La Fortitudo presenta Leunen: “Promozione possibile. Io dovrò fare da collante”

La Fortitudo presenta Leunen: “Promozione possibile. Io dovrò fare da collante”

Il lungo americano è stato presentato oggi alla stampa dai biancoblu

di La Redazione

In casa Fortitudo oggi è stato il giorno di Maarten Leunen. Il roccioso lungo classe 1985, dopo quasi due settimane di lavoro agli ordini di coach Antimo Martino, è stato infatti presentato alla stampa. Leunen arriva da ben otto stagioni consecutive trascorse nel nostro massimo campionato con le casacche di Avellino e Cantù, ma la discesa di categoria per abbracciare una squadra storica e ambiziosa come la ‘Effe scudata’ non sembra avergli pesato: “Ho voluto fortemente arrivare in una realtà che penso mi permetterà di far risaltare le mie qualità. La Serie A è certamente dotata di giocatori in possesso di un maggior talento, ma alla Fortitudo ci sono tutte le premesse per fare il salto di categoria. Non considero e non ho mai considerato Bologna una squadra di A2 perché l’ambiente è di categoria superiore e abbiamo grandi obiettivi. Cercavo proprio una situazione in cui sentirmi desiderato e in cui il mio modo di giocare potesse integrarsi con le caratteristiche della squadra”.

Il feeling con l’ambiente e con i compagni di squadra sembra quindi già sbocciato ma il lavoro da fare è ancora tanto per trovare la giusta chimica di squadra, elemento fondamentale per arrivare al successo: “Mi trovo già molto bene con l’allenatore e con compagni anche perché qualcuno già lo conoscevo. Per dare un parere definitivo sulla squadra ovviamente ovviamente serve ancora tempo, ma la sensazione è che se lavoreremo sodo avremo tutte le carte in regola per fare bene dato che ogni giorno il gruppo cerca di soddisfare le richieste del coach. Prima della partita d’esordio abbiamo ancora una settimana e abbiamo tempo per lavorare in palestra”.

Tra i suoi nuovi compagni che già conosce c’è Stefano Mancinelli con cui ha condiviso una breve parentesi a Cantù. Con il capitano biancoblu Leunen si alternerà presumibilmente per ricoprire il ruolo di ala forte e quello di centro che è un po’ inedito rispetto ai suoi trascorsi ma non lo spaventa: “In carriera ho già giocato con Mancinelli a Cantù e con lui l’intesa era buona. I ruoli possono essere intercambiabili, ma personalmente devo dire che non ho particolari preferenze di ruolo. Sostanzialmente io dovrò fare canestro quando ce n’è bisogno, e anche cercare di fare da collante per la squadra nei momenti difficili. Condividere con altri alcune caratteristiche tecniche consente di esaltare maggiormente le proprie qualità, e io sono eccitato all’idea di poter giocare con lui. Ho già giocato da centro in alcune occasioni anche se il gioco dei centri in questi anni è molto cambiaro. Per me si tratterà solo di fare un adattamento non una svolta in carriera”

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