Fortitudo, è il giorno di Antimo Martino: “La Effe è un onore. Firmerei per la A”

Fortitudo, è il giorno di Antimo Martino: “La Effe è un onore. Firmerei per la A”

Il coach molisano è stato presentato oggi dopo aver firmato un biennale con i biancoblù

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per l’eliminazine in semifinale playoff, che in casa Fortitudo Bologna si comincia già a progettare il futuro. Un futuro che partirà da Antimo Martino che, dopo aver lasciato Ravenna, ha deciso di raccogliere l’eredità lasciata da Gianmarco Pozzecco – rimasto sulla panchina biancoblu soltanto per dieci partite – firmando un contratto biennale con i biancoblu . Scontata l’emozione iniziale del trentanovenne coach molisano che in sede di presentazione ha spiegato il fatto di aver voluto cogliere al volo questa opportunità: “Sono molto emozionato e voglio ringraziare la dirigenza – ha detto Martino – che mi hanno voluto fortemente. Questo è motivo di grande orgoglio e spero di poter ripagare nel tempo la fiducia che mi è stata data cercando di portare anche qui quanto di buono ho fatto nella mia esperienza a Ravenna. Lavorare alla Fortitudo è qualcosa di speciale e credo che sarà importane essere me stesso e portare qui in questo contesto il mio modo do lavorare. Sarà una sfida difficile ma l’ho accettata senza alcun dubbio perché credo che anche un coach giovane debba cogliere al volo e con coraggio e determinazione certe sfide”.

Idee chiare, nonostante un’età ancora molto giovane, ma nessuna voglia di rivoluzionare un roster che, pur con i suoi alti e bassi, è comunque riuscito ad arrivare tra le prime quattro squadre del campionato. Martino vuole infatti sedersi al tavolo con la società con tutta calma per vagliare la posizione dei giocatori già sotto contratto e decidere chi confermare per poi muoversi di conseguenza sul mercato: “Abbiamo iniziato a ragionare con Carraretto su quella che potrebbe essere la squadra del prossimo anno. Dovremo analizzare con cautela la situazione dei giocatori sotto contratto. Successivamente cercheremo profili di giocatori capaci di integrarsi con quelli già presenti nel roster. La mia idea è quella di creare un gruppo di giocatori disponibili e con voglia ed entusiasmo di mettersi in gioco. Abbiamo già fatto un paio di riunioni e nei prossimi giorni proveremo ad entrare più nei dettagli ed essere operativi. Sin dall’inizio con la società ci siamo detti di voler lavorare in sinergia. Non ci poniamo ‘dead line’ per la costruzione della squadra perché vogliamo prima fare attente valutazioni della situazione in essere. La Fortitudo ha fascino e può attirare giocatori importanti ma noi dovremo fare scelte oculate e senza fretta, cercando di puntare sui giocatori che più ci interessano”.

Fondamentale sarà poi la scelta dei due giocatori stranieri che sono stati un po’ il ‘tallone d’Achille dei biancoblu’ nella stagione passata. Con tutta probabilità, come ha spiegato lo stesso Martino, saranno un’esterno e un centro con alle spalle già un’esperienza in Europa perché bisogna rischiare il meno possibile: ‘“In un campionato dove ci sono solo due americani il loro impatto è notevole. Per questo la scelta dei due profili deve essere importante. Credo che ci orienteremo su giocatori che hanno già esperienze in Europa perché il mercato degli americani è molto vasto, ci sono rookies molto interessanti ma dovremo rischiare molto poco. Per quanto riguarda i loro ruoli l’idea è quella di orientarsi su una guardia e di un pivot titolare. Bisogna però avere l’elasticità di saper cambiare strategia in caso alcuni obiettivi sfumassero. Prima però sarà importante ultimare il pacchetto di italiani che poi andranno integrati con gli altri giocatori”.

Impossibile per il nuovo coach biancoblu non pensare all’obbiettivo principale della stagione che è ovviamente quello del salto di categoria in Serie A che Bologna insegue da tre stagioni. Per arrivarci però sarà determinante ragionare senza fretta e costruire la squadra e la chimica passo dopo passo: “Firmerei per andare subito in Serie A. Quando sei l’allenatore della Fortitudo l’obiettivo è scontato. Al di là di questo però sarà fondamentale per noi affrontare passo dopo passo la costruzione della squadra senza focalizzarci con insistenza sull’obietivo finale. Se poi riusciremo a lavorare bene l’obiettivo sarà una conseguenza”. La Fortitudo del nuovo corso targato Antimo Martino è insomma partita e promette battaglia.

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