Caserta non gioca il secondo tempo e l’Urania Milano sbanca il PalaMaggiò all’overtime

Caserta non gioca il secondo tempo e l’Urania Milano sbanca il PalaMaggiò all’overtime

L’Urania Milano sbanca il PalaMaggiò ribaltando la partita nei secondi venti minuti di gioco.

di Emanuele Terracciano

La Juvecaserta perde tra le mura amiche la seconda partita consecutiva facendosi fermare dall’Urania Milano che coglie due punti importanssimi dopo un overtime.

LA CRONACA – Il ritorno in campo di Giuri e Cusin si sente fin dalle prime battute del match: infatti, l’asse play-pivot bianconero permette alla Juve di aprire la gara con un 7-0 di parziale che costringe la panchina meneghina a chiedere timeout dopo poco più di un minuto. Al rientro in campo Giuri piazza la tripla della doppia cifra di vantaggio contro una Urania Milano che reagisce con un po’ della qualità di Reggie Lynch. In questa fase la partita non è bellissima ma il pubblico del PalaMaggiò può comunque godersi la propria squadra gestire un vantaggio che si aggira sempre intorno alle dieci lunghezze. Al primo mini intervallo Caserta conduce per 24-14.

In avvio di secondo quarto entrambe le difese lasciano abbastanza a desiderare ma ciò non fa di molto crescere il ritmo della partita e, soprattutto, non scalfisce gli equilibri in campo: infatti, i padroni di casa continuano a gestire il loro margine di vantaggio che anzi aumenta anche di qualche punto. Cusin è costretto a un periodo di pausa dal terzo fallo commesso e Lynch sfrutta le difficoltà di Paci nel contenerlo per portare i suoi in singola cifra di svantaggio sul 39-31. All’intervallo lungo, grazie al gioco da tre punti di Carlson, la Juve può contare ancora su undici lunghezze di vantaggio sul 44-33 in suo favore.

Il ritorno in campo di Caserta a inizio terzo quarto è davvero disastroso e l’Urania ne approfitta per provare a riportarsi sotto. Gentile è costretto a chiedere timeout dopo una brutta palla persa di Cusin sul 48-40 ma al rientro in campo non sembra cambiare molto. L’Urania, trascinata da un Raivio in grande spolvero, si riporta fino al -2 (50-48) prima che Carlson e Hassan diano un po’ di respiro ai padroni di casa con un mini parziale di 4-0. All’ultimo mini intervallo la Juve conduce per 54-50.

A inizio quarto quarto Milano completa l’operazione rimonta portando il punteggio sul 56-56 dopo la tripla di Negri. Il momento sembra propizio per il sorpasso meneghino ma la Juve trova in Carlson e Paci la forza di realizzare un 5-0 di parziale che rida respiro alla squadra e accende il PalaMaggiò. La compagine di casa non riesce a scappare nuovamente nel punteggio e l’Urania resta attaccata senza però mai affondare il colpo prendendosi il primo vantaggio della gara. A 21’’ dalla sirena finale l’Urania ha solo un punto da recuperare sul 69-68 ma Bianchi commette un ingenuo fallo in attacco che restituisce palla alla Juve. Milano impiega due secondi a commettere i due falli che la portano in bonus e mandano in lunetta Carlson che fa 1 /2. Dopo un timeout Negri riesce ad andare vicino a canestro e trovare il canestro del pareggio quando il cronometro di e che sono solo tre i secondi da giocare per chiuderei tempi regolamentari. Giuri in maniera cerca un’improbabile penetrazione e la sirena finale arriva senza che i bianconeri riescano a tirare. Sul 70-70 si va all’overtime.

A inizio tempo supplementare Sabatini è il carnefice di una Juve che in campo sembra non esserci più. Il parziale dell’Urania nel corso dell’overtime è davvero significativo: infatti, gli ospiti vincono la frazione per 14-2 e la partita per 84-72.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy