Poca Assigeco contro la corazzata Mantova: Stings corsari

Poca Assigeco contro la corazzata Mantova: Stings corsari

La squadra di Ceccarelli cede sotto i colpi (pesanti) di Lawson e Clarke

di Emanuele Maffi

Ricomincia la corsa alla massima serie per l’Assigeco del confermato mister Ceccarelli. Una rosa quella plasmata nel corso dell’estate di levatura simile o superiore a quella dello scorso anno. Vedremo se le aspettative verranno smentite. Anche l’avversaria odierna, Mantova, schiera dei pezzi da novanta come Lawson e Ghersetti, senza dimenticare l’ex Raspino.

Partita comincia in salita per l’Assigeco, che deve subito risalire la china di un 2 – 10. Mantova spinge sull’acceleratore e a 4:18 dal termine incrementa il distacco, 6 – 16. Ceccarelli sprona la squadra nel time out, serve un’altra Assigeco. Jazzmar Ferguson in percussione affronta la difesa e appoggia delicatamente nella retina, poi si rende protagonista nuovamente, distanza ridotta, qualche errore di Mantova che comunque controlla grazie a Ghersetti.

Le azioni buone passano ora dalle mani del “Jazz”. Sulla sirena Ihedioha regala 3 punti importanti, con piedi a terra. Dopo un inizio traballante, ora l’Assigeco cerca di ricostruire, Gasparin dalla lunetta accorcia, -7. Primo tempo si chiude 15 – 22.

Inizio scoppiettante di secondo quarto. Ottima azione difensiva Assigeco, che lancia in contrattacco Rota che cadendo riesce ad appoggiare al tabellone per il -5. Ancora Rota in un buon momento intercetta un pallone all’altezza dell’arco, incespica ma trattiene il pallone, il pallone giunge a Ogide che di forza si prende altri 2 punti. Visconti non ci sta e porta nuovamente a -5 Piacenza. L’esperienza di Lawson ricaccia di nuovo l’Assigeco sul 19 – 27 a 7 minuti dall’intervallo lungo.

Lawson fa vedere di essere di un’altra categoria, arriva il massimo vantaggio Mantova, +11. Ogide di nuovo dall’arco con piedi a terra tiene la sua squadra agganciata alla partita, ma Clarke sulla sirena infila un bellissimo canestro con possibilità di gioco da 4 punti, che riesce. Assigeco pare ora in bambola, 4 minuti alla fine, anche Ferguson sbaglia da 3. 23 – 37, Mantova prova senza riuscirci alcune trame elaborate, forse troppo. Non è da meno l’Assigeco, che non ne approfitta, sbagliando lo sbagliabile.

Clarke è una furia, 23 – 41, arriva anche la schiacciata dell’ex Raspino.

Nel terzo quarto l’Assigeco prova a risalire la china, prima con Santiangeli e poi con Jazz Ferguson (palleggio – arresto – tiro), infine con un grandissimo Gasparin che accorcia, 36 – 44 a 7:12 dalla sirena. Ma la riscossa è troppo debole, Mantova sui suoi ritmi, torna a +22.  Ultimo quarto in cui Lawson si rende protagonista di un brutto fallo antisportivo, una gomitata al sll’avversario di turno. Per il resto il leit motive è sempre lo stesso, l’Assigeco accorcia, tenta di restare in scia, ma Mantova appare davvero troppo forte.

Stando alla prestazione offerta stasera dalle due squadre, Mantova si presenta in questa A2 come seria pretendente alla promozione diretta, forte di un Clarke e un Lawson di un’altra categoria. L’Assigeco dovrà deve dimostrare ancora una volta di meritare questa categoria.

 

ASSIGECO PIACENZA- POMPEA MANTOVA (66 – 81)

Assigeco: Ferguson 11, Ogide 9, Molinaro 1, Rota 8, Gasparin 7, Piccoli 3, Ihedioha 8, Santiangeli 19, Cremaschi, Jelic, Turini, Montanari.

Mantova: Sarto 8, Poggi 1, Raspino 9, Visconti 6, Ferrara 8, Ghersetti 15, Clarke 20, Lawson 14, Epifani, Maspero, Vigori, Colussa.

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