SGT Calligaris: intervista ad Alice Policastro

SGT Calligaris: intervista ad Alice Policastro

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Alice Policastro, colonna della SGT Calligaris, veste questa maglia da sempre e ormai da molti anni ricopre il ruolo di capitano.

Come ci si sente ad essere la bandiera di questa squadra?

Il ruolo di “bandiera” di questa Società è per me qualcosa di ormai molto naturale: ho iniziato l’attività sportiva a 5 anni alla Ginnastica Triestina, facendo karatè e ginnastica artistica, per poi passare alla pallacanestro quando avevo nove anni, e non smettere più. La Ginnastica Triestina è la mia seconda casa, le persone che ci sono, e quelle che ci sono state, la mia seconda famiglia. Sono cresciuta tra le mura della sede simbolo di Trieste. Ho il cuore bianco azzurro praticamente da quando sono nata.

Contenta di essere tornata a giocare il serie A?

Qualcuno tempo fa mi ha fatto una promessa: ed eccoci in A2. Dopo circa dieci anni, tornare a giocare con la mia squadra nella seconda serie della pallacanestro femminile italiana è per me motivo di grande orgoglio e grande emozione.

Buona la prima! Impressioni dopo l’esordio di questa squadra così giovane…

Questa squadra ha fatto parlare di sé già nelle serie più basse per la sua giovane età e per il talento delle sue componenti. L’esordio era per tutti una grande incognita. L’ abbiamo affrontato portando a casa i primi due punti dell’anno. Meglio di così.

Propositi per questo campionato?

Questo campionato sarà per tutti molto impegnativo: società, staff, giocatrici. I propositi sono molto semplici: fare il meglio possibile per mantenere la squadra in una serie che le è consona, puntando alla continua crescita delle ragazze più giovani e, perchè no, ai play off.

Sabato, dopo una settimana di riposo, il derby contro Muggia. Tesa per questa partita particolarmente sentita dalla città?

Sono anni che non si gioca un derby ufficiale in serie A tra le due squadre simbolo del basket femminile: la tensione c’è a diciasette anni come a ventisette. A Muggia ci sono giocatrici storiche, ex compagne di squadra, amiche: il giusto mix per fare di questa partita, oltre che una dura lotta, un palcoscenico di ciò che è il basket femminile a Trieste.

Raccontaci un po’ di Alice, regina dei tornei estivi, fuori dal campo: studio, lavoro, amici, passioni…

Difficile raccontare di un’Alice fuori dal campo: la gran parte delle mie giornate le trascorro in palestra, come giocatrice, come istruttrice di minibasket, come ufficiale di campo. Sono laureata in psicologia e a novembre sosterrò l’Esame di Stato per concludere il ciclo di studi. Amo stare tra la gente, ma gli amici veri li conto sulle dita di una mano. Leggo tanto, qualsiasi genere di libro, preferendo i gialli. Amo la musica e mi piace cantare, anche senza grandi doti canore. Sogno di trovare un lavoro in ambito sociale per aiutare persone con difficoltà…Intanto gioco a basket, unica e vera passione della vita!

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