Orzinuovi risorge e passa a Cividale

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UEB Gesteco Cividale – Agribertocchi Orzinuovi 71-75 (19-24, 17-16, 12-22, 23-13)

UEB Gesteco Cividale: Lucio Redivo 24 (5/12, 2/7), Gabriele Miani 17 (5/8, 2/3), Giacomo Dell’agnello 13 (5/6, 1/3), Vincent Cole 9 (2/4, 1/4), Eugenio Rota 2 (1/2, 0/5), Matteo Berti 2 (1/1, 0/0), Leonardo Marangon 2 (1/1, 0/1), Giacomo Furin 2 (1/2, 0/0), Martino Mastellari 0 (0/0, 0/2), NicolÒ Isotta 0 (0/2, 0/0), Riccardo Bove 0 (0/0, 0/0), Andrea Baldini 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 14 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Giacomo Dell’agnelloEugenio Rota 6) – Assist: 18 (Lucio Redivo 9)

Agribertocchi Orzinuovi: Grant Basile 28 (3/8, 3/6), Ruben Zugno 13 (4/7, 1/4), Daniel Donzelli 11 (2/5, 1/2), Ennio Leonzio 8 (1/2, 1/4), Giovanni Gasparin 7 (3/7, 0/2), Alessandro Bertini 6 (0/0, 2/3), clevon Brown 2 (0/2, 0/0), Emanuele Trapani 0 (0/0, 0/0), Nicolas Alessandrini 0 (0/0, 0/0), Davide Zilli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 25 / 33 – Rimbalzi: 32 5 + 27 (Grant Basile 9) – Assist: 11 (Ruben Zugno 5)

Nella seconda giornata del girone di ritorno della prima fase di qualificazione l’incontro di Via Perusini contro l’Agribertocchi Orzinuovi, battuta all’andata e all’ultimo posto della classifica in coabitazione con Chiusi a sole 2 lunghezze dalla Gesteco, rappresentava il primo vero snodo d’importanza capitale per le Aquile cividalesi, alle prese con una crisi di risultati del tutto inedita nella vita della società del Presidente Micalich. 

La vittoria era necessaria “come il pane” per rimpinguare l’anemica classifica e rilanciare la “truppa ducale” nella “battaglia” per la salvezza ma soprattutto per ridare fiducia ed entusiasmo al gruppo di Stefano Pillastrini e più in generale all’ambiente gialloblù preoccupato per l’andamento del campionato ed evitare di essere risucchiati pure in piena lotta per evitare quell’ultimo posto in graduatoria che comporta la retrocessione diretta a fine regular season.

Il verdetto del campo invece è stato avverso, con Orzinuovi che passa in via Perusini con merito, dopo un incontro condotto praticamente dall’inizio alla fine con autorità e la sola pecca di aver perso l’opportunità di guadagnare anche il vantaggio negli scontri diretti cedendo punti importanti nell’ultimo minuto.

La tensione per l’importanza della posta in palio è palpabile già in partenza quando scendono sul parquet Rota, Redivo, Cole, Dell’Agnello e Berti per Cividale e Zugno, Bertini, Leonzio, Basile e Brown per i lombardi, con i ducali che partono di slancio con un Dell’Agnello sugli scudi e una buona difesa per il 10-4 a 6’43” e coach Zanchi che chiama minuto dopo una tripla di Cole per il 13-7 che annulla il tiro dall’arco di Basile che aveva rimesso in scia gli ospiti. La mossa funziona perché è sempre Basile a tenere in scia gli ospiti con un’altra tripla e due liberi ricucendo il 15-14 a 3’50” e poi Donzelli firma il primo vantaggio ospite in penetrazione (15-16) a 3’20” con la Gesteco che smarrisce la via del canestro e chiude sotto la prima frazione per 19-24. Il secondo periodo vede Miani sfruttare le assistenze di Redivo e Dell’Agnello riportando a contatto le Aquile (23-24) in un amen e Rota fallire la tripla del sorpasso ma Basile è una sentenza (sono già 17 i punti messi a segno dal n. 7 ospite) e ricaccia subito i ducali a meno 6 (25-31) a 6’29” per poi portarli al massimo vantaggio (+8) sul 29-37; nel finale di frazione Redivo si accende e con assist e tripla riporta sotto la Gesteco (34-37) e così si arriva all’intervallo lungo sul 36-40, con il centro ospite autore di ben 21 punti (1/1 da due, 3/5 da tre e ben 10/10 ai liberi con 5 rimbalzi).

Alla ripresa del gioco gli uomini di Pillastrini partono “molli” mentre continua lo show di Basile con Orzinuovi che va a + 14 (36-50) dopo una schiacciata in contropiede di Donzelli e una tripla di Bertini a 6’15” e Cividale incapace di trovare la via del canestro; Dell’Agnello e Miani da tre provano a scuotere i gialloblù riportandoli a -9 (41-50) con coach Zanchi sollecito a chiamare minuto per sterilizzare sul nascere ogni velleità di rimonta. Miani con un’altra tripla riduce ancora il gap (44-50) e  sembra dare lo slancio decisivo ai suoi ma così non è perché gli ospiti piazzano un contro-parziale di 8-0 rimandano le Aquile “all’inferno” (44-58 a 2’01”) e chiudono ancora avanti di 14 lunghezze alla penultima sirena. Nell’ultima frazione, nonostante non venga mai meno l’incitamento del pubblico amico, i ragazzi di Pillastrini non riescono a trovare il bandolo della matassa per cercare di ribaltare la situazione, riuscendo solo a limare il divario nel 71-75 finale per mantenere il vantaggio negli scontri diretti grazie alla differenza canestri in forza del + 5 dell’andata. 

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