L’OraSì Ravenna e il mancato obiettivo playoff: un’occasione per crescere ancora

L’OraSì Ravenna e il mancato obiettivo playoff: un’occasione per crescere ancora

Dopo due stagioni con risultati opposti, è tempo di rivoluzione in casa giallorossa…

di Luca Bolognesi, @lucabolla33

È passato ormai più di un mese dal match di Jesi, dove l’OraSì Ravenna ha perso e lasciato l’ottavo posto in classifica ai padroni di casa. Al termine di una partita che è stata un po’ lo specchio di tutta la stagione giallorossa, giocata con attenzione fino all’intervallo, caratterizzata da un blackout totale nel terzo parziale e chiusa con la tripla della possibile vittoria di Rice che danza sul ferro ed esce, quello che resta è il fallimento dell’obiettivo playoff, che per la prima volta era stato esplicitamente dichiarato in estate. Dopo la grande stagione 2016/17 chiusa solo in semifinale al cospetto della Virtus Bologna, l’OraSì aveva infatti scelto in estate di allestire un roster ambizioso e ricco di talento ed esperienza, nel tentativo di alzare l’asticella.

Il risultato finale non ha però rispecchiato l’investimento, anche economico, della società giallorossa. La squadra non ha infatti mai trovato l’amalgama giusta, alternando alcuni momenti di ottima pallacanestro ad altri di vera e propria follia cestistica, e molti dei singoli hanno reso sotto le aspettative. Un roster definito dal Presidente Vianello “il più forte mai avuto a Ravenna” ha dimostrato in corso d’opera qualche lacuna di troppo in difesa e troppi egoismi nella metà campo offensiva. E anche le avversarie, superata la prima metà di stagione, hanno preso le misure a una squadra per nulla funzionale al gioco di Coach Antimo Martino, esponendone i limiti e condannando l’OraSì a un girone di ritorno da sole 6 vittorie.

Inutile però stare a pensare a cosa sarebbe successo se il tiro di Rice a Jesi fosse entrato, o se Ravenna non fosse l’unica squadra ad aver concesso punti a Orzinuovi nelle ultime 19 partite, la società giallorossa guarda giustamente già avanti verso la prossima stagione. In vista c’è una vera e propria rivoluzione, con l’obiettivo ti tornare a puntare su ragazzi più giovani, magari inesperti ma affamati di vittorie e sicuramente più disponibili ad ascoltare il proprio allenatore, che dovrebbe rimanere, salvo sorprese, proprio Antimo Martino. Il Coach molisano, che resta uno dei migliori emergenti del panorama italiano, ha infatti ancora un anno di contratto e ha visto svanire nelle ultime settimane le sirene fortitudine e romane.

 

Il roster dovrebbe venire profondamente modificato. Giachetti, al netto del tiro della vittoria contro Treviso, non ha emozionato e non ha portato la leadership sperata, finendo troppo spesso per mettersi in proprio nei momenti decisivi delle partite. Gli americani Grant e Rice, statisticamente tra i migliori della categoria, hanno dimostrato grosse lacune dal punto di vista mentale e di applicazione: il primo ha sostanzialmente giocato con il giusto impegno solo per gli ultimi due mesi, il secondo si è curato più della classifica marcatori che dei risultati della squadra, soprattutto nella seconda parte di stagione.

Praticamente sicura la partenza dei tre giocatori fondanti della squadra 2017/18, sembra difficile anche la riconferma di Capitan Raschi, che a 39 anni ha visto i suoi limiti fisici esposti al massimo dall’assenza di grandi difensori come Tambone, Sabatini e Smith, ma che in Serie B può ancora fare la differenza per diverse squadre. Simili problemi ha dovuto affrontare anche Chiumenti, che potrebbe però trovare ancora spazio in giallorosso con un minutaggio ridotto, mentre molto difficile pare anche la conferma di Sgorbati, anche se il classe ’97 sarà ancora under nella prossima stagione. Dei protagonisti della semifinale 2017 sicuro di restare c’è il solo Masciadri, che come Montano ha il contratto anche per la prossima stagione.

Anche se negli ultimi giorni sono circolati i nomi di Matteo Chillo, per la verità abbastanza altalenante alla Fortitudo, e del giovane Federico Bonacini, molto in linea con l’idea di svecchiamento del roster, per il mercato in entrata bisognerà aspettare qualche settimana. Il rinnovamento parte infatti dall’alto, con l’addio annunciato dopo 3 stagioni del DG Montini e l’arrivo, per il quale manca solo l’ufficialità, di Julio Trovato, ex Virtus Bologna. La scelta da parte del Presidente Vianello di un dirigente di spessore e grande prestigio dice molto sulle ambizioni dell’OraSì, che vuole guardare avanti anche dopo una stagione negativa, cogliendo l’occasione per ampliare il suo progetto di crescita. Del resto sbagliando s’impara e, soprattutto per una società relativamente novizia al basket di alto livello come quella giallorossa, l’esperienza e anche gli errori sono necessari per diventare grandi.

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