La Fortitudo doma Imola e conquista la vetta in solitaria

La Fortitudo doma Imola e conquista la vetta in solitaria

Dopo essere finiti a -16, i biancoblu hanno recuperato nel terzo quarto con un parziale di 16-2. Nel finale però hanno rischiato di sprecare un +7 a 32″ dalla fine. Al PalaDozza finisce 83-81. Sugli scudo Mancinelli (21 punti)

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Missione compiuta: la Fortitudo Consultinvest si aggiudica il derby battendo l’Andrea Costa Imola 83-81 e conquista il primato in solitaria dopo il passo falso di Trieste a Treviso. Strappare questa vittoria d’importanza capitale è stato però tutt’altro che semplice per i biancoblu che nel secondo quarto sono finiti a -16 soffrendo l’intraprendenza di Imola che ha squadernato un’ottima pallacanestro nonostante i tanti falli commessi dai lunghi. La partita è però cambiata radicalmente nel terzo quarto quando, con Gandini in campo, la Consultinvest ha chiuso i cancelli della difesa e in attacco ha colpito con i canestri di uno stratosferico Mancinelli (21 punti) e di Amici che hanno propiziato un parziale di 16-2 chiuso dalla bomba di McCamey da metà campo che ha siglato il sorpasso fortitudino allo scadere del terzo quarto. Nella frazione finale però i biancoblu hanno rischiato di compromettere tutto quando, dopo essere volati a +7 a 30″ dalla fine, si sono fatti rosicchiare quasi tutto da una Imola mai doma che ha sbagliato anche la tripla della vittoria. Oltre a Mancinelli, Amici e Gandini, sono stati a dir poco preziosi anche Cinciarini (che ha sorretto l’attacco biancoblu nel primo tempo siglando 19 punti) e nel finale Rosselli.

Imola prova a sorprendere i biancoblu portandosi sul 9-2 in meno di 3′ grazie ad un’ottima conduzione della transizione. L’ingresso di Rosselli e i canestri di Cinciarini cambiano però volto alla Effe che in un amen si riporta a -2 (11-9). Due piazzati di Maggioli  replicano al mini-parziale fortitudino ristabilendo il +6 esterno che diventa +9 con la bomba di Alviti (18-9). L’atteggiamento mentale e la maggior lucidità dell’Andrea Costa pagano buoni dividendi perché a 1′ dalla fine lo scatenato Maggioli firma il primo +10 biancorosso da oltre l’arco (24-14). E’ sempre Cinciarini però, dopo il +11 firmato a cronometro fermo dallo stesso Maggioli, a mettere il punto esclamativo sul primo quarto con il sottomano che vale il -9 della Consultinvest e il suo 13° punto personale (25-16). mancinelli con fatica trova il -7 in avvio di secondo quarto ma Bell ricaccia subito indietro i biancoblu dall’angolo (28-18). Maggioli commette il suo secondo fallo che però non scompone i biancorossi che continuano a martellare da oltre l’arco con Alviti e Gasparin e trovano addirittura il +16 con le giocate di Wilson (38-22). Anche lo statunitense in forza agli ospiti commette però ben presto il suo secondo fallo e costringe Cavina a chiamare la zona che viene  ben attaccata dai biancoblu che con le giocate di Chillo e Amici – che costringe Maggioli al terzo fallo – si riportano a -11 (40-29). Il problema dei falli accorcia la coperta dell’Andrea Costa che in chiusura di tempo vede la Fortitudo risalire fino al -10 (48-38).

L’approccio con cui la Consultinvest esce dagli spogliatoi è decisamente positivo perché in un amen Mancinelli e Cinciarini portano i biancoblu a -6 (48-42). Rosselli commette il suo terzo fallo ma Bologna non capitola e si riporta a due soli possessi da Imola (56-50) che però continua a respingere gli attacchi biancoblu con i canestri di Wilson e Prato. Un fallo di Cinciarini da oltre l’arco con tecnico annesso per proteste complica ulteriormente – anche se non in maniera eccessiva – le cose per Bologna che però trova subito la forza di tornare a spingere sull’acceleratore e a 1’50” dopo la bomba di Fultz torna a – 3 (64-61). Cavina insiste con la difesa a zona e l’Aquila cestina il primo possesso del possibile pareggio. Pareggio che arriva un’azione più tardi grazie a Italiano. Imola è in rottura prolungata ma McCamey perde un pallone sanguinoso facendo infuriare il PalaDozza. A griffare anche il sorpasso a cronometro fermo è sempre Italiano. Bell risponde con il sottomano del contro-sorpasso ma McCamey si fa perdonare per l’errore precedente mandando a bersaglio da distanza siderale la tripla allo scadere del 68-66 che arriva al culmine di un parziale fortitudino di 16-2. La difesa felsinea non concede più nulla agli avversari e arriva a +5 con il gioco da tre punti di Amici che pochi istanti più tardi va a segno anche con i piedi da oltre l’arco tenendo Imola a due possessi (74-68).  La spia della riserva dei biancorossi si accende e la Fortitudo ne approfitta per gestire lavorando bene a rimbalzo anche quando il suo attacco si inceppa. A sbrogliare definitivamente la matassa, così come all’andata, ci prova Mancinelli che piazza la bomba del +7 a 32″ dalla fine. Alviti, Wilson e Bell rimettono però tutto in discussione. Rosselli e Mancinelli dalla lunetta tengono comunque avanti Bologna che lascia l’ultimo tiro a Imola che però lo spreca con Prato.

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