Trieste prepara l’esodo in massa

Trieste prepara l’esodo in massa

Saranno oltre 500 i tifosi alabardati che seguiranno in trasferta la propria squadra per spingerli verso l’impresa.

di Marco Novello

523 è un numero iconico e rappresenta l’amore incondizionato dei tifosi giuliani nei confronti della propria squadra; se da una parte quella cifra rappresenta i chilometri che separano l’impianto di Via Flavia da quello del PalaFerraris di Casale Monferrato, dall’altra raffigura la quantità, circa, di supporters che giungeranno nella città casalese. Un vero e proprio esodo in massa quello che affronteranno oggi pomeriggio i tifosi triestini e numeri alla mano erano diversi anni che il tifo alabardato non si mobilitava così in blocco per seguire la propria squadra. Poco più della metà raggiunse il PalaVerde a Treviso qualche settimana fa per gara 3 delle semifinali, ma per ritrovare un tale novero di aficionado bisogna risalire alla stagione 1988-1989, quella dello spareggio contro la Robur et Fides Varese che decretò il ritorno dei giuliani targati Stefanel in A2. Altri tempi, altro basket, la passione però resta ed ora la Curva Nord proverà a spingere i suoi beniamini verso l’ennesima impresa stagionale intonando quello che ormai è diventato un motivo ricorrente in tutta Trieste: “Forse chissà succederà….Canta con noi che torniamo in Serie A”.
Di seguito l’articolo de “Il Piccolo”
La carovana biancorossa è pronta a partire. Si muoveranno dall’Alma Arena i cinque pullman organizzati dalla Curva Nord per raggiungere il palaFerraris di Casale Monferrato. Oltre duecentocinquanta supporters si sposteranno con la tifoseria organizzata, altrettanti sono pronti a farlo utilizzando mezzi propri. Tra mercoledì e ieri, infatti, sono andati praticamente esauriti i tagliandi che la NoviPiù aveva messo a disposizione dell’Alma. Oltre cento divisi tra numerati (35) e non numerati (80) biglietti che, unitamente ai 120 acquistati on line sul circuito Vivaticket, vanno ad arrotondare il numero dei tifosi triestini presenti domani sera in Piemonte portandoli a quota 500. Considerando i posti riservati ad amici e parenti dei giocatori, quello che si profila domani sera sarà davvero una sorta di mini-esodo.
PARTENZA: I cinque pullman partiranno sabato alle 12.30 dal piazzale antistante l’ingresso principale del palas e dovrebbero raggiungere il palaFerraris verso le 20, in tempo per dare la carica alla squadra nel riscaldamento pre-partita. L’invito da parte della Curva, oltre naturalmente a vestirsi di rosso, è quello di portare qualcosa di rosso per colorare nella maniera più efficace possibile il settore ospiti del palasport di Casale. Per cui “bandiere, sciarpe, tovaglie, tende”: tutto quanto possa essere efficacemente sventolato sarà ben accetto.
PRECEDENTI: Cinque pullman al seguito della squadra, un numero che difficilmente si riscontra anche andando indietro nel tempo. Oltre trecento a Brescia nell’ultima stagione di Carra e Stefano Tonut con la maglia biancorossa, un centinaio a Venezia nell’anno post fallimento che segnò il ritorno della squadra in serie B1 sotto la guida di Furio Steffè, tre pullman nella stagione 1998/99 prima a Roma e poi a Treviso, quella che vide la Telit espugnare il palaEur eliminando agli ottavi l’Adr di Marco Calvani prima di arrendersi nei quarti uscendo sconfitta dal PalaVerde. Di trasferte numericamente più imponenti quella che segnò il ritorno della Stefanel in serie Al, stagione 1988-1989 a Varese contro la Ranger e naturalmente lo spareggio del 1987 al PalaDozza di Bologna quando duemila triestini videro retrocedere la Stefanel sconfitta 83-76 dalla Segafredo Bologna. Altri tempi, altre distanze. La cosa più impressionante dell’esodo di domani è senza dubbio la distanza che divide Trieste da Casale Monferrato. Tante ore di pullman, un viaggio di ritorno lunghissimo che si concluderà solamente all’alba del giorno dopo. Segno che, a quattordici anni di distanza, la voglia di serie Al peri tifosi triestini è davvero tanta.

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