e staccando così l’ultimo posto in classifica occupato fino ad allora, con una prestazione importante conclusasi con ben 89 punti a referto. Vigarano resta però la squadra che tira meno in Serie A1 dalla lunga distanza, con appena 48 tentativi provati nelle prime cinque giornate di campionato, di cui solo 8 andati a segno. Per battere le partenopee, coach Solaroli si affiderà alle tre straniere, capaci finora di buone prestazioni personali: Littles, infatti, viaggia ad una media di 16 punti e 9 rimbalzi nei 32 minuti di media giocati a partita, mentre Orrange e Aleksandravicius hanno collezionato 12,2 punti a partita e rispettivamente 6,6 e 4 rimbalzi nella mezz’ora abbondate rimasta in campo di media.
La squadra di coach Molino arriva in Romagna dopo la vittoria nel derby contro Battipaglia per 68-45, la seconda consecutiva dopo quella conquistata contro Umbertide: sistemati i problemi in cabina di regia, con Honti che dal suo arrivo ha giocato in media 35 minuti a partita, il tecnico delle campane proverà a tornare a casa con i due punti in tasca, affidandosi alle mani caldissime di Rashanda Gray, autrice di più di 22 punti di media a partita, nelle quattro apparizioni messe insieme quest’anno in campionato.
Nei due precedenti in A1 al Palazzetto di via Pasolini, le padrone di casa si sono sempre imposte contro Napoli: la prima volta il 30 novembre del 2014, terminò 75-59, con 18 punti di Macaulay e 14 di Bocchetti, mentre il 17 gennaio di quest’anno finì 72-69, con 22 punti e 10 rimbalzi di Tognalini e 20 punti e 12 rimbalzi di Ostarello.

L’imperativo è vincere, per lasciare le zone basse della classifica, nella partita tra Umbertide e Battipaglia.
Coach Serventi ritrova Brown, rimasta fuori contri Venezia per un infortunio ormai superato, e potrà contare anche su Carolina Pappalardo, arrivata in settimana da La Spezia, a far fronte ad una rosa rimaneggiata, su tutti, dall’infortunio a Bove: per l’ala classe 1996, l’occasione per migliorare le apparizioni avute finora in campionato, con appena 19 minuti giocati in 5 partite. Le umbre, per vincere, dovranno migliorare le percentuali di sabato scorso, quando, nella loro peggiore prestazione stagionale, sono riuscite a segnare da due soltanto nel 32,4% dei tentativi.
La squadra di coach Riga arriva ad Umbertide da ultima in classifica, senza esser riuscita a vincere ancora una partita, e dopo la sconfitta di domenica sera nel derby contro Napoli: buono l’innesto di Pascalau, che contro le partenopee ha segnato 8 punti e catturato 11 rimbalzi, all’esordio con la maglia di Battipaglia. Per cercare di strappare la prima vittoria in campionato, però, le salernitane avranno bisogno dei punti di Brooque Williams, che, per la prima volta in stagione, contro Napoli non è riuscita a raggiungere la doppia cifra.
Battipaglia dovrà anche superare il tabù PalaMorandi, che nei due precedenti giocati finora nella massima serie, l’ha sempre vista uscire sconfitta: la prima volta il 23 novembre del 2014, con le padrone di case impostesi per 64-55, con 26 punti e 11 rimbalzi di Robbins, e il 3 aprile scorso, quando terminò 94-65, con 26 punti di Simmons.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy