Gianmarco Tamberi alle finali dello Streetball Italian Tour

Il campione di salto in alto non ha mai nascosto la sua passione per la pallacanestro.

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RICCIONE – Gianmarco Tamberi, professione campione d’Europa di salto in alto. Segni particolari: passione viscerale per il basket. La stella della nazionale italiana di atletica leggera, che purtroppo dovrà rinunciare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro per un infortunio, non è voluto mancare neanche quest’anno all’appuntamento con le Finals dello Streetball Italian Tour, organizzato da FISB e FIP. E se l’anno scorso avrebbe anche dovuto essere in campo – qualificato, dovette rinunciare per la concomitanza con una gara della sua disciplina principe – , quest’anno era in tribuna a godersi lo spettacolo e, in occasione della finalissima della Streetball Dunkers League, la manifestazione che ha assegnato il primo titolo italiano degli schiacciatori, a bordo campo per fare da giudice.

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Simone Raso

Il suo amore per la palla a spicchi è noto quasi come il taglio “half shave” che lo ha reso famoso nel mondo dell’atletica. Un amore che non esita mai a manifestare, con le fragorose esultanze durante la gara delle schiacciate ma anche con le parole: «Questa è una manifestazione fantastica – commenta entusiasta Gianmarco – . L’anno scorso mi ero anche qualificato per giocare queste finali ma purtroppo non sono potuto venire perché in concomitanza avevo una gara della Diamond League (ndr il “tour” più ricco e importante dell’atletica mondiale). Però ci tenevo un sacco a venire e sono contento di essere qui a fare da giudice alla gara delle schiacciate. E’ tutto davvero una gran figata! Complimenti agli organizzatori. Poi a Riccione, d’estate, viene tutto bene».
Appuntamento rimandato di dodici mesi: «L’anno prossimo, non mi interessa – racconta schiettamente Tamberi – , piuttosto non gareggio ma proverò a qualificarmi con la stessa squadra con la quale avevo ottenuto il pass due anni fa per venire a fare queste finali nazionali dello Streetball Italian Tour. E poi magari provo anche a fare la gara delle schiacciate, tutto sommato anche lì riesco abbastanza bene, ogni tanto».

Giovanni Ferrario – Ufficio Stampa FISB

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