SF G2 – Virtus autoritaria: seconda vittoria su Ravenna con un Lawson superlativo

SF G2 – Virtus autoritaria: seconda vittoria su Ravenna con un Lawson superlativo

Bologna migliora la prestazione offensiva rispetto a gara 1 e si porta sul 2 a 0 nella serie contro i romagnoli. I bianconeri sono ad una sola vittoria dalla finale e venerdì avranno il primo match point in quel di Forlì.

di Matteo Capelli

La Segafredo Bologna difende nuovamente il fattore Paladozza, imponendosi per 83 a 74 sulla Orasì Ravenna, conquistando così il punto che vale il 2 a 0. I bianconeri, che ora sono ad una sola W di distanza dalla finale, hanno condotto dal secondo quarto, grazie ad un parziale complessivo di 24 a 12, e di fatto non hanno mai rischiato di rimettere in partita gli avversari. Tra le fila bianconere, fantastico Kenny Lawson (22 pt e 10 rim), autentico dominatore dell’area come in gara 1. Decisivi anche Ndoja (12 pt e 6 rim) Gentile (12 pt pur limitato dai falli). Troppa poca costanza invece in casa ravennate: i giallorossi si sono svegliati solo nel quarto periodo dopo un partita davvero opaca, giocata ad intensità non da playoff. Ora la serie si sposterà in terra romagnola (a Forlì), dove gli uomini di coach Martino dovranno mostrare dall’inizio un’altra faccia se vorranno annullare il primo match point alla Virtus.

MVP Basketinside.com: Kenny Lawson

Quintetti

Bologna: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson.

Ravenna: Tambone, Sabatini, Sgorbati, Masciadri, Smith.

Davanti ai circa 4000 del Paladozza, si comincia con gli stessi starting five di gara 1, ma oggi le  difese sembrano alquanto ballerine: il primo a trarne vantaggio è Masciadri che piazza i primi 8 punti della sua squadra; la Virtus reagisce con Umeh e Lawson, ma Ravenna riesce a rimanere davanti con la tripla di Sgorbati (12 – 13 al 5’). Masciadri rimane un rebus irrisolvibile per la difesa bianconera (già a quota 12), ma Rosselli e Lawson sono incontenibili sotto le plance e portano i felsinei davanti sul finire di primo periodo: 24 a 23 dopo il lay-up a fil di sirena di Gentile. Bologna prova a scappare con un 15 a 5 ispirato dalle triple di Ndoja e Gentile, per il 39 a 28 del 15’. Spissu porta la Virtus al + 16 (46 – 30), prima che un eccellente Sabatini (13 per lui) accorci con 5 punti consecutivi: si va al riposo sul 48 a 35. Al rientro, Smith, autore di un primo tempo rivedibile, prova a mettersi in partita con alcune giocate di puro atletismo (tre salti ad altezze proibitive), ma Lawson (arrivato a quota 20) è un gigante in area e la Virtus rimane a + 15, sul 58 a 43 del 26’. Si scaldano gli animi: arrivano i tecnici a Marks e Ndoja, che poi risponde con una tripla siderale; Ravenna però non molla e, trascinata da Smith e Raschi, chiude la terza sirena su un accettabile – 11, 65 a 54. I giallorossi le provano tutte con Marks e un ricomparso Tambone, che però fallisce la tripla del – 8, mentre Spissu non sbaglia quella del + 13 (78 – 65 al 36’). La Virtus è visibilmente stanca, ma regge in difesa e la prima bomba di Umeh, poi uscito dal campo zoppicante, di fatto chiude la partita: le Vunere vincono per 83 a 74 portandosi sul 2 a 0 nella serie.

Segafredo BolognaOrasì Ravenna 83 – 74 (24 – 23; 48 – 35; 65 – 54)

Segafredo Bologna: Spissu 12, Umeh 14, Pajola, Spizzichini 3, Ndoja 12, Rosselli 6, Michelori, Oxilia NE, Gentile 12, Penna NE, Lawson 22, Bruttini 2. All. Ramagli.

Orasì Ravenna: Smith 10, Scaccabarozzi NE, Sgorbati 3, Chiumenti 8, Marks 10, Raschi 4, Masciadri 12, Tambone 12, Crusca, Seck NE, Sabatini 15. All. Martino.

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