Esordio amaro per l’Urania. San Severo espugna l’Allianz Cloud

Esordio amaro per l’Urania. San Severo espugna l’Allianz Cloud

I ragazzi di coach Villa hanno per due volte la partita in pugno ma le troppe palle perse fanno rimontare una Cestistica San Severo che non si arrende mai.

di Marco Giacomini

I ragazzi di coach Villa hanno per due volte la partita in pugno ma le troppe palle perse fanno rimontare una Cestistica San Severo che non si arrende mai e alla fine trova il primo successo in questo campionato di A2.

Quintetti:

Urania: Negri, Benevelli, Lynch, Raivio, Sabatini

San Severo: Demps, Maspero, Kennedy, Spanghero, Saccaggi

PRIMO QUARTO: Si inizia subito con un botta e risposta Demps/Benevelli ma le due triple non entrano. Dopo il primo minuto di gioco arrivano i due punti che inaugurano la partita per San Severo con un tiro ravvicinato di Kennedy a cui risponde Raivio per l’Urania nell’azione successiva. Un po’ di errori da entrambe le parti ma i giocatori in campo iniziano a prendere le misure e al quarto minuto l’Urania conduce 6 a 4. La squadra di casa è più reattiva e, grazie alla buona intesa tra Sabatini e Lynch, si porta sul 12 a 8 con due efficaci conclusioni da sotto. San Severo sembra accusare il colpo ma si riporta sotto con le triple di Conti e Demps e impatta sul 16 a 16. Capitan Benevelli viene sostituito da Montano che appena entrato piazza un canestro da tre, poi entra in partita anche il bomber Raivio che insacca i primi 4 punti della sua partita e porta l’Urania sul 23 a 18, risultato che chiude il primo quarto di gioco.

SECONDO QUARTO: Secondo quarto che parte con San Severo molto reattiva in difesa. Un canestro e due tiri liberi di Conti riportano poi la squadra pugliese a meno 1 ma Lynch da sotto e Sabatini dalla lunetta ristabiliscono le distanze e portano l’Urania sul 26 a 22. Una palla persa di Demps innesta io contropiede milanese ma Benevelli, ben lanciato da Sabatini, sbaglia un facile canestro. Sul successivo ribaltamento, Di Donato con un buon movimento in post basso sigilla il meno 2 per San Severo. Qualche difficoltà in attacco per l’Urania che riesce comunque a mandare Lynch in lunetta: 1 su 2 e punteggio sul 27 a 24 a cinque minuti dal termine. Per Milano rientra in campo Sabatini al posto di Negri. San Severo, trascinata dal folto seguito di tifosi pugliesi, prova a dare uno scossone alla partita con un paio di giocate di alto livello di Demps, Ravio riesce a rispondere per le rime ma una tripla di Saccagi sancisce il più quattro di San Severo. Sul 33 a 37, coach Villa si vede costretto a chiamare un time out e l’effetto positivo del break non tarda ad arrivare. I WildCats ruggiscono in attacco con Piunti, un buon tiro da fuori e due tiri liberi, e con Benevelli da sotto grazie ad un grande assist di Sabatini. San Severo accusa il colpo, riesce ad agguantare il pareggio sul 39 a 39 ma a pochi secondi dalla sirena, ancora Sabatini penetra la difesa avversaria e scarica a Negri che insacca dall’angolo il definitivo 41 a 39 Urania.

TERZO QUARTO: L’Urania riparte molto determinata. Ravio e poi Benevelli da sotto portano i milanesi sul più 6 ma San Severo non molla e la coppia Kennedy-Demps raddrizza la situazione. Dopo poco più di quattro minuti di gioco i WildCats spingono ancora e, con una tripla di Negri e due canestri consecutivi di Benevelli, a 5:48 raggiungono il massimo vantaggio sul 54 a 46. Saccagi da tre tiene a galla gli ospiti ma Piunti e Montano hanno una marcia in più e riportano Milano avanti di cinque sul 63 a 58. Negli ultimi minuti del terzo quarto, dopo un antisportivo fischiato a San Severo e sfruttato al meglio dall’Urania, si scatena Ravio che da sfoggio di tutta la sua esperienza e segna cinque punti in due azioni consecutive. La difesa milanese regge bene i tentativi avversari e il quarto si chiude con l’Urania ancora avanti 71-62.

QUARTO QUARTO: Fasi molto concitate di gioco, con molti errori da entrambe le parti. Dopo 3 minuti soltanto un canestro a testa per le due squadre e punteggio sul 73 a 64. Saccagi ruba palla a metà campo e riporta San Severo a -7, poi Kennedy di potenza ne segna altri due tentando di riaprire la partita. Ancora Kennedy a segno dopo una bella penetrazione di Montano e 75-75. L’Urania sembra smarrirsi, ne approfitta San Severo che pressa e ruba palla a metà campo andando a canestro con Saccagi in contropiede. Milano sbaglia ancora e Demps piazza la tripla del 75 a 75 che fa impazzire i tifosi ospiti. WildCats ancora in difficoltà, Negri sbaglia una tripla molto importante e, nell’azione successiva, Spanghero con un canestro spettacolare sancisce il vantaggio per San Severo a 4:11 dal termine. Sul 79 a 75 per San Severo, Raivio da sotto e Sabatini da tre riportano Milano sul 81 a 80 e i tifosi di casa cominciano a farsi sentire. Nell’ultimo minuto la palla comincia a scottare, errori di Demps e Ravio e San Severo che comunque riesce a mettere il naso avanti di un punto. A 8 secondi dalla fine Spanghero commette fallo ma la squadra pugliese non è ancora in bonus. Sulla successiva rimessa Raivio prima e Benevelli poi, sbagliano il tiro della vittoria. San Severo espugna l’Allianz Cloud per 82 a 81

RISULTATO FINALE: URANIA BASKET MILANO – ALLIANZ PAZIENZA CESTISTICA SAN SEVERO  81 – 82

PARZIALI: (21-18: 41-39: 71-62: 81-82)

URANIA BASKET MILANO: Piunti 9, Ferraris, Pagani, Negri 8, Benevelli 8, Lazzari, Montano 9, Piatti, Lynch 15, Raivio 21, Bianchi, Sabatini 11. All. Villa

ALLIANZ PAZIENZA CESTISTICA SAN SEVERO: Saccaggi 11, Mortellaro 4, Kennedy 22, Angelucci, Conti 7, Demps 20, Antelli 4, Di Donato 4, Maspero 6, Spanghero 4. All. Cagnazzo

 

POST PARTITA

Al termine del match contro San Severo, coach Davide Villa, dopo aver smaltito un po’ di amarezza per la sconfitta di un solo punto, ha raccontato le sue emozioni e impressioni su questo primo, storico appuntamento dell’Urania Basket.

Come si è sentito il coach al suo esordio? “Abbastanza tranquillo. Finito il riscaldamento dei ragazzi prima della partita, mi sono seduto sereno in panchina e in quel momento ho realizzato cosa volesse dire essere in A2. Non una grande agitazione, piuttosto un po’ di emozione. Non sapevamo cosa aspettarci a livello di pubblico, poi di sicuro la folta presenza dei tifosi ospiti ha aiutato molto. A prescindere, vorrei che la cornice fosse sempre questa”.

Le giocate di Raivio. “E’ un giocatore importante, stavamo cercando di capire se, dopo aver giocato molti minuti, fosse in grado di arrivare fino in fondo alla partita. Ci sono delle cose da sistemare, per poter diventare una squadra pericolosa bisogna cercare di non dipendere di continuo sulle creazioni di un solo giocatore. In sua assenza, c’è stato un momento dove in effetti ci eravamo un po’ bloccati e lui, giustamente, appena rientrato è stato quello che ha risolto un po’ le cose, ha levato le castagne dal fuoco e ha fatto un paio di canestri molto belli. Sulle giocate personali è evidente che, se io potessi scegliere, sceglierei sempre un canestro costruito di squadra, però gli americani sono qui per fare la differenza quindi ci stanno anche gli individualismi”.

Esordio di Lynch. “Sicuramente l’obbiettivo è quello di averlo in campo tanti minuti, devo dire poi che stasera chi è entrato al suo posto ha fatto bene. Lynch è molto indietro nella preparazione, non per colpe sue. Praticamente non l’abbiamo mai avuto, è arrivato una settimana dopo gli altri e si è subito fermato: ha fatto due allenamenti e si è fatto male, quindi gli manca proprio l’abitudine di giocare con la squadra. Durante la partita ci sono state situazioni in cui loro ci hanno fatto molto male appoggiando la palla dentro a Kennedy. Da questo punto di vista San Severo era molto più fluida nel cercare la palla dentro, noi paradossalmente avevamo questo fluidità più con Piunti e Benevelli che con Lynch, perché sono giocate che arrivano solo quando ci si comincia a conoscere meglio. Direi che per un giocatore che non hai mai avuto in amichevole o in allenamento sia abbastanza normale muoversi ancora con un po’ di difficoltà. Il suo quarto fallo ci ha un po’ condizionato. In difesa volevamo puntare all’uno contro uno sui lunghi avversari, per evitare che ci fossero troppi scarichi fuori per i tiri dal perimetro di Demps, Saccaggi, Spanghero e Maspero. Ovvio che con lui in campo sarebbe stato di sicuro più semplice”.

Aspetti positivi. “Abbiamo fatto delle belle giocate di squadra, devo dire che alcune situazioni che ci hanno coinvolto sia in attacco sia in difesa, su cui abbiamo lavorato molto, stanno iniziando a venire e di questo ne abbiamo già parlato tra di noi in spogliatoio”.

..e aspetti negativi. “La cosa che secondo me risalta di più e che trovo molto negativa, è il numero di palle perse e i punti che abbiamo subito da quelle palle perse. Perché stiamo parlando di 19 punti subiti in transizione, quasi tutti sotto canestro, molti dovuti ad errori banali come, ad esempio, una situazione di cinque contro tre in attacco in cui il nostro giocatore scivola e l’azione si ribalta dall’altra parte con un tre contro zero. Tutto questo è stato causato da un po’ di frenesia da parte nostra. Siamo un po’ indietro dal punto di vista della gestione del ritmo, non riusciamo bene ancora a capire quando possiamo spingere e quando dobbiamo rallentare, proprio per le caratteristiche di alcuni giocatori che sono abituati spesso a giocare a ritmi alti. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio di squadra”.

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