Futuro di Bergamo, Massimo Lentsch: “Dobbiamo fare presto, tante piazze sono interessate al titolo”

Futuro di Bergamo, Massimo Lentsch: “Dobbiamo fare presto, tante piazze sono interessate al titolo”

Lentsch “cerca soci” in tempi brevi per continuare e coltivare il sogno di riportare Bergamo in serie A nell arco di 3 anni. In caso contrario il rischio di chiudere bottega è altissimo.

di Marco Granata

Cercasi Susan disperatamente. Il titolo di un film con la pop star Madonna calza a pennello per fotografare la situazione attuale del basket a Bergamo, dove il presidente Massimo Lentsch “cerca soci” in tempi brevi per continuare e coltivare il sogno di riportare Bergamo in serie A nell’arco di 3 anni. In caso contrario il rischio di chiudere bottega è altissimo.

L’autostrada che porta tra l’inferno ed il paradiso sembra dunque destinata a biforcarsi. Il sogno di Lentsch è lì a portata di mano come l’incubo che potrebbe trasformarsi in realtà se entro il 6 giugno tutti i tasselli non sono al loro posto. “Siamo a un bivio vero e proprio – ci dice il presidente orobico – ad oggi devo trovare la quadra dei conti con i vecchi soci del consiglio (3) che mi hanno fatto capire di non essere più in grado di garantire il sostegno economico adeguato. “In questa questa stagione gli sforzi economici extra sono ricaduti tutte sulle mie spalle” aggiunge Lentsch, ambizioso ma consapevole che la strada per arrivare in alto non può prescindere da un allargamento del consiglio societario. “Per il progetto che ho in mente è imprescindibile allargare il pool di soci – annuisce il numero uno orobico- forse questo è il problema più facilmente risolvibile perché ho già individuato un gruppo di professionisti che ha piacere di far parte della famiglia del Basket Bergamo. Se siamo in buon numero (da 9 a 11 ndr), è chiaro che la squadra disputerà la serie A2. In caso contrario dovrò a malincuore cedere il titolo sportivo”.

Titolo sportivo che a suo dire già farebbe gola a molte piazze storiche: “Caserta, Reggio Calabria e un fantomatico imprenditore romano che vorrebbe essere l’alternativa ad Eurobasket e Virtus hanno chiesto informazioni sul nostro futuro – ci confida Lentsch – e desiderebbero una risposta in tempi brevi. Mi auguro di poter rifiutare le loro avances e di farlo entro il 6 giugno”.

Il progetto, se di rifiuto si tratterà, prenderà le mosse dalla coppia Bartocci /Sacco ? “Assolutamente sì anche perché Ferencz è innamorato di Bergamo e ha voglia di costruire qualcosa di duraturo. Sacco – continua Lentsch- è la nostra prima scelta, con lui non ci dovrebbero essere problemi. Ovviamente se le esigenze tecniche /economiche sue sono in simbiosi con le nostre, in caso contrario le strade potrebbero dividersi. Comunque la squadra è già fatta, tranne quei 2/3 tasselli che cercheremo sul mercato”.

Parole che sembrano aprire uno squarcio di sereno nel marasma delle ipotesi ma la sinergia con Brescia come va? “In questo momento tutto è sospeso visto che loro stanno giocando la semifinale – di dice – ma siamo lusingati che loro ci hanno cercato. Appena si evolve la situazione ci piacerebbe mettere nero su bianco per far partire questo matrimonio”. Ma come regalo di nozze da Brescia potrebbe arrivare Andrea Traini? “Perché no – sorride il presidente – è marchigiano, lo conoscono bene sia il DS che il coach”. Poi ci rivela qualcosa che forse non si potrà mai realizzare: “Qualche settimana fa avevo incrociato Euclide Insogna (gm dell’ex Remer) a Treviglio. Parlando con lui gli avevo proposto una fusione tra le due società per un grande team bergamasco in grado di provare l’assalto alla serie A, giocando una gara a Bergamo ed una a Treviglio. Lui era entusiasta della idea e ne avrebbe parlato con la sua dirigenza ma ad oggi non ho avuto risposte. Mi spiace perché Treviglio è nel mio cuore, ma forse sono troppo ingombrante per qualcuno”.

Uomo ambizioso, Lentsch, che amministra il basket come un azienda dove bisogna sempre migliorarsi. Bergamo con lui sta costruendo qualcosa che vorrebbe essere duraturo, una società che a livello giovanile incomincia ad imporsi (Campione regionale Under18) che ha idee geniali per migliorare il marketing e l’indotto, con vista palazzo dello sport per regalare la serie A. Bergamo, secondo il signor Co.Mark, avrebbe tutte le potenzialità per stare nella massima serie. Il 6 giugno sapremo se tutto questo sarà vero. Altrimenti andrà presa in prestito la famosa frase di Mario Ferretti datata 12 -6 -1949: “Un uomo solo al comando”. Solo che non è Faustro Coppi.

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  1. vincenzo.mombrin_796 - 2 anni fa

    Una a Bergamo e una a Treviglio… una a Brescia no?

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  2. vincenzo.mombrin_796 - 2 anni fa

    Una a Bergamo e una a Treviglio… e una a Brescia no? Per l’autore dell’articolo: la Comark il signor Lentsch l’ha ceduta. Se Treviglio trova lo sponsor giusto tenta la Serie A nella prossima stagione senza aspettare tre anni.Ci sono tre promozioni nella season 2018-19.

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  3. Juvecasertabasket - 2 anni fa

    Traini sarebbe un innesto di super lusso…

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