A2 SF G3 – De’ Longhi sweepata, è l’Alma la prima finalista

A2 SF G3 – De’ Longhi sweepata, è l’Alma la prima finalista

Con una prestazione maiuscola di tutta la squadra, Trieste cancella dalla serie Treviso con un netto 3-0 e sbarca alle finali.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – ALMA TRIESTE 54-86 (14-17, 26-42, 35-62)

DE’ LONGHI TREVISO: Brown 14 (7/12 da 2), Sabatini 4 (0/2 da 2), Bruttini 6 (1/6 da 2 da 2), Swann 14 (3/5, 2/4), Musso (0/2, 0/2), Antonutti 4 (1/3, 0/1), Imbrò 8 (1/1, 2/8), Fantinelli 4 (1/5, 0/3), Negri, Lombardi (0/3, 0/1), ne: De Zardo, Barbante.

ALMA TRIESTE: Fernandez 1 (0/2 da 3), Green 13 (3/5, 2/4), Mussini 15 (2/3, 3/6), Janelidze 6 (3/3 da 2), Prandin 10 (4/5 da 2), Cavaliero 9 (1/1, 2/4), Da Ros 13 (6/8, 0/1), Bowers 6 (2/3 da 3), Loschi 12 (4/6 da 3), Cittadini 1 (0/1 da 2), ne: Schina, Deangeli.

NOTE: pq 14-17, sq 26-42, tq 35-62. Tiri liberi: Treviso 14/24, Trieste 9/13. Rimbalzi: Treviso 29 (Fantinelli 1+6), Trieste 36 (Green 8). Assist: Treviso 12 (Fantinelli 10), Trieste 26 (Cavaliero 6).

Ultima chiamata per Treviso, la De’ Longhi si trova con le spalle al muro sotto 2-0 nella serie di semifinale contro Trieste, che ha difeso egregiamente il fattore campo di via Flavia. Una gara senza futuro per la truppa di Pillastrini che, confidando nel sesto uomo del Palaverde, ha un solo obiettivo: allungare la serie fino a gara 4. L’Alma dal canto suo vive nella consapevolezza di avere due match point e l’eventuale bella in casa, situazione quindi assai favorevole per i ragazzi di Dalmasson. La partita è senza storia, dopo un primo quarto combattuto ma con Tieste sempre avanti (escluso il 2-0 iniziale di Brwon), la squadra di Dalmasson prende il largo già nel secondo quarto, trovando un vantaggio a due cifre verso la metà della frazione. L’Alma non sbaglia praticamente un colpo, in difesa è sempre puntuale sulle rotazioni e chiude sempre la strada ai trevigiani che, questa sera, soffrono anche delle percentuali a dir poco basse (1/11 da 3 e 8/22 da 2 a metà gara), mentre in attacco fa circolare la palla con il giusto tempismo per trovare l’uomo libero. Al ventesimo la partita può già considerarsi chiusa per i valori visti in campo e infatti nella ripresa la musica non cambia, sono solo altri due quarti in cui ammirare il talento di Mussini, Da Ros e compagni, lo stesso Palaverde si ammutolisce ed ha addirittura un momento indignazioni nei confronti della propria squadra. Finisce 54-86 per l’Alma che “sweepa” via la De’ Longhi la con autorità, Treviso per il terzo anno consecutivo in cui si trova in A2 si ferma prima della finale, contro la prima contender affrontata, si chiude oggi una stagione complicata per la De’ Longhi e forse l’era Pillastrini è giunta al termine, l’estate si preannuncia particolarmente calda in quel di Sant’Antonino.

PRIMO PERIODO: il quintetto iniziale della De’ Longhi è costituito da Fantinelli, Sabatini, Musso, Lombardi e Brown, mentre i cinque titolari dell’Alma sono Mussini, Cavaliero, Green, Da Ros e Bowers. Partita fin da subito ad alto ritmo, l’agonismo è elevatissimo e la difesa triestina, complice le basse percentuali trevigiane, non perdona nulla e finalizza bene in attacco, cosicché a metà partita gli ospiti sono avanti 4-10 con Green ad aver prodotto metà del fatturato offensivo. Il Palaverde è una bolgia, con la nutrita compagine alabardata che non si tira indietro, tanto che a fatica si percepiscono i fischi arbitrali. Le percentuali al tiro della De’ Longhi non ne vogliono sapere di migliorare (1/5 da 3 e 5/9 dalla lunetta), mentre dall’altra parte la regia occulta, ma neanche tanto, di Matteo Da Ros consente una circolazione di palla ai limiti della perfezione, con lo stesso numero 20 a far girare la testa ad Antonutti in uno contro uno. Il primo quarto termina con l’Alma in vantaggio di tre lunghezze, 14-17.

SECONDO PERIODO: la seconda frazione si apre all’insegna del nervosismo: prima un antisportivo di Cittadini a bloccare il contropiede di Sabatini e poi il tecnico fischiato a Swann per proteste. In generale il clima si riscalda sia in campo che sugli spalti, i contatti spesso al limite se non oltre, come d’altro canto ci si aspetta da una gara di semifinale, a maggior ragione se un derby, ancor di più se dentro o fuori. I biancorossi tentano il primo vero allungo che porta la firma del trevigiano Federico Loschi coadiuvato da Da Ros, costringendo lo staff biancoblu a interrompere il gioco (19-34, 5:10). Al rientro dal time out continua la rottura prolungata per Treviso che resta quasi tre minuti e mezzo a bocca asciutta prima del “gol” di Brown (21-40, 2:00). I veneti giocano male, si intestardiscono nel pick and roll centrale, che non porta alcun vantaggio, e nell’uno contro uno, ma quel che è peggio è che, escluso capitan Fantinelli, nessuno sembra gettare il cuore oltre l’ostacolo mostrando un po’ di grinta. I giuliani invece sono un orologio svizzero, puniscono le disattenzioni difensive casalinghe e trovano la via del canestro senza troppi patemi. Al termine dei primi venti minuti di gioco il tabellone dice 26-42 Trieste.

TERZO PERIODO: al rientro in campo per il secondo tempo la musica non cambia, Trieste macina punti e gioco, mentre Treviso soltanto palle perse, al palazzo si sentono soltanto i tifosi alabardati, mentre i trevigiani ammutoliti si risvegliano soltanto per fischiare all’ennesima palla persa di Musso, moto di indignazione che però si spegne subito. A cavallo del sesto minuto della ripresa è Mussini time, il giovane reggiano segna due triple di puro talento, dedicandole alla propria curva (31-54, 3:30). I biancorossi sono inarrestabili, vogliano chiuder la serie violando il Palaverde in grande stile e il canestro di Green del 33-58, nuovo massimo vantaggio, convince Pillastrini a chiamare time out con poco meno di 3 minuti da giocare. I successivi 3 minuti vedono l’Alma in gestione del gioco con Dalmasson padrone della situazione, all’ultima pausa il punteggio è di 35-62 per i giuliani.

QUARTO PERIODO: il quarto periodo non ha nulla da raccontare ai fine della partita, né tanto meno della serie, l’Alma non smette di attaccare, è una squadra in missione che vuole vendicare la finale dello scorso anno. Finisce con la vittoria triestina per 54-86 che sancisce il 3-0 e la proclama prima finalista per la stagione 2017-2018.

MVP BASKETINSIDE: Matteo Da Ros 13 punti, 5 assist.

Fotogallery a cura di Thomas Barea

Palaverde

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