A2 Gold: Canditfrucht Barcellona – Tezenis Verona. LE PAGELLE

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In una giornata epica, storica, da scrivere nel libro delle favole per la Barcellona della palla a spicchi, in cui Davide sconfigge Golia nel ritorno a casa di un PalAlberti euforico come ai vecchi tempi e per il quale lo stesso Nino Alberti esultava da lassù con la sua gente, sette guerrieri spartani impugnano le armi e nelle “Termopili” del Longano abbattono il gigante “Serse” che comunque cede l’onore delle armi ad un avversario che ha voluto rappresentare il proprio popolo dinanzi a tutta l’Italia che ritrova il leone ferito: “Questa è Barcellona!”. Diamo un voto generale a tutta la squadra intesa come ambiente, tifosi, team e società. Voto 10

 

CANDITFRUCHT ORANGE MOON BARCELLONA

Giuseppe Varotta – ng

Gianluca Marchettivoto 8,5. Si carica sulle spalle la squadra nel momento decisivo del match. Difende come un matto, adrenalina allo stato puro! Alla fine della partita avrebbe continuato a difendere anche il suo sedile nello spogliatoio o l’accappatoio. Attacca bene il canestro conquistando 4 importanti liberi in due azioni differenti. E’ “posseduto” dal pathos di una partita che è nella storia di Barcellona. Ed anche lui scrive una pagina importante!

Gabriele Spizzichini – voto 8. Ha l’arduo compito di sostituire Kelley nello spot di playmaker. Lo può fare anche se in taluni casi soffre la rodata organizzazione difensiva della capolista. Alla fine della fiera in 30 minuti giocati commette “solo” 3 falli e partecipa alla festa di una Barcellona in cui, nella nuova veste cuore e muscoli, il romano è invitato a “pasta e carne”!

Simone Fiorito – voto 7,5. Segna due triple (delle quali una con “mani in faccia”) fondamentali e in un momento di difficoltà con la squadra sotto nel punteggio. Insieme a Marchetti è la sola risorsa che coach Perdichizzi può sfruttare dalla panca e il lombardo non tradisce le attese prendendosi le sue responsabilità in momenti cruciali. Faccia da guerriero dopo la seconda tripla che fa venire giù il PalAlberti e mettendo a rischio l’agibilità dello stesso per le partite successive…

Giuliano Maresca (k) – voto 8,5. Il capitano e che capitano! Portavoce insieme all’altro capitano (in pectore) Da Ros di uno spogliatoio che ha dimostrato l’unione di un gruppo che da queste parti è già entrato nella storia! Il suo voto non è solo figlio di una prestazione che per l’ex Juve Caserta potrebbe apparire normale (10 punti, 2 assist, 2 rimbalzi) ma il frutto di un encomiabile lavoro di “trait d’union” tra città e team. Barcellonese ad honorem!

Ennio Leonzio – ng

Jevohn Shepherd – voto 9. Trovateci un americano, canadese, cotonou o comunque extracomunitario che in una situazione come quella vissuta da Barcellona nelle ultime settimane dimostra attaccamento e legame ad una città e ad un gruppo granitico come quello di Barcellona! Vi pago la cena… Attacca, difende, corre sui due lati del campo, attacca il ferro in post basso, post alto, fuori dal perimetro, presente a rimbalzo (8) e difende con energia annullando Umeh e limitando Boscagin. 16 punti, 8 rimbalzi, 2 assist, 1 solo fallo commesso con l’unica pecca di uno 0/6 al tiro oltre l’arco ma poco importa nell’economia di una vittoria che porta certamente il suo indelebile marchio!

Luca Garri – voto 9. Gioca contro tutto e tutti. Contro il miglior centro della lega (Monroe), contro i tre in grigio che gli fischiano un assurdo 3° e 4° fallo poco prima dell’ultimo quarto e contro chi lo voleva in un’altra squadra già da giorni (Biella?). Il fuoriclasse esce gli attributi dei vecchi tempi. Due gancio-cielo stile Abdul Jabbar fanno capire chi è Luca Garri e quanto è “pesante” la sua presenza nel “28×15”. Segna 15 punti catturando 8 rimbalzi, una stoppata incredibile nell’acceso finale di gara e +19 di valutazione.

Matteo Da Ros – MVP –  voto 9,5. Chi poteva giocare al meglio la “partita del cuore” da protagonista per tanti motivi? Perchè era il ritorno al Palalberti, perchè questa storia non poteva finire così dopo aver ritrovato la “sua” terra, perchè giocava contro la sua ex squadra, perchè, perchè, perchè? Non c’è un perchè! C’è solo Teo Da Ros, colui il quale rappresenta in giro per l’Italia la faccia bella di una Barcellona rinata sotto i colpi dei guerrieri di cui sopra. Se poi si vuole analizzare la sua “discretuccia” partita ci accorgiamo che cattura 13 rimbalzi, smazza 7 assist, recupera 2 possessi, una stoppata, commette solo 2 falli e segna 12 punti con +24 di valutazione. Ma la tripla siderale che oltrepassa ogni fantomatica logica e che sfida qualsiasi legge della fisica, quella proprio non la si capisce ancora dopo una notte “dolcemente” insonne per tutti i tifosi giallorossi. Chepeau Teò…


Coach Giovanni Perdichizzi – voto 10
: Ricompatta l’ambiente ed è il collante dell’ambiente da luglio ad oggi. Prepara contemporaneamente due partite, quella sul campo (in un giorno!) e quella fuori dal campo per i noti fatti dei quali è opportuno mettere una salda pietra sopra! In sala stampa nel post gara la sua prima parola è spesa a favore del suo fedele e prezioso staff (Trimboli, Coppolino e Nania) che nelle due turbolente settimane lo hanno sostituito facendo le sue veci e la sua voce nella “illogica” preparazione della “partita del cuore”. Pertanto ci sentiamo di condividere il voto con tutto lo staff. Se poi vogliamo analizzare l’aspetto tecnico del campo gestisce al meglio le poche risorse a disposizione con sagacia e pazienza. La squadra tiene botta nel primo tempo e, scusandoci per il gioco di parole, mette la quarta nel quarto quarto!

 

TEZENIS VERONA

Complessivamente Verona non ha giocato la sua miglior partita ma diciamo pure che è stata costretta da un avversario il quale ha gettato il cuore oltre l’ostacolo! Umeh e De Nicolao, limitati dagli esterni avversari, non hanno fornito il loro solito apporto e l’8/30 al tiro oltre l’arco la dice tutta nella giornata storta dei veneti che rimangono, a nostro avviso, la squadra più forte del campionato! Sopra le righe Reati e Ndoja che ci hanno provato fino all’ultimo.

Umeh (4,5) – Reati (8) – De Nicolao (5) – Boscagin (6) – Bartolozzi (ng) – Ndoja (7) – Mazzantini (ng) Gandini (5) – Giuri (6) – Monroe (6) – Coach Ramagli: voto 5,5