Mantova, il pres. Negri: “Compattezza della società e della squadra le nostre armi vincenti”

Mantova, il pres. Negri: “Compattezza della società e della squadra le nostre armi vincenti”

Il numero uno degli Stings ha parlato anche di futuro della società: “Si continua con Finelli. L’idea è di mantenere il nostro progetto giovani”

di Alberto Carmone

Intervenuto ai microfoni di Web Radio 5.9 durante Speak & Roll, il presidente della Pompea Mantova Adriano Negri ha commentato la stagione regolare della sua squadra, svelando aneddoti e retroscena e presentando gli ottavi di finale playoff.

Adriano Negri (Pompea Mantova):  “Con Jesi è stata una partita piuttosto strana. Dispiace vedere la retrocessione di Jesi, ma da parte nostra era giusto giocare per cercare di portare a casa il risultato migliore. Credo sia stata la scelta migliore a livello sportivo. Siamo partiti malissimo, con bassissime percentuali al tiro. Poi i giovani ci hanno dato la scossa e siamo tornati in scia a fine primo tempo. Le tre bombe consecutive di Veideman hanno aperto una nuova fase della partita. Mi ha fatto piacere che sia emersa determinazione e solidità in questa partita, un aspetto che sarà utile anche nei playoff. Veideman? E’ stato un giocatore importante per tutta la stagione, anche se ultimamente è andato in difficoltà nelle conclusioni da tre punti. E’ però un professionista serio che ha sempre dato una mano alla squadra e si è sempre impegnato. Per noi sarà indispensabile ai playoff.

La scelta di Finelli? E’ un grande merito di Casalvieri. A novembre ci siamo riuniti per cercare di capire come svoltare una stagione fino a quel momento poco positiva. Casalvieri ci ha presentato Finelli in modo positivo, era una figura che ci serviva per l’esperienza e per l’autorevolezza che ha sempre mostrato. Serviva una figura padrona dello spogliatoio e in grado di dare certezze ad un gruppo che all’epoca era insicuro. C’è grande fiducia nel lavoro di Finelli e c’è volontà di continuare il rapporto con lui e col suo staff, mancano solo i dettagli. Il nostro è un progetto di tre anni e abbiamo bisogno di continuare a costruire quello che abbiamo iniziato quest’anno, con una persona che ha abbracciato in pieno il progetto giovani della società.

Il nostro obiettivo dichiarato era una salvezza tranquilla senza passare dai playout. L’obiettivo segreto era quello dei playoff e siamo arrivati addirittura settimi. 30 punti dopo un inizio di campionato difficile non erano scontati. C’è anche grande orgoglio nell’aver dato tanto spazio ai giovani visto che siamo la prima squadra del girone Est per minutaggio degli Under. Sono orgoglioso di questo risultato, abbiamo ragazzi maturi e tecnicamente preparati.

Il nuovo regolamento dell’A2 2019/20? Sono sicuramente entusiasta della novità, ma al tempo stesso sono un po’ perplesso dal fatto che negli ultimi anni il regolamento sia costantemente cambiato. E’ un fattore che non permette di programmare con serenità le stagioni per le società. Si passerà da 32 a 28 squadre, ma si creeranno problemi nel gestire le partite interne alla Grana Padano Arena nella fase a orologio. Non sarà facile gestire l’organizzazione conciliando le esigenze dell’arena con le nostre partite.

In questa società c’è compattezza e unione d’intenti tra consiglieri e staff tecnico, a differenza forse degli anni scorsi. Si respira un’aria di condivisione e dialogo nelle scelte. La compattezza è una delle armi vincenti di questa società. C’è anche un ottimo rapporto con gli sponsor principali che va al di là dei puri aspetti economici.

Questa stagione ci ha fatto fare un passo avanti enorme nel radicamento a Mantova. La scorsa estate c’è stato un passaggio importante, diverse aziende ci hanno aiutato a consolidarci.

Il prossimo campionato? Non so dire con esattezza le scelte su giovani e senior, ma alla base ci sarà la volontà di continuare il progetto avviato quest’anno. Mi piacerebbe una Mantova ancora trascinata dai giovani. Cercheremo di fare una stagione con l’obiettivo dei playoff, ma ci metteremo al lavoro nelle prossime settimane. Possiamo programmare con serenità, abbiamo una squadra con ottime individualità sia tecniche che umane.

Bergamo? Ha due americani di altissimo livello, ma sinceramente non mi aspettavo una squadra prima in classifica per tante giornate. E’ un’ottima squadra, assemblata all’ultimo momento, ma che ha avuto una marcia in più grazie a Roderick e Taylor. Dovremo essere ancora una volta precisi in difesa e pronti alla lotta in attacco. Gli Stings sono una squadra più giovane rispetto a Bergamo, forse questo potrebbe essere un vantaggio nel corso della serie. E’ un’occasione importante per la nostra società e per i nostri ragazzi”.

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