Momento delicato, vietato sbagliare per il Credito di Romagna

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Il Capitano JazzMar Ferguson

FORLI’ – Momento critico in casa romagnola, la sconfitta contro la Tezenis Verona ha messo la squadra di Galli in una situazione delicata in chiave salvezza.

La compagine romagnola scende per l’ennesima volta in Sicilia, a far visita alla corazzata di coach Pozzecco sempre più rivelazione del torneo. Il problema dei bianco-rossi è un calendario meschino e soprattutto quello di domenica è sicuramente un match non alla portata degli uomini di Galli, nonostante quest’anno, a parte una manciata di sfide terminate con sonore batoste, i romagnoli hanno sempre provato a fare la partita, anche contro le compagini nate per l’alta classifica; ma l’attuale situazione delicata non è facile da gestire, soprattutto per un roster giovane e privo di esperienze. Il ritmo da schiacciasassi che dovrà sostenere da qui alla fine della stagione il Credito di Romagna è per ora utopia, la classifica e il calendario non permettono attimi di relax; ci si consola nella speranza di poter fare qualche calcolo, che contempla solo la conquista di almeno 4 gare e l’outsider di scena al Pala Fantozzi potrebbe fare lo scherzo inaspettato e portare dolori in casa dell’indomabile coach Pozzecco. Fortino da attaccare a testa bassa e senza fare tanti calcoli, vincere è la sola medicina per risalire la china, trascinati dall’umiltà del duo Tyler Cain e Jazz Ferguson, due americani atipici che in questo momento infelice, non si lasciano prendere dallo sconforto, al contrario, provano a tirare la carretta e trascinare con estremo entusiasmo tutti i giovani compagni che compongono questo roster, poco vittorioso è vero, ma estremamente rispettato dentro ogni parquet della seconda serie italiana, per la sua indomita voglia di mettere in difficoltà anche i colossi dell’Adecco Gold. Davanti Forlì si ritrova un quintetto di tutto rispetto che viaggia nella terza posizione di classica con un Soragna e un Gianluca Basile nel motore, pistoni di assoluto valore che, oltre alle qualità, sono un lusso per l’esperienza incamerata nei rettangoli di gioco della penisola e oltre. Per la guardia ex Milano i dati stagionali non sono entusiasmanti, viaggia a 8pt di media con il 39% al tiro e 3 rimbalzi con gli ultimi quattro match poco proliferi con soli 4pt di media realizzati, ma è l’elemento in grado di cambiare le sorti della partita, meglio diffidare in ugual misura del compagno di reparto Soragna, ex Biella, che gira a 7pt di media ma con il 50% al tiro, contro Torino ha chiuso i 40’ utili con 18pt a referto che fanno tremare i diretti marcatori romagnoli.

D’Wayne Mays
ARCHIE E MAYS DOMINATORIPozzecco in regia può contare sul “folletto” D’Wayne Mays, altro mattatore ben noto in via Punta di Ferro a Forlì, giocatore straordinario che – nell’ultimo mese-  ha messo a referto 17pt di media, 5 assist e 2 rimbalzi, nonostante non sia un gigante sotto al ferro. Ci si attende quindi una bella sfida contro il connazionale Ferguson. In posizione di ala per Pozzecco è difficile non affidarsi a Dominique Archie soprattutto dopo una stagione fenomenale come quella attuale, proviene dal campionato rumeno, in Adecco Gold ha confermato il suo estremo talento, 16,5pt di media con 7 rimbalzi e il 53% al tiro; Crow  e Sergio avevano faticato già all’andata a contenerlo, ricordiamolo uscire dal Pala Credito di Romagna con 20pt a referto e tanta sostanza in difesa, sottovalutarlo significherebbe partire già da un passivo di -20. Nel pitturato, sarà interessante il duello dei “lunghi” CainNicevic, il romagnolo nell’ultimo mese non ha reso come suo solito, complice il fatto di essere sempre l’uomo più temuto dalle difese avversare che non gli lasciano più tanto spazio di manovra, per l’ex Cibona Zagabria è stato un mese entusiasmante, 14pt di media, 5 rimbalzi, a Forlì nel match di andata è venuto fuori alla distanza, nei momenti topici del match, l’esperienza per dominare i momenti caldi non gli manca. Dalla panchina Pozzecco fa uscire per dar respiro al quintetto base i soliti Portannese e Benevelli, entrambi confermati dalla passata stagione che insieme siglano a referto 17pt, cioè quei punti che se erano in tasca a Forlì, dall’inizio della stagione, ora si parlerebbe di altra sfida. La panchina è anche composta da giovani di buone prospettive, che coach Pozzecco utilizza di tanto in tanto come Ciribeni e Laquintana ma, purtroppo per loro, il tasso qualitativo elevato del roster siciliano nelle mani del coach non lascia tanto tempo a questi giovani per prendere confidenza con il clima partita di un palazzetto focoso come il Pala Fantozzi. Jesi e Trieste, nella diretta corsa salvezza, se la vedranno domenica, rispettivamente con Barcellona e Ferentino, come per Forlì, non saranno passeggiate di salute ma, per il coach dei romagnoli, tabelle o calcoli a tavolino non hanno grossa rilevanza, Forlì come dichiara si giocherà le sue chance una partita per volta, le difficoltà sono tante, ma il coraggio dei giocatori e la voglia di riscatto dei suoi ragazzi è una percezione tangibile che sente ogni giorno guardandoli negli occhi.  

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