Vigarano: il punto della situazione alla fine di giugno

Il punto della situazione in casa Vigarano

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a fine del mese di giugno è il momento spartiacque tra due stagioni sportive; mentre una si avvia a conclusione, un’altra è pronta a prenderne il posto. Nuovi obiettivi e nuove sfide all’orizzonte. Proviamo a fare un rapido punto della situazione con l’area sportiva ed il Ds Gnudi. Queste settimane cosa hanno portato in dote?  “Ogni stagione nasce in estate, avere buone basi è indispensabile per avere certezze più avanti, in ogni anno ci sono momenti di difficoltà dentro e fuori dal campo, la programmazione aiuta, cerchiamo di ridurre gli errori, certo, sbagliare è umano, ma provare a fare meglio è d’obbligo”.

Partiamo dal roster 2016/2017, cosa significa fare meglio?  “Significa cercare di trasformare i pensieri su carta e le caratteristiche delle giocatrici in qualità e situazioni reali, abbiamo cercato di dare solidità alle nostre scelte, mantenere una linea giovane e naturalmente rispettare i dettami economici che possono far si che la stagione sia sempre sostenibile”.  Quali i cambiamenti principali?  “A fine campionato ci siamo presi qualche tempo per analizzare a mente fredda cosa aveva funzionato e cosa invece andava migliorato. Abbiamo avviato in primis una serie di colloqui per capire le intenzioni e le disponibilità delle atlete, da li siamo partiti. Il primo cambiamento ha portato ad asciugare il roster, ridurre le rotazioni per aumentare la qualità e le risorse a disposizione del quintetto, ma soprattutto per iniziare ad aprire spazi verso il vivaio.Vediamo le conferme?  “Amber Orrange e Sara Crudo sono giocatrici da cui ci aspettiamo molto. La guardia texana è al suo secondo anno in Italia, si è ambientata in maniera ottimale, ha avuto una stagione in crescendo, abbiamo respinto sirene soprattutto asiatiche, ma una bella mano ce l’ha data la volontà stessa della atleta: qui si è trovata bene e qui voleva restare. Situazione analoga con Sara Crudo, a 21 anni è una giocatrice che è chiamata ad avere un ruolo sempre più importante, lei non si tira indietro; nessuno le chiede di fare miracoli, ma di dare continuità al processo di maturazione che ha iniziato ormai da qualche anno; è una giocatrice che ha avuto diverse offerte, dobbiamo ringraziare il suo apprezzamento al club e al territorio, come Orrange si è trovata bene e noi ci troviamo bene con lei. Un connubio perfetto.”  Avete cambiato assetto?  “Si, la volontà iniziale di Tognalini di rimanere unita alla nostra volontà di confermarla non ha però dato risultati concreti, questo ci ha portato a cambiare il posizionamento delle atlete straniere, con due giocatrici interne non italiane che stiamo cercando e scegliendo.”  Che caratteristiche cercate?  “L’anno scorso abbiamo fatto di velocità e versatilità le nostre armi, la pallacanestro è bella perchè si possono raggiungere situazioni da diverse strade. Per esempio lo scorso abbiamo chiuso al 4° posto a parimerito la lotta a rimbalzo a quota 995, gli stessi di una squadra molto più forte fisicamente come ad esempio la Reyer Venezia, team di Eurocup. Quest’anno abbiamo scelto una linea differente, cercando atlete con maggiore fisicità, più centimetri, con più opzioni nel gioco interno. Ostarello rappresentava la cavalleria leggera, adesso proviamo a colmare le lacune del passato con profili diversi.”  Accordi in vista?  “Le prossime due settimane saranno quelle decisive, contiamo di avere novità già nel breve periodo.”

Le novità principali sono in regia…  ”Due giocatrici che ci sono piaciute sempre molto, che siamo contenti di aver convinto con la qualità del nostro progetto e che speriamo possano fare bene; hanno di certo talento e qualità per far bene. Abbiamo alzato la fisicità ed i centimetri nel ruolo. Reggiani è un playmaker che può far viaggiare velocemente la palla, è reduce da una stagione in cui ha giocato limitatamente, ma i suoi ultimi due club sono Schio e Lucca, eccellenze della nostra Serie A, non a caso protagoniste per la lotta scudetto. Granzotto è reduce da un’ottima stagione conclusa con la promozione, è nel pieno della sua maturità cestistica: a 24 anni è un’atleta che può con la propria versatilità esplorare diverse situazioni tecniche e tattiche. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a chiudere rapidamente, la società si è mossa con rapidità, anche qui devo ringraziare la volontà delle atlete che hanno raccolto con entusiasmo la chiamata e raccolto la sfida, da subito.”  Non temete di aver perso profondità in panchina?  “Abbiamo dovuto fare delle scelte, cercando l’equilibrio di cui sopra per dare alla squadra situazioni tecniche su cui fare quadrato e non solo figurine da esibire in panchina. Contiamo molto sull’esperienza di Vian, Cigliani e Rosier, sono giocatrici consce di spazi e opportunità, che quando scendono in campo hanno ben chiaro cosa serve alla squadra. Ogni squadra fa storia a se, non posso che ringraziare tutte le atlete che l’anno scorso ci hanno aiutato a raggiungere la salvezza, si stanno tutte rapidamente accasando, faranno bene.”  Prima si accennava a una linea giovane?  “Esattamente, avremo un roster con dieci atlete senior e due giovani, una di queste sarà Rebecca Ferraro, la prima per età e talento che può darci una mano dal vivaio, un’altra l’annunceremo a breve. Avremo con noi altre giovani aggregate che durante l’anno saranno parte attiva dei nostri allenamenti, con il reciproco beneficio per il settore giovanile di avere atlete che si confrontano con un livello più alto, mentre la prima squadrà avrà sempre tanta energia per prepararsi al meglio, settimana dopo settimana. I risultati del settore giovanile parlano da soli, il lavoro di Emanuela Benatti e Bk Academy è stato tantissimo, con atlete del territorio, ed il loro viaggio è appena iniziato. Giulia Natali è ora a Roma con l’Italia U15, Caterina Gilli partità a breve per il raduno U16 a Pesaro, ma la nostra attenzione è rivolta anche a molte altre. L’intento è dare loro tutti gli strumenti necessari per poter migliorarsi e crescere, poi attitudine, determinazione e talento stabiliranno dopo potranno arrivare. Non mettiamo fretta, sono giovanissime, il focus è e resterà sul Settore Giovanile, ma ci crediamo molto. Stà a noi dirigenti alimentare i loro sogni, ma con con obiettivi raggiungibili passo-passo.”  Una novità sarà anche in panchina…  “Facciamo due novità, una conferma e una promozione. Annunziata è l’elemento di continuità, la coppia Solaroli-Andreoli le new entry, Castaldi il raccordo tra vivaio e prima squadra. La società, così come ha ragionato sul roster, ha deciso di esplorare nuove soluzioni tecniche. Coach Savini ha fatto recentemente ritorno al maschile, ha raggiunto un ottimo risultato, ma si è scelto di cambiare. Massimo Solaroli ha esperienza, ha praticamente allenato qualunque categoria maschile o femminile in carriera, personalmente abbiamo collaborato due anni insieme a Bologna, molto positivi soprattutto il primo, sfiorando la promozione nell’ultimo anno Nessi. Sa come gestire un gruppo di persone e di individualità, si è presentato con grande entusiasmo e tanta voglia di tornare nel lato rosa della palla a spicchi, a Faenza aveva colto ottimi risultati. Luca Andreoli è attualmente impegnato a Bormio all’ultimo corso allenatori, è un giovane molto preparato e che non ha paura del grande lavoro che lo aspetta. Non ha avuto paura di lasciare le certezze di casa per andare a Lucca a crescere, ora torna per fare un altro passo. Annunziata inizia il suo quinto anno nel femminile, da quest’anno tornerà a lavorare con continuità anche nel settore giovanile, un rapporto che aveva messo in pausa nel migliore dei modi conquistando lo scudetto U17 nel 2013. Coach Castaldi ha fatto fare buoni progressi alle giovani, con un gruppo sottoetà è arrivato al decimo posto italiano in U16; starà a lui dare continuità al vivaio e programmare i carichi di lavoro settimanali per le giovani. Il suo rapporto con la prima squadra è di collante e funzionale proprio a loro, cerchiamo un inserimento graduale e il più facile possibile.

Come pensa giocherà la squadra?  “Questa è una domanda per l’allenatore, come ogni squadra avremo punti di forza, ed altri da cercare di mascherare, con la tattica. Nuovo assetto, nuove giocatrici, nuove situazioni. Proveremo a portarci dietro le cose che hanno funzionato e migliorare il resto, soprattutto in attacco”.  Quali obiettivi si è dato il club?  “L’obiettivo è fare sempre meglio, perchè se non giochi per migliorarti, allora non ha senso quello che stai facendo. Ogni atleta e ogni allenatore lavora per crescere e salire di livello, anche le società devono fare di conseguenza. Certo una stagione ha tantissime incognite, dagli infortuni, alla sostenibilità economica, alla semplice fortuna che c’è tra un tiro che va dentro o va fuori, ti fa vincere la partita oppure no. Come detto in precedenza, cerchiamo di ridurre gli errori, poi serenamente faremo i conti, alla fine. Ai tifosi posso dire di aver pazienza e fiducia, stiamo cercando innesti che possano farci fare un salto di qualità ulteriore.”  Che campionato si profila?  “La rinuncia di Orvieto e quella ventilata di Parma non sono buone notizie per il movimento. Soprattutto la seconda, le ducali rappresentano un elemento di grande tradizione nel panorama italiano, non possiamo che fare un grande in bocca al lupo al presidente Bertolazzi, sono certo che sta facendo di tutto per assicurare continuità al proprio club. Sino alla riunione di Lega del 30 giugno grandi certezze non ce ne sono, ad oggi appare improbabile che vi siano dei ripescaggi, per mancanza di volontà da parte dei team di A2; il divario economico tra le due serie si fa sentire ed è destinato ad aumentare. Ad oggi, ma con alcune squadre ancora in piena definizione, diciamo che Ragusa e Schio sembrano quelle maggiormente attrezzate per la posta massima, ma club come Venezia, Lucca o Napoli non sono certo da meno, anzi. Alle loro spalle, ovvero nelle ulteriori sette posizioni ci sono tante squadre interessanti, che pur non avendo i mezzi economici delle top 5 cercano di allestire formazioni competive e stimolanti: ci sarà come sempre un grande equilibrio.”  Quando partirete?  “Il campionato avrà inizio i primi giorni di ottobre. Il raduno è fissato per il 18 agosto, il giorno seguente le visite mediche e la consegna materiali. Dal 22 si parte con il lavoro in palestra, per le successive sei settimane si andrà a plasmare il gruppo. I gruppi giovanili inizieranno in maniera analoga, vogliamo farci trovare pronti su tutti i fronti. Cercheremo di stilare un programma precampionato ricco, ma concreto e le giovani saranno con noi sul campo”.  La stagione 2016/17 sarà l’11° consecutiva nella pallacanestro…  ”L’entusiasmo è immutato, la stanchezza degli anni in prima linea inizia però a farsi sentire, c’è sempre tanto da fare. Non ho tempo per fare bilanci personali, ma fare sport è un onore e come tale ringrazio chi me ne ha dato la possibilità. Ci vediamo in campo!” Arrivederci a tra pochissimo per la stagione 2016/17, la terza nella massima serie per il team biancorosso.

Uff.Stampa Meccanica Nova Vigarano

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