Trofeo Gavagnin: semifinali come da copione, Napoli e Battipaglia finaliste

Trofeo Gavagnin: semifinali come da copione, Napoli e Battipaglia finaliste

Sono le formazioni di Riga e Ricchini a volare in finale.

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Anche se la risposta di pubblico non è stata di certo da ricordare, mentre il panorama all’esterno del Palamaggiò era da cartolina, di certo sul campo non è mancato lo spettacolo, con Salerno che ha retto per quasi metà gara al cospetto di una Napoli brillante ma ancora alla ricerca dei suoi equilibri, mentre molto equilibrato il match tra Stabia e una Battipaglia che si è presentata con una formazione di sole under tutte italiane, a testimonianza della lungimiranza del progetto Treofan PBLady, sempre attento sul mercato.

La finale di domani, ore 19.30, sempre sul legno del Palamaggiò, sarà tra Napoli e Battipaglia, mentre alle 17.30 è previsto il match per il terzo posto tra Stabia e Salerno.

DIKE BASKET NAPOLI-SALERNO BASKET  68 36

NAPOLI: Pastore 3, Cinili 13, Silou 9, Carta, Chesta 12, Gonzalez, Chelenekova 3, Dentamaro, Gemelos 18, Sorrentino 10. All. Ricchini
SALERNO: Caputo, Assentato 5, Seskute, Castronuovo, Fumo, Zolfanelli 5, Magro, Meschi 8, Cellardi 10, Kenny 4, Galdi, De Mitri 4. All. Forgione

Progressione: 16-16; 35-24; 50-28

Vince la Dike Basket Napoli con autorità, secondo quanto recita il passivo finale, ma non senza alcun patema. La squadra di Ricchini procede nel suo processo di crescita ed inserimento graduale della squadra, trovandosi di fronte una Salerno fatta di giovani che non hanno certo paura al cospetto di giocatrici nazionali e dall’importante pedigree. Gemelos è il fulcro del gioco, con lungimiranza non sono in fase realizzativa (18 punti) ma anche in fase di assistenza alle compagne, specie quando la gara va in archivio; Cinili e Chesta garantiscono esperienza e sagacia tattica, facendosi trovare pronte quando serve, e non a caso finiscono in doppia cifra. Bene Sorrentino in uscita dalla panchina. Per Salerno, al di là del gap fisico, una gara comunque importante da sottolineare in termini di aggressività e voglia, con Cellardi e soprattutto Meschi brave a dare l’esempio nel buttare il cuore oltre l’ostacolo.

La cronaca. Inizio di sfida equilibrato, Cellardi tiene a galla le sue, complice anche un avvio contratto delle partenopee, ma la mano di Ale Chesta e la tenacia di una Sabrina Cinili già in forma rimettono le cose in chiaro. Dopo il sostanziale equilibrio del primo quarto (16-16), chiuso da ambo le formazioni con i giochi da tre punti di Gemelos da una parte e Assentato dall’altra, è dal secondo quarto che la differenza di categoria si fa sentire. Due triple in sequenza di Gemelos, alla fine del match top scorer, scavano il solco che Meschi (8 punti ma grande lotta) e compagne non riescono più a recuperare. La tripla di Pastore, l’entrata di Sorrentino e la mano ancora rovente di Chesta chiudono il secondo quarto sul 35-24, con la consapevolezza che la Dike pur senza spingere il piede sull’acceleratore può scappare e trovare ritmo. La testimonanza di ciò è una ripresa a senso unico, con Napoli che si distende, sfrutta il post e il contropiede e Salerno che invece fatica a trovare la via del canestro, anche perchè quando la difesa Dike sale di colpi la luce per le biancogranata si spegne. Si svuotano le panchine e si cercano minuti per tutte, con una Gemelos che si mette al servizio delle compagne regalando attimi di spettacolo pur in una gara ormai ai titoli di coda. Dopo il 50-28 del terzo periodo, l’ultima frazione diventa solo un lungo garbage time, in cui Cellardi tiene botta, mostra i muscoli, come si direbbe in gergo,ci mette tanto cuore, mentre sul fronte opposto Sorrentino e Silou tirano conclusioni aperte che l’attacco produce, tra palle perse in contropiede e un coach Ricchini che non spreca nemmeno un secondo della sua gara per continuare a insegnare pallacanestro.  Finisce 68-36, con l’onore delle armi conquistato dalle ragazze di coach Forgione e una Napoli che si qualifica così per la finale che vale il trofeo.

TREOFAN PBLADY BATTIPAGLIA-ASD BASKET FEMMINILE STABIA 68-54

BATTIPAGLIA: Orazzo 12, Chicchisiola, Porcu 9, Verona 4, Trimboli 6, Policari 1, Trucco 18, Diouf 6, Vella 14, Rauti. All. Riga
STABIA: Tagliafierro, Di Costanzo 4, Gallo 12, Potolicchio 8, O’Dwyer 12, Ortolani 8, Innocenti 5, Minervino 2, Giuseppone 2, De Rosa, Scala. All. Massaro

Progressione: 5-6; 24-26; 47-47

Battipaglia viene a capo di una partita ostica contro una Stabia mai doma e quasi sempre col muso avanti per i primi 30′ di gioco. Alla distanza, la difesa asfissiante richiesta da Riga e la maggiore precisione al tiro dalla lunga distanza premiano la PBLady, arrivata qui con un roster di sole under, che han dimostrato il loro talento. Alla lunga Vella, con 14 punti a referto, è la migliore delle sue, sempre brava a farsi trovare pronta sugli scarichi, ma non poco pesa la gran partita di Trucco (18 punti e 14 rimbalzi) che domina in vernice e sposta gli equilibri. Orazzo (12) porta esperienza e quando Diouf e Trimboli infilano per le triple il match va in archivio. Bene in difesa, ancor prima che in attacco, una Porcu con 9 punti e 5 recuperi. Difficile trovare qualcuna delle ragazze di coach Riga che non abbia portato il suo mattoncino. Stabia ha avuto molto da Gallo (12) e Potolicchio (8), sia in termini di punti che di quantità, Ortolani (8) ha portato un gran lavoro di energia in entrambe le fasi di gioco, mentre Di Costanzo (4+9 rimbalzi) ancor più che O’Dwyer (12) hanno fatto legna in area pitturata.

La cronaca. Inizio di gara con attacchi dalle polveri bagnati su ambo i lati del campo. Stabia costruisce meglio, ma le sue conclusioni son sputate dai ferri del Palamaggiò, mentre Battipaglia ci mette agonismo sia dal pick and roll che a rimbalzo offensivo, sbagliando molto sottomisura. Trucco mette le tende in vernice, mettendosi in visione e calamitando parecchi palloni, ma il suo lay up dall’ennesimo rimbalzo offensivo vale solo il 4-2 dopo 5′ di gioco. Gara fatta di errori, Potolicchio recupera un pallone vagante e segna in contropiede, Porcu risponde per le sue con un 1/2 dalla lunetta, e la battaglia della Di Costanzo nel match up con Trucco produce i due liberi del 5-6 per le stabiesi alla prima pausa, in cui sono stati più i falli che i punti ad essere segnati sul tabellone. Dopo un primo quarto del genere, le cose non possono che migliorare ed i ritmi si alzano. Gallo e Vella si rispondono con due jumper dalla media, Trucco e Di Costanzo continuano a essere un fattore in vernice, la gara continua a reggersi sull’equilibrio con O’Dwyer che mostra le sue doti sia dal post basso che dalla media distanza (13-13). Vella è l’unica delle sue a trovare ritmo in attacco, Orazzo porta esperienza con un passo e tiro anni 80′ ma proprio nel momento in cui la PBLady sembra aver messo le mani sul match, Stabia piazza il break, frutto di una bella difesa e di un attacco veloce nel capovolgere il fronte e trovare tiri ad alta percentuale. Ortolani taglia in due la difesa, Gallo va prima con lo step back e poi con la tripla dopo un altro rimbalzo offensivo della onnipresente Di Costanzo (17-22 al 17′). Trucco, rimessa in campo dopo qualche secondo di break torna a portare quantità e qualità e ricuce lo strappo. O’Dwyer dalla lunetta regala ancora 3 lunghezze di vantaggio alle stabiesi, ma Orazzo a fil di sirena pareggia. Sembra finita, ma i fischietti vedono un contatto e Gallo a tempo scaduto imbuca i due liberi che mandano le squadre all’intervallo sul 24-26 per le napoletane.  Bel ritmo anche nella ripresa, con Gallo brava ad innescarsi e poi servire O’Dwyer che non tradisce per il nuovo +4. Battipaglia alza il volume della radio in difesa, Porcu per due volte ruba palla e arriva al ferro in solitaria. Vella e Trucco dalla media completano un break di 8-2 che fa rimettere avanti le ragazze di Riga (36-34), ma Minervino e Giuseppone, ben innescate da Innocenti, trovano i punti del controsorpasso al 26′.  Il parziale di 11-0 ha come protagonista una Potolicchio scaltra in difesa e precisa in attacco, sia nel traffico che dall’angolo. I suoi punti valgono il massimo vantaggio sul +9 (36-45), ma le triple di Diouf e Vella rimettono subito in partita la Treofan PBlady. Orazzo dalla lunetta griffa il -1, Innocenti frena il parziale (8-0) con due liberi, ma la bomba di Trimboli vale la parità all’ultimo stop and go a quota 47. Quarto periodo bloccato e fatto di errori da ambo le parti. Ci pensa Trucco dalla lunetta a sbloccare la parità dopo più di 3 minuti. Vella continua a essere un fattore in attacco, con la tripla in transizione, Stabia non risponde e perde qualche pallone di troppo sulla pressione tutto campo delle Battipagliesi e quando Diouf colpisce dai 6,75 mt siamo 55-47 e Massaro chiama sospensione (35′). La tripla di Trimboli chiude i giochi per quel che concerne il risultato finale, 68-54 sul jump di Porcu.

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