Jesi tenta il sorpasso, ma il match è di Ravenna

Jesi tenta il sorpasso, ma il match è di Ravenna

Neanche a dirlo, un’altra possibilità verso la salvezza è sfumata per l’Aurora. Stavolta a farla cadere è Ravenna nel lunch match casalingo in diretta Sportitalia. Già la prima metà di gioco a far presagire il fato di Jesi, che riesce ad alzare la testa solo a fine terzo quarto grazie a Totè e Mascolo.

di Elisa Ortolani, @elifencer

Neanche a dirlo, un’altra possibilità verso la salvezza è sfumata per l’Aurora. Stavolta a farla cadere è Ravenna nel lunch match casalingo in diretta Sportitalia. Né Rice, né Totè, né Mascolo, né il capitano riescono a fronteggiare con continuità Smith, Hairston, Cardillo e i contributi di una squadra che ha rischiato di cedere solo per pochi minuti, pochissimi di fronte a un uniforme vantaggio mantenuto per tutto il primo e secondo quarto. Ed è proprio la prima metà di gioco a far presagire il fato di Jesi, che riesce ad alzare la testa solo a fine terzo-inizio quarto quarto.

Già nella prima frazione di gioco si apre una voragine tra le due compagini che segnerà quasi tutto il resto del match, chiudendosi con una differenza di dieci lunghezze a favore degli ospiti: 22-32 è ciò che congela il tabellone al suono della prima sirena.

Il secondo quarto vede Jesi sbagliare una serie di tiri aperti dalla lunga. È Rice a risolvere con un appoggio e quindi un tiro dalla media, più volte compensa gli errori della squadra. Hairston sale a quota 3 falli a causa di una doppietta fischiatagli (su Rinaldi e tecnico per le proteste relative al primo fallo). Di fronte alle disattenzioni aurorine, queste decisioni arbitrali possono dare una mano al morale e al punteggio dei ragazzi di Cagnazzo. L’apporto di Rice si fa fondamentale anche grazie alla scarsa conoscenza che Ravenna ha del giocatore, che ha dalla sua anche una fisicità che gli permette di avere pochi rivali sotto questo punto di vista. Mentre Marino infila una tripla che tiene a bada l’avversaria –limitata per lo meno al +9-, Rinaldi si è reso autore di 9 punti tutti infilati dalla lunetta. Quando suona la pausa lunga, il tabellone è fermo sul 37-46.

Jesi non riesce a sbloccarsi nemmeno con Totè da 3 e Rinaldi, restando costante sulla doppia cifra di lunghezze subite. Totè, a cui era stato fischiato un tecnico similmente a quanto era successo a Hairston, si vendica inchiodando il canestro aprendo una serie di azioni favorevoli ai marchigiani. Cardillo segna una tripla che mette in guardia Jesi, ricordandole che Ravenna è soltanto assopita ma non assente. Tuttavia un’altra inchiodata di Totè fa chiamare time out all’OraSì. L’inerzia della partita preferisce ora la Termoforgia, che vede Mascolo segnare quattro punti ravvicinati (due liberi e un contropiede). Rice firma il suo punto numero diciotto, confermandosi top scorer jesino. Nel frattempo l’Aurora continua il suo recupero chiudendo il quarto con ventotto lunghezze di parziale, ovvero una sola di differenza complessiva (65-66).

Jesi abbassa temporaneamente la guardia e Ravenna la punisce immediatamente con una tripla. I successivi due minuti non vedono fondi di retina violati, tuttavia quando l’Aurora perde nel complesso lucidità Mascolo dimostra di saper fare molto bene al di là dei tabellini. È lui anche a ricambiare il favore all’avversaria, con due punti e una stoppata. Si fa sentire anche Maspero, mentre la Termoforgia riesce a confermare una positiva aggressività difensiva. L’OraSì lotta per un vantaggio che ora è costituito da una sola lunghezza o poco più: è il rinnovato equilibrio di un match finora poco dinamico dal punto di vista numerico. Proprio quando la partita sembrava riaperta da diversi minuti, Jesi inizia visibilmente a perdere colpi, trovandosi infine di nuovo a un -10 che manda in allerta Cagnazzo in quanto potenzialmente fatale. I sogni di gloria sono durati poco, la Termoforgia è nuovamente costretta a tentare un recupero che a soli 3 minuti dalla sirena si fa ostico. È infatti si chiude la partita proprio sul -10 (78-88), regalando i meritati due punti alla squadra ravennate.

TERMOFORGIA JESI – ORASì RAVENNA 78-88 (22-32, 15-14, 28-20, 13-22)

Termoforgia Jesi: Rayvonte Rice 22 (6/10, 1/10), Leonardo Tote 19 (5/10, 2/5), Bruno Mascolo 18 (5/8, 2/4), Tommaso Rinaldi 11 (1/8, 0/1), Giacomo Maspero 4 (2/5, 0/2), Preston Knowles 2 (0/1, 0/4), Lorenzo Baldasso 2 (0/1, 0/3), Antonio Valentini 0 (0/0, 0/0), Noah Mwananzita 0 (0/0, 0/0), Babacar Kouyate 0 (0/0, 0/0), Simone Mentonelli 0 (0/0, 0/0), Isacco Lovisotto 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 25 / 29 – Rimbalzi: 36 15 + 21 (Rayvonte Rice 10) – Assist: 8 (Rayvonte Rice, Bruno Mascolo 3)

OraSì Ravenna: Adam Smith 32 (3/10, 6/9), Josh Hairston 12 (4/6, 0/0), Marco Cardillo 12 (2/4, 2/5), Mikk Jurkatamm 10 (1/1, 2/4), Tommaso Marino 8 (1/2, 2/6), Matteo Montano 8 (0/1, 2/4), Luca Gandini 4 (2/3, 0/0), Stefano Masciadri 2 (1/3, 0/1), Sebastiano Martelli 0 (0/0, 0/0), Rafael Baldassi 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Tartamella 0 (0/0, 0/0), Michele Rubbini 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 18 / 21 – Rimbalzi: 38 6 + 32 (Adam Smith, Luca Gandini 9) – Assist: 18 (Adam Smith 7)

 

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