Zandalasini: “Il Geas è casa mia”

Zandalasini: “Il Geas è casa mia”

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Maglia 24 sulle spalle, 182 centimetri di altezza, tanta classe e 18 anni ancora da compiere: Cecilia Zandalasini, ala cresciuta nel vivaio del Geas e tornata in maglia rossonera dopo un anno a Broni, e? sicuramente uno dei prospetti piu? interessanti del basket italiano ma e? soprattutto una ragazza semplice, con la testa sulle spalle e tanta voglia di giocare a pallacanestro. Insieme a Burani, “Zanda”, come la chiamano tutti, rappresenta la novita? del roster geassino di questa stagione di A2, dove nonostante la giovanissima eta? e? l’unica, insieme a Giulia Arturi, ad aver giocato. La sua stagione, cosi? come quella del Paddy Power, e? iniziata nel migliore dei modi: 19 punti all’esordio contro Astro Cagliari sono solo un assaggio delle sue potenzialita? di Zandalasini, appetita in estate da diversi club di A1.

Dopo un anno a Broni in A2, col Geas impegnato nella serie inferiore a riconquistare il posto che merita nel basket che conta, Cecilia ha scelto di tornare a Sesto San Giovanni, dove e? cresciuta insieme al gruppo che ora compone la prima squadra di coach Bacchini. Rifiutare le offerte dei top club italiani non e? stato facile, ma Cecilia ha fatto una scelta di testa e di cuore, di cui non si e? pentita: “Si, ho avuto la possibilita? di andare in A1 ma penso che restare qui sia stata la decisione migliore: prima di tutto non volevo lasciare la mia scuola, i miei amici e le mie compagne, e inoltre credo che un anno di A2, in un ambiente che conosco e che amo, sia la scelta migliore anche per la mia crescita e la mia carriera nella pallacanestro. Qui conosco tutti e tutti conoscono me, sappiamo come lavorare al meglio e come crescere insieme, quindi non vedo l’ora di vedere dove questo percorso mi portera?”.

Nonostante sia solo una ’96, Cecilia ha gia? vissuto l’esperienza dei raduni con la Nazionale maggiore, oltre alla ormai lunga militanza nelle selezioni giovanili azzurre. La sua preparazione col club per quest’annata e? cominciata in ritardo proprio a causa della convocazione al mondiale 3vs3 in Indonesia, competizione chiusa dall’Italia al quarto posto ed esperienza che Zandalasini ha condiviso con la compagna al Geas Francesca Gambarini: “L’avventura del mondiale 3vs3 – commenta Cecilia – e? stata bellissima, stancante ma entusiasmante: e? un peccato aver fallito almeno l’ingresso sul podio, ma posso dire che vivere momenti come questi e? sempre bellissimo, soprattutto se al tuo fianco ci sono compagne e amiche come “Gamba”, con cui da anni condivido un’amicizia e una bella carriera nel basket”.

Altra esperienza a cui Cecilia tiene molto e? ovviamente quella col Geas: “Quest’anno siamo giovani ma abbiamo buonissimi mezzi per far bene in un campionato che, per esperienza, so essere difficile e molto competitivo. C’e? tanta curiosita? ma anche tanta sicurezza nei nostri mezzi. Personalmente so di dover migliorare in tanti aspetti del gioco, ma credo di essere nell’ambiente giusto per poterlo fare: qui siamo tutti amiche prima che compagne, lo staff lavora con serenita? e non ci sono pressioni eccessive, anche se ovviamente tutti pretendono il meglio e il massimo ad ogni allenamento. Speriamo di poter essere protagonisti, consci del fatto che per farlo dovremo impegnarci al massimo e dare il 100% sempre fino all’ultimo minuto”.

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