Fortitudo, si presenta Fantinelli: “Volevo fortemente la Effe. Punto alla A”

Fortitudo, si presenta Fantinelli: “Volevo fortemente la Effe. Punto alla A”

Primo giorno in biancoblu per il play faentino classe 1993

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Il primo tassello della Fortitudo del nuovo corso targato Antimo Martino è Matteo Fantinelli. Per il playmaker classe 1993 si tratta però di un ritorno in biancoblu visto che ha mosso i suoi primi passi sul parquet proprio nel settore giovanile fortitudino prima di passare alla Virtus per le note vicende che hanno travolto l’Aquila nel 2010. Un legame che quindi non si è mai spezzato e che ha portato il giocatore – che si professa da sempre tifoso della Effe – a tornare sotto le Due Torri dopo quattro stagioni a Treviso: “Sono molto felice della scelta che ho fatto anche se non è stato facile lasciare una società che avrei lasciato appunto solo per la Fortitudo. Detto questo non vedo l’ora di iniziare questa avventura perché sono molto carico”.

La sua scelta non ha lasciato indifferenti i tifosi trevigiani che da sempre sono acerrimi rivali dei tifosi della Effe, ma non ha alcuna paura di prendersi le sue responsabilità: “Avevo messo in conto che la mia scelta avrebbe scatenato certe reazioni e non sarei andato via tra gli applausi ma è anche vero che sono di Faenza, a pochi chilometri da qua, e che sono cresciuto seguendo e ammirando la Fortitudo per cui ho anche lasciato casa. Essere il play titolare della squadra mi riempie di orgoglio anche perché ho voluto fortemente venire qua”.

Come detto, a spingerlo a questa scelta è stata la sua grande passione per i colori biancoblu: “Da piccolo guardavo sempre la Fortitudo in TV e la prima volta dal vivo fu quando vinse contro Siena nell’anno della retrocessione. Ero colpito dal fatto che tutti ci mettessero grinta e passione ed è quello che cercherò di fare anche io, dando tutto me stessi pur avendo ovviamente alcune lacune tecniche”.

Inevitabile poi in chiusura una parentesi dedicata all’obbiettivo  quello del ritorno in Serie A, cercando di sfruttare anche l’aumento delle promozioni a disposizione che però può essere un’arma a doppio taglio in grado di generare forte pressione: “I miei obiettivi combaciano ovviamente con quelli della squadra, non ne ho di personali e particolari. Paradossalmente le nuove regole un po’ penalizzano ma comunque bisognerà cercare già in stagione regolare di ottenere il miglior piazzamento possibile poi se andremo ai playoff vedremo. Comunque se vuoi vincere alla pressione non devi pensare. Molte squadre in questi anni avevano nomi eccellenti ma non sono riuscite ad ottenere la promozione. Anche noi a Treviso non ci siamo riusciti e quindi sono venuto qui per riprovarci”.

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