F G1- De’ Longhi Treviso-Benfapp Capo d’Orlando, la sala stampa: le parole di Menetti e Sodini

F G1- De’ Longhi Treviso-Benfapp Capo d’Orlando, la sala stampa: le parole di Menetti e Sodini

Il coach dei siculi analizza cosa non ha funzionato in questo primo episodio, dall’incaponirsi nel giocare 1 vs 5 fino alle disattenzioni che hanno portato Treviso a prendere 17 rimbalzi in attacco. L’allenatore dei veneti invece non è soddisfatto di come i suoi hanno interpretato la gara bacchettandoli soprattutto per la troppa frenesia e la poca attenzione in difesa.

di Marco Novello

Marco Sodini (coach Capo d’Orlando): “I miei complimenti a Treviso che ha interpretato la partita nel migliore dei modi sin dall’inizio. Quando si perde così nettamente bisogna sottolineare due cose, i grandi meriti di chi vince come detto, ma pure i grandi demeriti di chi perde in questo caso noi. Abbiamo pagato il non essere abituati a giocare partite così intense dal punto di vista fisico e mentale; ci siamo innervositi troppo facilmente non rimanendo concentrati sul match. Concedere 17 rimbalzi offensivi ai propri avversari non ti fa essere competitivo in una gara di finale soprattutto fuori casa; non è una questione di approccio perché se andiamo a vedere quarto per quarto il primo eravamo avanti di 2, ma abbiamo pagato la superficialità tenuta negli altri tre periodi dopo questo primo quarto. La cosa buona di oggi è che se avessimo perso di 1 era uguale, in una serie quello che conta è resettare completamente, non credo che dovremo cambiare molto per gara 2 perché ci sono stati errori individuali e di squadra, delle forzature in uno contro cinque che non vanno bene. Le poche volte che abbiamo mosso la palla bene abbiamo costruito tiri ragionati ed aperti; le altre volte in cui in ci siamo intestarditi con le soluzioni personali abbiamo esaltato la loro difesa e preso i break che poi hanno deciso l’incontro. Questa sera sembravamo in ritardo in ogni situazione di gioco, non c’è solo da rimarcare la bravura dell’attacco in questi casi, ma da sottolineare la pessima difesa che questa sera non mi è piaciuta per niente. Questa sera si è sentita l’assenza di Bruttini oltre ad un Triche mai realmente entrato in partita, sono due le cose che abbiamo pagato in questo primo episodio, il nostro centro titolare completamente annullato dalla difesa veneta e l’incaponirci in una battaglia contro la terna arbitrale che a mio modo di vedere questa sera ha fischiato bene. Dal punto di vista caratteriale non ho dubbi sulla mia squadra, non siamo venuti a fare le comparse siamo venuti a giocarci le nostre possibilità con il massimo rispetto e giovedì mi aspetto di vedere una squadra diversa in campo.”

Massimiliano Menetti (coach Treviso): “Una vittoria importante, c’era tanta emozione inizialmente per questo ci abbiamo messo un po’ ad entrare in partita, dopodiché abbiamo macinato la nostra pallacanestro. Abbiamo fatto un buon lavoro a livello di intensità agonistica, non abbiamo difeso però con attenzione dentro l’area lo abbiamo fatto solo marginalmente tuttavia sui dettagli come sporcare una palla a rimbalzo o nelle palle di nessuno siamo stati davvero bravi e lì abbiamo fatto la differenza. Adesso bisogna voltar pagina perché si prepara gara 2 che sarà totalmente diversa da quanto abbiamo visto oggi. Bellissima poi la cornice di pubblico, sin da quando siamo entrati sul parquet si è sentita una gran energia e mi piacerebbe lanciare una sfida al pubblico che ci sarà in G2, la seconda è sempre la più difficile. Questa sfida però la lancio anche ai miei giocatori, bisogna migliorare in vista del secondo atto perché Capo d’Orlando non replicherà l’incontro di questa sera quindi servirà qualcosa in più per vincere. Ci sono tante cose che dobbiamo sistemare, partendo da delle letture difensive, dovremo avere questa ambizione se vogliamo presentarci come si deve giovedì alla palla a 2, altrimenti se ci limitiamo al compitino e replicare la gara di oggi siamo morti. L’emotività va bene sotto l’aspetto dell’energia, ma deve essere convogliata nella lucidità altrimenti si replica quanto fatto nel primo quarto chiuso sotto di due; nei primi dodici o tredici minuti ci mancava sempre il centesimo per fare la lira eravamo fuori equilibrio; abbiamo concesso due volte a loro due giochi da tre punti altre volte abbiamo attaccato con frenesia senza ragionare, era gara 1 di finale ma non possiamo ripetere gli stessi errori nel prossimo incontro. Siamo una grande squadra, se vogliamo salire quell’ultimo gradino per diventare una squadra vincente dobbiamo avere la voglia e l’ambizione di fare tutto meglio. Davide (Alviti ndr) ha solo sentito indurirsi il polpaccio, domani farà un controllo e speriamo non sia nulla di grave ed averlo a disposizione.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy