Udine non fa sconti. Anche Jesi cade sotto i colpi della Gsa

Udine non fa sconti. Anche Jesi cade sotto i colpi della Gsa

Quarto successo consecutivo per l’Apu Gsa Udine che ha dominato nella terzultima gara di campionato contro l’Aurora Jesi. A Cividale finisce 80-65 e per i friulani il sogno play-off rimane ancora vivo. Mvp dell’incontro Okoye con 20 punti e 11 rimbalzi.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Quarto successo consecutivo, terzo tra le mura amiche, per l’Apu Gsa Udine che nella terzultima gara di regular season ha piegato l’Aurora Jesi per 80-65. I friulani hanno trovato il vantaggio nei primi minuti e lo hanno mantenuto per tutto l’arco della gara grazie al solito Okoye, alla precisione del tiratore Pinton e a una collettività che finalmente è riuscita ad emergere. Con il margine raggiunto al 40’ è stata vendicata la rovinosa sconfitta dell’andata in terra marchigiana, ma forse ciò non basta a realizzare il sogno udinese di approdare ai play-off.

Quintetto Udine: Mastrangelo, Veideman, Okoye, Zacchetti, Fall.
Quintetto Jesi: Battisti, Bowers, Magonza, Davis, Benevelli.

Dopo la palla a due si assiste a una fase di studio da ambo le parti. Solo il tiro da tre di Benevelli riesce a spaccare il punteggio (0-3). Udine risponde sùbito con l’appoggio morbido di Zacchetti e la tripla di Mastrangelo, sempre pronto fuori dall’arco (5-3). Si tira tanto ma si segna poco, eppure il ritmo fin dall’inizio è molto elevato. A 5’30 anche Veideman trova il bersaglio dalla lunga, siglando l’8-0 di parziale. L’Aurora si scuote prima con Bowers e poi con Davis, riaccorciando fino al 8-7, ma dall’altra parte è Okoye ad accendersi e a riportare i suoi nuovamente al +5 (12-7). Ferrari ci mette lo zampino per il +7 (14-7), poi però Bowers risponde immediatamente, chiudendo il primo quarto sul punteggio di 14-9.

Sono sempre i bianconeri ad avere le redini della gara in mano: questa volta è Michele Ferrari ad aprire la seconda frazione (16-9) grazie all’uso magistrale del piede perno all’interno del pitturato. La Termoforgia invece produce due palle perse che favoriscono i friulani nel tentativo di fuga; solo a 7’10 Maganza si ritaglia uno spazio per una facile schiacciata, interrompendo così il parziale avversario (18-11). Pinton, però, non pedona e nelle due azioni successive si fa sentire con i suoi soliti tiri dall’arco, di cui il secondo allo scadere dei 24” (24-11). Sul canestro di Diop e il +15 friulano, coach Cagnazzo è costretto a richiedere un minuto di sospensione; una scelta appropriata che permette a Bowers, al rientro, di trovare altri quattro punti (26-15). Allora è Lino Lardo ad interrompere il gioco, concedendo ai suoi giocatori di riprendere fiato e di andare a segno con il giovane Diop e con Fall (30-15). A 1’55 Battisti riaccende l’Aurora grazie a due triple consecutive; poi Bowers porta avanti la rimonta con i lay-up del 33-25, ma Udine rimane comunque ampiamente al comando senza troppe difficoltà fino alla sirena di fine primo tempo (36-28).

La Termoforgia parte concentrata e mette a segno subito il -6 con Davis (36-30) e poi il -3 con Benevelli. Zacchetti, battezzato fuori dall’arco, punisce la difesa (39-33), ma coach Lardo, non soddisfatto di quello che si vede in campo, cambia quattro quinti della squadra per dare una sferzata; quello che ne ricava sono i tre tiri liberi messi a segno da Benevelli su fallo di Nobile (39-36). Ferrari trascina i compagni con un altro appoggio dal pitturato, ma Bowers è abile a colpire dove Udine lascia spazio (41-38).
Il chirurgico Pinton racimola punti preziosi con un tiro dalla lunga; dall’altra parte del campo però i due stranieri in maglia arancio danno spettacolo con un veloce contropiede che vale il 44-40. Okoye intanto riprende fiducia, mandando a referto quattro punti di fila per il 50-40. Udine abbassa il ritmo per giocare in maniera più controllata ed evitare palle perse dannose: questo fattura il 54-45 di fine terza frazione, nonostante i ripetuti tentativi di Davis.

È proprio il numero 24 di Jesi a segnare la prima tripla dell’ultimo quarto (54-48). Mastrangelo, invece, corre in contropiede e ne mette altri due. Il gioco comincia a farsi sempre più fisico: le torri udinesi, Diop e Fall, ne escono vincitrici a livello di rimbalzi, sia offensivi che difensivi. Okoye continua ad incrementare il proprio bottino: è sua la firma (2/2 ai liberi) sul +15 (63-14) a quattro minuti dalla fine. Jesi concede spazio agli avversari che ne approfitano per mettere in piedi uno show con i fiocchi: Fall e Okoye volano su un altro pianeta schiacciando la condanna dell’Aurora, ormai scivolata al -22 (72-50). Gli ultimi due minuti sono normale amministrazione per Udine: entrano i giovani, tra cui Chiti che va a segno con una tripla. I canestri finali di Bowers hanno poco valore perché alla sirena la Gsa può vantare il quarto successo consecutivo: Jesi viene battuta per 80-65.

APU GSA UDINE 80 – TERMOFORGIA AURORA JESI 65
(14-9; 36-28; 54-45)

UDINE: Diop 6, Gatto 2, Okoye 20, Veideman 13, Zacchetti 5, Nobile, Mastrangelo 5, Pinton 11, Ferrari 8, Vanuzzo, Fall 7, Chiti 3. Coach Lardo.
JESI: Alessandri 3, Battisti 3, Scali, Maganza 6, Moretti, Janelidze, Bowers 15, Vita, Davis 24, Benevelli 11, Picarelli. Coach Cagnazzo.
Arbitri dell’incontro: Gabriele Gagno di Spresiano (TV), Alessandro Costa di Livorno, Lica Bonfante di Lonigo (VI).

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