Tripudio Fortitudo, l’Aquila vola in Paradiso: è Serie A!!!

Tripudio Fortitudo, l’Aquila vola in Paradiso: è Serie A!!!

I biancoblu dopo 10 anni di scissioni e purgatorio tra A Dilettanti, DNB e A2 tornano nel Paradiso della massima serie, dove hanno scritto pagine importanti a cavallo tra gli anni ’90 e 2000.

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

“Giornata di festa sarà, la Effe è tornata a volare, il Palazzo esploderà. Lo dicono tutti i ragazzi, torneremo in Serie A” recitano i passi più importanti del coro della Fossa dei Leoni che ha accompagnato in giro per l’Italia la Fortitudo Lavorpiù Bologna in questa cavalcata trionfale. E alla fine giornata di festa è stata per i biancoblu che dopo 10 anni di Purgatorio tornano nel Paradiso della Serie A dove hanno scritto pagine importanti a cavallo tra gli anni ’90 e 2000. Anche l’ultimo scoglio, la coriacea Bondi Ferrara, si è infatti sbriciolato travolto dalle ondate di un devastante Kenny Hasbrouck (28 punti) e di capitan Stefano Mancinelli che ha così portato a termine la sua missione di riaccompagnare la sua Effe nella massima serie, siglando 18 preziosissimi punti nel 91-79 che ha mandato ko la formazione estense. La svolta è arrivata dopo un primo tempo in cui la tensione e forse la paura di vincere – che troppo spesso ha frenato l’Aquila ad un pass dall’impresa – hanno fatto di nuovo capolino dalle parti del PalaDozza. Le stilettate dall’arco di Rosselli, Mancinelli e Hasbrouck l’hanno però scacciata all’alba del terzo quarto ispirando un parziale di 24-6 che ha fatto scivolare la Bondi a -18 e consegnato definitivamente l’inerzia del match e il pass per la Serie A (a tre giornate dalla fine) ad una strepitosa Fortitudo.

Un po’ di comprensibile tensione attanaglia l’attacco dell’Aquila che però almeno inizialmente resiste in difesa mettendo grande pressione sui portatori di palla estensi (7-7). Il primo, timido campanello d’allarme per la Lavoropiù suona quando Swann pesca dall’arco due triple ravvicinate che valgono il 14-9 esterno. Un allarme che Mancinelli e Fantinelli – molto positivo in avvio assieme a Rosselli e al capitano felsineo – cercano di spegnere ben presto riportando l’Aquila a contatto 16-15. La Bondi regge a questo mini-assalto e con il contropiede di Ganeto si riporta poco più tardi a +5 (20-15). Il doppio possesso di vantaggio non manda in tilt Bologna che, pur perdendo Pini per infortunio, si rimbocca le maniche e si aggrappa a Mancinelli e Venuto per provare a limitare i danni sul finire di un quarto chiuso dal sottomano vincente di Swann, autore del 23-19 ferrarese al suono della sirena. Fantoni inaugura la seconda frazione siglando da sotto il momentaneo massimo vantaggio ospite che viene poi ritoccato dal jumper di uno scatenato Swann e da Mazzoleni che scrivono sul tabellone il +10 della Bondi (29-19) e costringono Martino a rifugiarsi in un timeout. Un minuto di sospensione da cui la Lavoropiù, pur essendo spuntata da oltre l’arco, esce con il giusto piglio accorciando grazie a Benevelli e Fantinelli le distanze (29-23) e costringendo a sua volta Leka a fermare il gioco. La vera scossa della Fortitudo arriva con il ritorno in campo di Rosselli che infiamma il PalaDozza con una poderosa schiacciata a cui fa seguito la prima tripla di Bologna siglata da Hasbrouck che infila a canestro il -1 Lavoropiù (33-32). Lo stesso Hasbrouck dopo l’ennesimo timeout di Leka spreca in lunetta i iberi del possibile sorpasso bolognese. Gioia per il pubblico di casa rimandata soltanto di poco perché sul ribaltamento di fronte l’ex Ferrara costringe Swann all’ennesimo fallo estense (Molinaro già a quota quattro personali) e questa volta converte entrambi i liberi. Il tiratore dell’Aquila si accende e pochi istanti dopo griffa la tripla del +2 dei suoi e, non pago, anche il libero del salomonico 38-38 di fine primo tempo.
L’uscita dagli spogliatoi dei biancoblu è veemente e devastante: Hasbrouck si guadagna e converte tre liberi (uno figlio di un tecnico fischiato alla panchina estense) dando il là alla spallata di Bologna che, grazie alle triple e ai canestri di Leunen, Mancinelli e Hasbrouck, vola in meno di 3′ a +12 (52-40). E’ la svolta della Lavoropiù perché sotto la Fossa dei Leoni l’attacco di Ferrara non riesce più a girare come fatto nel primo tempo. Al contrario la Fortitudo riesce a sciogliere le briglie e spinta dalle triple di Rosselli e Hasbrouck chiude un parziale di 24-6 che a 4’45” dall’ultima pausa vale il 62-44. Buffo, Panni e Molinaro provano a riaccendere Ferrara che al culmine di un 9-0 rientra in singola cifra di svantaggio (62-53). A tamponare l’emorragia ci pensano Benevelli e Delfino con le triple del 68-56. Un +12 che resiste fino al termine del quarto, chiuso dal layup in contropiede di Buffo. Il parziale di Ferrara si allarga fino al 7-0 grazie ai canestri di Swann e Liberati che cercano di spaventare la Fortitudo ad inizio quarto quarto (70-63). I biancoblu di casa tornano da Delfino e Mancinelli per rispondere alla Bondi e tornare a +11 (74-63). Hasbrouck e Fantinelli fanno il resto e trascinano l’Aquila al nuovo +17 che a 5’ dalla fine sa tanto di colpo del ko. Gli ultimi cinque minuti di gara sono infatti una lunga passerella per gli uomini di Martino che controllano ritmi e punteggi assaporando il tripudio del pubblico di casa e non scendendo mai sotto la doppia cifra di vantaggio fino alla sirena finale che sancisce il ritorno in Paradiso dell’Aquila.
Lavoropiù Fortitudo Bologna – Bondi Ferrara 91-79 (19-23; 38-38; 70-58)

Fortitudo: Venuto 1, Benevelli 7, Fantinelli 12, Franco 3, Cinti 0, Hasbrouk 28, Leunen 7, Mancinelli 18, Rosselli 8, Pini 0, Cinciarini 2, Delfino 5.

Ferrara: Mazzotti 0, Fantoni 13, Calò 0, Conti 2, Ganeto 19, Buffo 6, Panni 7, Molinaro 11, Campbell NE, Swann 15, Liberati 2, Mazzoleni 4.

 

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