La Fortitudo torna a sorridere: Pini e Cinciarini affondano Verona

La Fortitudo torna a sorridere: Pini e Cinciarini affondano Verona

Con 16 punti a testa il grande ex della serata Giovanni Pini (che ha catturato anche 12 rimbalzi) e Daniele Cinciarini hanno trascinato i felsinei al successo per 71-62

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

La Fortitudo Consultinvest dimentica in fretta il pesante ko patito a Trieste e bagna l’esordio stagionale al PalaDozza con un successo ottenuto a spese della Tezenis Verona, sconfitta 71-62 al termine di un match che i biancoblu hanno di fatto sempre controllato toccando persino il +20 a metà del secondo quarto, ma non hanno saputo chiudere anzitempo prestando di conseguenza il fianco al  recupero di Verona che, sospinta dallo scatenato Greene (22 punti) si è portata a cavallo tra i due tempi fino al -4 (41-37). A quel punto ci hanno pensato McCamey (12 punti e 9 rimbalzi) e Cinciarini (autore di 16 punti e top scorer dei biancoblu assieme ad un leonino Giovanni Pini – ex della serata – che ha catturato anche 12 rimbalzi) a ricacciare indietro i gialloblu e a regalare all’Aquila un prezioso successo.

Non ci mette molto la Fortitudo Consultinvest a prendere le misure di Verona e ad imbrigliarla con una difesa che chiude tutte le linee di passaggio e manda l’attacco gialloblu in confusione (2/12 iniziale al tiro per i veneti). Dall’altra parte invece la fase offensiva dei felsinei funziona con la stessa precisione di un orologio svizzero e confeziona un break di 13-0 chiuso dal canestro da sotto di Italiano che spacca in due la partita e proietta l’Aquila sul 17-4.  Dopo un lungo digiuno però anche la Tezenis si sblocca e, grazie a Jones e Greene, riporta lo svantaggio al di sotto della doppia cifra (17-10). Un recupero illusorio perché la Fortitudo riprende quasi subito a segnare e con i canestri di Cinciarini e McCamey ritrova il +11 al suono della prima sirena (21-10). Quando il cronometro ricomincia a scorrere Bologna riprende a martellare il canestro avversario e lo fa con un ulteriore break di 12-2 che vale il +20 a 6’ dall’intervallo. Green, Jones e Palermo provano quindi ancora una volta a scuotere la formazione ospite spingendola a -11 (35-24). Un paio di altri errori dei biancoblu fanno il resto e non permettono di spiccare nuovamente il volo all’Aquila che così si deve accontentare di un +10 all’intervallo lungo (39-29).

Verona esce dagli spogliatoi con il giusto piglio e, trascinata dai soliti, Greene e Jones, si riporta a due soli possessi dalla Consultinvest (41-37) che però si riaccende all’improvviso e mette a segno un controbreak di 12-0 griffato da Mancinelli e McCamey, che la riporta a distanza di sicurezza (53-37). Sprofondata ancora a -16 la Tezenis si rimbocca per l’ennesima volta le maniche e, approfittando di alcune disattenzioni fortitudine, chiude in crescendo il terzo quarto su cui Greene dall’angolo mette il punto esclamativo con la bomba del 57-46. Con le unghie e con i denti i gialloblu restano aggrappati al match e a 6’ dalla fine, sulla bomba di Amato, si ritrovano a -7 (61-54). Con un Legion un po’ al di sotto dei suoi standard ci pensa Cinciarini a caricarsi l’attacco della Fortitudo sulle spalle e a respingere gli attacchi di Verona con un paio di canestri pesantissimi. A 1’54” dalla fine però la formazione ospite è ancora sostanzialmente in partita anche grazie al gioco da tre punti di Greene (67-61). Per mettere in ghiaccio il risultato la Fortitudo deve quindi attendere il layup di McCamey.

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