Una Fortitudo granitica cala il poker: Udine cade al PalaDozza

Una Fortitudo granitica cala il poker: Udine cade al PalaDozza

Spinti da una grande difesa e dalle giocate di Leunen (14 punti e 7 rimbalzi), Rosselli (13 punti, 6 rimbalzi e 7 assist), Cinciarini e Hasbrouck (19 punti), i felsinei hanno vinto 81-74

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

La Fortitudo Lavoropiù Bologna chiude il primo, probante ciclo di quattro partite regolando una coriacea APU GSA Udine 81-74. Una prova che ha messo in luce ancora una volta la compattezza e la durezza mentale del gruppo  a disposizione di Antimo Martino che, nonostante la perdurante assenza di Mancinelli e quella di Fantinelli (uscito anzitempo dal match giocato contro Treviso), è stato protagonista di una grande prova di forza sfociata nel  parziale di 18-2 che nel terzo quarto ha permesso ai biancoblu, guidati da una difesa insuperabile trascinata da Pini (12 punti e 8 rimbalzi) e dalla grande intelligenza cestistica di Leunen (14 punti e 7 rimbalzi) e Rosselli (13 punti, 6 rimbalzi e 7 assist), di prendere in mano l’inerzia del match.  Nel finale poi la Lavoropiù è riuscita a respingere tutti gli assalti di Udine a cui non sono bastati i 21 punti e 9 rimbalzi di Powell e 19 punti di Simpson. Preziosi in queste battute finali sono stati i punti portati in cascina da Cinciarini (11) e da Hasbrouck (19 punti) che ha chiuso i conti con la bomba del +6.

Simpson prova subito a far vedere tutte le sue qualità portando da solo i suoi sul 7-2 ma Bologna è brava a reagire e a piazzare un 8-0 firmato da Pini e Rosselli che spingono l’Aquila a +3 griffando tutti e 12 i primi punti biancoblu (12-9). Simpson non ci sta e assieme a Genovese riporta avanti l’APU con un 7-0 che vale il +4 esterno (16-12). Cinciarini accorcia subito dalla lunga e nell’azione seguente si scontra – commettendo fallo in attacco – con Spanghero che frana a terra e dopo le cure mediche è costretto a lasciare il campo. Con pazienza e una buona difesa Bologna riesce comunque a stare in partita e proprio nei secondi finali del quarto riesce a riportarsi avanti grazie a Benevelli che pochi istanti più tardi spreca anche il +3 (17-16 al 10°). L’avvio di seconda frazione è appannaggio di Udine che spinge sull’acceleratore e sigla subito un 7-0 griffato da Powell, Cortese e Penna per il +4 bianconero (23-17). Il match si infiamma quando Cinciarini fa di nuovo centro da oltre l’arco perché Penna si ingolosisce e replica con la stessa moneta tenendo i suoi in vantaggio di due possessi pieni. Quando rientrano Hasbrouck e Leunen Bologna prova pian piano ad aumentare nuovamente i giri del motore: proprio l’ex Jesi fa esplodere il PalaDozza con la bomba del -1 (26-25). Udine riesce però a resistere anche a questo scossone con il gioco da tre punti di Penna, la tripla di Simpson e il canestro di Pellegrino che tiene la Lavoropiù, che spreca un paio di occasioni per riportarsi avanti, a distanza (34-28). L’appiglio più solido della Fortitudo resta la difesa di Pini che porta al recupero di un paio palloni preziosi permettendo ai biancoblu di limitare i danni in chiusura di primp tempo (36-32).

Al ritorno in campo suona subito un campanello d’allarme per la GSA che è costretta a sostituire Cortese che commette il suo quarto fallo su Venuto intento a tirare da tre. Gli ospiti però non si scompongono allungano di nuovo con la tripla di Simpson (43-38). Ai bianconeri manca però lo sprint per dare la spallata del ko e questo favorisce la Fortitudo che dopo un lungo inseguimento riacciuffa i friulani grazie al canestro di Leunen e alla tripla dell’ex Venuto. Cavina prova subito a chiamare timeout per spezzare i ritmi di Bologna ma al rientro in campo la Fortitudo continua a difendere con aggressività e si porta sul +2 grazie a Pini. Martino si prende un tecnico per proteste di cui Bologna paga lo scotto soltanto parzialmente perché il pareggio di Powell si rivela solo estemporaneo. La difesa biancoblu è infatti un vero e proprio muro. Uno strepitoso Rosselli e la tripla di Cinciarini fanno il resto in attacco e spianano la strada al primo vero allungo dei padroni di casa che in un fazzoletto di pochissimi minuti schizzano a +11 al culmine di un break di 18-2 (56-45). Un distacco che, nonostante i 2 punti di Penna, resta invariato al suono della terza sirena (58-47). Un colpo durissimo da attutire per la GSA che nei 10 minuti finali prova comunque a rifarsi sotto grazie alla difesa a zona e ai canestri di Spanghero, Powell e Cortese che portano i friulani a -3 a meno di un minuto dalla fine (75-72). A chiudere i conti ci pensa però Hasbrouck con la tripla che alza esponenzialmente i decibel del tifo fortitudino e regala il poker di successi ai biancoblu.

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