SF G2 – Treviglio ci prova fino alla fine, ma anche G2 parla trevigiano

SF G2 – Treviglio ci prova fino alla fine, ma anche G2 parla trevigiano

Una partita rognosa e combattuta per 35 minuti, dove alla fine la spunta la De’ Longhi tra le urla di un Palaverde indiavolato.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – REMER TREVIGLIO 75-65 (10-15, 33-33, 53-53)

TREVISO BASKET: Tessitori 12 (4/11, 0/2), Burnett 13 (5/9, 1/4), Sarto, Alviti 12 (3/4, 0/2), Saladini (0/1 da 3), Imbrò 11 (1/5, 2/5), Chillo 13 (4/7, 1/1), Uglietti 11 (4/6 da 2), Severini 3 (0/1, 1/2), ne: Vanin, Barbante.

TREVIGLIO: Pecchia 13 (2/7, 2/3), Nikolic 8 (1/3, 2/4), Reati 2 (0/3, 0/5), Caroti 14 (3/3, 2/5), Palumbo 5 (2/3, 0/1), D’almeida 11 (4/7, 0/1), Tiberti 2 (1/2 da 2), Roberts 4 (2/3, 0/3), Belotti, Borra 6 (2/4 da 2), ne: Siciliano.

NOTE: pq 10-15, sq 33-33, tq 53-53. Tiri Liberi: Treviso 18/25, Treviglio 13/18. Rimbalzi: Treviso 34 (Alviti e Chillo 7), Treviglio 41 (Pecchia e D’Almeida 12). Assist: Treviso 9 (Burnett e Uglietti 4), Treviglio 7 (Caroti 3).

Dopo l’autorevole vittoria di Treviso in gara 1, è già tempo di tornare sul parquet del Palaverde per il secondo atto di questa semifinale promozione tra la De’ Longhi e la Remer. La squadra della Marca sarà ancora priva di David Logan, ritornato questa settimana ad allenarsi con la squadra ma ancora lontano dal cento per cento. Vertemati potrà invece contare su tutti i suoi giocatori anche se la percezione avuta in gara 1 è che Nikolic accusi ancora la botta al ginocchio rimediata contro Verona nel turno precedente. Proprio il coach dei bergamaschi ha incitato i suoi ad un approccio più pronto per non subire nuovamente l’impatto dell’aggressività trevigiana e poter giocare per quaranta minuti la pallacanestro vista a sprazzi domenica. “It’s playoff time, baby” direbbero gli americani. La partita non potrebbe essere più diversa da gara 1, si inizia con una partita a scacchi tra i due coach con i lunghi come protagonisti, il punteggio viaggia sui binari della parità con Treviglio che sembra averne di più. L’inerzia gira sul finire di secondo quarto, quando Treviso riesce a sbloccarsi con le triple, ma ci mette tutto un quarto abbondante per scollari di dosso i lombari, il parziale decisivo infatti arriva nella prima metà dell’ultima frazione sulle ali di un ottimo Burnett con Treviglio ad andare prima a -7 e poi  anche sotto in doppia cifra. Vince Treviso anhe gara 2 e per la terza volta in questi playoff va in trasferta con due match point, la novità è che per la prima volta nella sua storia si trova ad una vittoria dalla finale promozione.

PRIMO PERIODO: il quintetto basee di coach Menetti è lo stesso di domenica con Imbrò, Burnett, Alviti, Severini e Chillo, coach Vertemati invece compie una piccola rivoluzione iniziando con Palumbo, Roberts, Pecchia, Nikolic e D’Almeida. L’inizio di gara 2 non potrebbe essere più diverso rispetto a quanto visto due giorni fa, una vera partita a scacchi tra i due coach che coinvolge il pacchetto lunghi: da una parte è staffetta tra Chillo e Tessitori, dall’altra tra D’Almeida e Borra. Il primo canestro è un semigancio di Chillo dopo oltre tre minuti di gioco e metà quarto il punteggio è sul 2-3 per Treviglio. La Remer è nettamente più aggressiva rispetto a gara 1, mentre Treviso ha un gioco più nervoso e i cambi ripetuti di Menetti hanno come unico risultato di non mettere in ritmo i suoi. La frazione è punto a punto, con la De’ Longhi che non segna mai da tre, e si chiude con la magia di Pecchia da tre quartii campo sulla sirena che manda le formazioni alla prima pausa sul 10-15.

SECONDO PERIODO: il secondo quarto prosegue con lo stesso spartito del primo, con Treviso a dare ampio spazio a Saladini, i bergamaschi si dimostrano più concentrati, trovano il canestro dalla distanza con Caroti e puntano il ferro con uno scatenato Pecchia, riuscendo a portarsi a +8 e costringendo Menetti al time out discrezionale (18-26, 4:20). Al rientro in campo una brutta caduta causa a Burnett un infortunio alla caviglia che lo costringe zoppicante negli spogliatoi ed accorcia ulteriormente le rotazioni trevigiane. Gli ospiti viaggiano sempre a due possessi di vantaggio, il Palaverde è una bolgia recriminando qualche fischio, e un parziale di 9-0 con tre triple in quattro tentativi, dopo lo 0/5 del primo quarto, porta la De’ Longhi al primo risicato vantaggio (33-31, 1:00). Nell’ultimo giro di lancette il tiro in avvicinamento di Severini si spegne sul primo ferro, mentre Caroti piazza il secondo Buzzer beater dei lombardi, nonostante l’ottima difesa proprio del numero 20 trevigiano e alla pausa lunga la situazione è di equilibrio massimo a quota 33.

TERZO PERIODO: la buona notizia per Treviso in questo inizio di ripresa è sicuramente rivedere in campo Burnett in apparente buona salute, che si rende anche protagonista sia da playmaker che da realizzatore. Il match prosegue punto a punto, il ritmo è altissimo, tanto quanto i decibel del tifo, ma è anche nervoso e spesso spezzettato dai fischi arbitrali. La De’ Longhi sembra avere l’inerzia dalla sua e trova con continuità la via del canestro con diversi realizzatori e si sblocca definitivamente da oltre l’arco, ma non riesce a scavare il gap perché Treviglio fa la voce grossa a rombalzo offensivo, trasformandolo spesso e volentieri in canestro. Il risultato di tutto ciò un tabellone che persevera nella parità, all’alba dell’ultimo quarto la situazione è 53-53.

QUARTO PERIODO: TVB prova subito un allungo e con un parziale di 7-3, riuscendo anche a correre il campo con Uglietti, si porta a due possessi di vantaggio, Vertemati sa che in una partita punto a punto anche uno svantaggio minimo può essere significatico e chiama subito time out per chiarire le idee ai suoi (60-56, 6:30). Al rientro in campo è ancora Treviso time con Burnett e per di più la Remer è costretta a rinunciare a Roberts che si vede fischiare il quinto fallo, un tecnico per una protesta troppo veemente. Le percentuali dei bargamaschi si abbassano e anche a rimbalzo non sono più così puntuali, è la De’ Longhi in questo momento ha nettamente l’inerzia del gioco in mano e sulle ali di un Palaverde rovente si porta a +7 grazie ad una schiacciata di Burnett (65-58, 4:00). Treviglio è in tilt, complettamente sopraffatta da una TVB ora in assetto schiacciasassi, che recupera ogni pallone, corre e segna. Anche gara 2 parla trevigiano e ora per la prima volta nella storia della De’ Longhi, la squadra di Menetti si trova ad una vittoria dalla finale promozione.

MVP BASKETINSIDE: Dominez Burnett 13, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 4 assist, 15 di valutazione

Fotogallery a cura di Thomas Barea.

Massimiliano Menetti

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