De’ Longhi Treviso-Remer Treviglio, la sala stampa: le parole di Vertemati e Menetti

De’ Longhi Treviso-Remer Treviglio, la sala stampa: le parole di Vertemati e Menetti

Il coach dei bergamaschi fa i complimenti ai suoi ragazzi e chiama a raccolta il pubblico trevigliese per la decisiva gara 3. Soddisfatto della reazione il coach dei trevigiani che spera di recuperare Logan per G3

di Marco Novello

Adriano Vertemati (coach Remer Treviglio): “Abbiamo giocato una partita solida, con la giusta cattiveria e non ho nulla da dire ai miei ragazzi; secondo me hanno giocato una partita di altissimo livello sotto ogni aspetto mentale, fisico e tecnico. Il punteggio ci vede uscire sconfitti dal campo, ma per quello che abbiamo espresso e prodotto sul campo non ritengo i ragazzi sconfitti per come hanno giocato. D’Almeida è stato inserito in quintetto base per la sua caratteristica di difesa aggressiva sul pick&roll; qualora fosse entrato Tessitori era meglio andarlo ad accoppiare con Borra. Non so se possiamo giocare meglio di così, 2-3 dettagli li possiamo limare, ma siamo nelle mani della provvidenza. Palumbo ha giocato bene, ma è rimasto sul parquet 19′; Roberts invece non è stato messo nelle condizioni di giocare e quando dico non potevamo fare di più dico esattamente questo. Se ci consentono di giocare possiamo provare pure a vincere altrimenti per noi diventa impossibile giocare in campi del genere senza i due esterni più in palla perché gravati da falli. Oggi abbiamo disputato una partita davvero ottima, da squadra matura infatti non ho da dire nulla a loro. Venerdì mi aspetto un palazzetto come non ho mai visto a Treviglio, ci deve dare una mano come quella che il PalaVerde questa sera ha dato a Treviso. Non siamo morti anzi siamo super vivi, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti ed abbiamo bisogno di un palazzetto stracolmo che spinga noi ed intimorisca un pochettino come oggi siamo stati intimoriti noi e qualcun altro”

Massimiliano Menetti (coach De’ Longhi Treviso): “Il titolo che si potrebbe dare a questo match è “questi sono i play-off”, partita di grande durezza da ambo le parti, con grande tensione emotiva che abbiamo un po’ subito all’inizio. Volevamo fare una partita un po’ più pulita e c’abbiamo messo un po’ a capire che dovevamo sporcarci le mani; sull’infortunio di Dominez (Burnett ndr) è cambiata la nostra emotività, questo senso di emergenza ci ha ulteriormente compattato a livello di aiutarsi e da quel momento è cominciata tutta un’altra partita. Come nel ciclismo, siamo dentro le tappe dolomitiche dopo stasera venerdì ne avremo un’altra, dobbiamo rimanere con la testa dentro questo tipo di match lo ho già chiesto ai ragazzi perché al suono del quarantesimo minuto per noi è già cominciata gara 3. Inizialmente sull’infortunio di Burnett tutti avevamo inizialmente pensato alla caviglia, in realtà ha preso una forte botta sul perone e vedremo se utilizzarlo o meno per gara 3. Stasera era importante portarla a casa perché sembrano essere stregate, loro pescano il jolly prima col tiro da trequarti campo poi qualche altro tiro che rimbalza sul ferro e va dentro mentre con noi il pallone esce però tutto questo non ci ha intimorito anzi siamo rimasti focalizzati sul difendere possesso dopo possesso. L’ansia iniziale non era giustificata, si Treviglio ha alzato notevolmente il livello di fisicità ma ce lo dovevamo aspettare; eravamo poco cattivi sulle palle che non erano di nessuno all’inizio poi quando abbiamo deciso di sporcarci le mani abbiamo cominciato ad essere i primi pure su quei secondi palloni. Ad inizio match loro entravano con estrema facilità dentro la nostra area pitturata il dato più negativo di quei primi 12-13 minuti perché eravamo preoccupati di difendere profondo sulla linea da tre, quando nessuno era ancora entrato in ritmo su quel fondamentale”.

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