La Fortitudo presenta Amici: “Orgoglioso di essere qui”

La Fortitudo presenta Amici: “Orgoglioso di essere qui”

L’ex giocatore della Dinamica Mantova è stato presentato alla stampa quest’oggi

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

In casa della Fortitudo Bologna oggi è stata la giornata di Alessandro Amici, ala classe 1991 proveniente dalla Dinamica Generale Mantova con cui lo scorso anno ha viaggiato ad una media di 13 punti e 5,8 rimbalzi a partita. Il giocatore nativo di Pesaro è infatti stato presentato alla stampa e ai suoi nuovi tifosi: “Per me essere qui è motivo di grande orgoglio. Penso che piazze del genere non si trovino nemmeno in A. L’obbiettivo è quello di scalare la montagna fino alla cima perché società e tifo meritano il palcoscenico più alto e migliore che ci sia. Gioco da tanti anni ormai e quando mi si è presentata questa opportunità non ho potuto rifiutare. Ci sono tantissimi giocatori che farebbero la fila pur di venire a giocare qua”.

L’etichetta di “bad boy” in campo che gli è stata affibbiata in questi anni non lo turba così come i fischi che spesso riceve dai tifosi avversari: “Sin da quando ero piccolo tutti mi dicono che con il mio talento e la testa di mio fratello avrei fatto molta più strada , però io penso che probabilmente se non avessi il carattere che ho, probabilmente non giocherei nemmeno e non avrei fatto la strada che ho fatto. Non esiste una contro-prova di questa cosa.  Io provengo da una famiglia di umili origini che ha sempre avuto a che fare con la terra. Mio padre da piccolo mi definiva un selvatico perché ero sempre con un pallone da basket in mano. Sono una persona un po’ rustica e questo ha forgiato anche il mio carattere che mi piace così. Sono contento del giocatore che sono e della testa che ho”.

In biancoblu Amici ritrova Luca Gandini che ha avuto come compagno a Mantova: “A Mantova in trasferta eravamo compagni di stanza. Ci siamo sentiti e mi ha spinto a venire qui perché c’è un ambiente fantastico”.

Anche con il coach l’ex mantovano ha già ovviamente scambiato qualche parola: “Mi ha detto che gli serve un avanzo di galera – ovviamente in senso buono – per poter andare in Serie A e io penso di poter fare al caso suo. L’ho sempre stimato da avversario e anche la nostra trattativa è stata molto rapida”.

Immancabile una domanda sul presunto diverbio con Michael Umeh che lo ha fatto finire nell’occhio del ciclone per presunti insulti di stampo razzista che lo hanno portato a subire un’inchiesta federale che dovrebbe chiudersi già nei prossimi giorni. Anche su questa cosa però Amici  non manca di rispondere e si sente molto tranquillo: “Non è successo nulla di grave. Sono state raccontate cose non vere e sono state ricamate molte cose esagerate attorno all’episodio. Domani pomeriggio ci sarà un’udienza ma io sono molto tranquillo perché non credo di aver fatto nulla di male”.

Infine Amici dedica un pensiero al calorosissimo tifo della Effe: “In questi giorni ho fantasticato molto su questo aspetto e gho pensato a come questo pubblico fantastico potrà caricarmi. E’ un amore che può sbocciare e dari tanta energia”.

 

 

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