La Fortitudo chiude con una vittoria: piegata Roseto

La Fortitudo chiude con una vittoria: piegata Roseto

Si chiude con una vittoria, la venticinquesima stagionale, la cavalcata trionfale della Fortitudo Lavoropiù Bologna che, davanti ad un PalaDozza vestito a festa nonostante la promozione in A in cassaforte già da tre settimane.

di La Redazione

Si chiude con una vittoria, la venticinquesima stagionale, la cavalcata trionfale della Fortitudo Lavoropiù Bologna che, davanti ad un PalaDozza vestito a festa nonostante la promozione in A in cassaforte già da tre settimane, sconfigge la Cimorosi Roseto 92-81 e chiude sola in testa la regular season del girone Est. Con questo successo i biancoblu toccano quindi, colme detto, raggiungono quota 50 punti eguagliando quanto fatto dalla Fortitudo Yoga nella stagione 1987-1988, quando i biancoblu sconfissero la Virtus ai playoff dopo una grande annata, e supera i 48 punti fatti in epoca molto più recente ad Ovest da Biella (parliamo della stagione 2016/2017). Ora i biancoblu se la dovranno vedere con la Virtus Roma, che ha vinto il girone Ovest sbancando Legnano, in un doppio confronto (l’andata è a Roma il 28 aprile e il ritorno è una settimana dopo al PalaDozza) che assegna il titolo di “campione italiano dilettanti FIP”.

Orfani di Benevelli, Rosselli e Pini, i biancoblu hanno lanciato in quintetto il giovane Prunotto ma sono partiti con il freno a mano tirato (2-7). Ben presto hanno però aggiustato la mira e, grazie a Leunen e Cinciarini (top scorer dei biancoblu con 24 punti messi a referto), ha ribaltato la situazione con un controparziale di 15-2 che ha portato al +7 (17-10). Roseto ha comunque avuto il merito di non mollare e ha risposto con i canestri di Rodriguez, Sherrod e Person che hanno riportato la situazione in equilibrio al suono della prima sirena quando Cinciarini e Delfino si sono caricati sulle spalle l’attacco di Bologna che è così andata negli spogliatoi con un tesoretto di sei lunghezze di vantaggio. Disavanzo che è poi cresciuto nella terza frazione quando, spinta sempre dal suo gaucho e da Mancinelli e Cinciarini, l’Aquila è volata a +19 (73-54) facendo i titoli di coda del match, che hanno preceduto la grande festa finale tra le due tifoserie, legate da uno storico gemellaggio.

Lavoropiù Fortitudo Bologna – Cimorosi Roseto 92-81 (24-24, 25-19, 24-16, 19-22)

Lavoropiù Fortitudo Bologna: Daniele Cinciarini 24 (6/7, 2/5), Carlos Delfino 22 (3/4, 4/6), Kenny Hasbrouck 12 (3/9, 2/7), Stefano Mancinelli 10 (5/9, 0/2), Matteo Fantinelli 9 (4/4, 0/0), Marco Venuto 7 (1/1, 1/4), Maarty Leunen 6 (1/2, 1/1), Marco Prunotto 2 (1/3, 0/0), Matteo Franco 0 (0/0, 0/0), Federico Cinti 0 (0/0, 0/0), Guido Rosselli 0 (0/0, 0/0), Giovanni Pini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 16 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Stefano Mancinelli, Maarty Leunen 6) – Assist: 26 (Maarty Leunen 7)

Cimorosi Roseto: Yancarlos jeferson Rodriguez 21 (4/6, 4/8), Wesley Person 19 (2/6, 5/8), Brandon Sherrod 14 (5/7, 0/0), Lazar Nikolic 10 (2/4, 2/3), Nikola Akele 6 (3/4, 0/1), Abramo Canka 3 (0/1, 1/1), Simone Pierich 3 (0/0, 1/3), Paul Eboua 3 (0/2, 1/3), Luca Cocciaretto 2 (1/2, 0/0), Jordan Bayehe 0 (0/0, 0/0), Giovanni Ianelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 5 / 9 – Rimbalzi: 22 4 + 18 (Brandon Sherrod 6) – Assist: 15 (Brandon Sherrod 5)

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