Aget per ripartire, L’Aquila per consolidare: al PalaTrento gli opposti si attraggono

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In occasione della 23^ giornata di Adecco Gold, e ottava di ritorno, va in scena al PalaTrento lo scontro tra le due antagoniste di LNP: l’aprifila Aquila Basket Trento, capitanata da coach Buscaglia, e il fanalino di coda Aget Imola, allenato dal nuovo coach Federico Vecchi, in quello che sarà uno scontro dal prevedibile esito.

Continua ad allungarsi lo sterminato susseguirsi di sconfitte per l’Aget Imola, che ora è giunto a un preoccupante 18 consecutive: l’ultima, ad opera della Sigma Barcellona, si è consumata tra le mura casalinghe del Palaruggi, suscitando tra la tifoseria i soliti commenti di non approvazione. Un match, come di consueto, condotto con difficoltà da Imola, che per tutti i 40 minuti è rimasta all’ombra degli avversari, accennando una timida rimonta solo negli ultimi istanti di gara. Contributo indispensabile a un quintetto incostante e distratto è stato dato da un formidabile Poletti, che con una valutazione di 27, è stato il migliore della serata, grazie ai suoi immensi 16 rimbalzi. Bene anche il Niles, che ha mantenuto il passo del compagno, cadendo però come suo solito sulle percentuali e lasciandosi scappare qualche errore di troppo. Deludente invece l’altro USA Young, che sembra essere ripiombato nelle oscurità di un tempo, assieme a Iannone, Maccaferri e Gorrieri, che hanno presentato al triplice fischio un tabellino da urlo, che tanto da preoccupazione a un già nervoso coach Vecchi.

Vince e convince invece l’Aquila Basket Trento, dall’alto del primo posto in classifica, dopo aver espugnato anche il Palabarbuto partenopeo per 57 a 70. Hanno faticato non poco i trentini, che hanno dovuto fare i conti con le continue risposte dalla Expert ai loro pericolosi giochi. Una zona più che efficace, però, ha messo in crisi l’offesa azzurra, concedendo agli aquilotti di consolidare la pole position e rilanciare di altri 2 punti. Tra i super player di domenica, Baldi Rossi è sicuramente il primo della classe: 22 noccioline fatte accreditare ai suoi, e ben 16 rimbalzi catturati, come se il pallone fosse calamitato sulle sue mani. Non è stata poi da meno anche la coppia Pascolo-Elder, che si è rivelata l’arma più efficace nelle mani di coach Buscaglia, incrementata da un Triche sufficiente, che non è stato la punta di squadra, ma ha saputo comunque muovere con disinvoltura il pallone.

Altolocata com’è, l’Aquila Basket Trento non ha ragione di preoccuparsi per la debole Imola, oramai rassegnata al suo destino. All’indomani della retrocessione, è impossibile essere positivi in casa dei romagnoli, e detta come va detta, non è certo questa la trasferta da vincere. Al contrario, per i ragazzi dell’Aquila, questo è un match molto succulento, che potrebbe consolidare ancora di più la permanenza sulla cima dell’Olimpo della Gold, e mettere qualche altro mattoncino di distanza con Torino e Capo D’Orlando.

 

PARTITA PRECEDENTE

Aget Imola – Sigma Barcellona 60-81

Expert Napoli – Aquila Basket Trento 57-70

 

TESTA A TESTA

PLAYMAKER (Iannone vs Forray)

Niente di speciale per il playmaker biancorosso Armando Iannone, che ha messo a segno soli 6 punti e con un largo margine di errore da 2 (0/5) salvandosi giusto da 3 (2/3); buona invece la regia, che con 3 assist ha dato vita a una bella partita. Anche per Forray, giocatore dall’indiscutibile superiorità, il tabellino non è dei migliori, e i 5 ottenuti sono derivanti da numeri ancora peggiori: 1/7 nel tiro da 2 e 1/4 da 3. L’operato organizzativo, però, gli permette di balzare davanti all’italiano, facendo guadagnare a Trento la prima stellina.

GUARDIA (Young vs Triche)

Non bene il primo americano imolese Ian Young, che ha concluso con soli 13 punti, con un incredibilmente scadente 1/10 da 2 e 2/4 da 3. Unica nota positiva la partecipazione sottocanestro e i tanti assist messi in piedi, che ne migliorano di qualche punto la valutazione negativa. Triche si è comportato abbastanza bene domenica: 14 punti e 5 rimbalzi sono i suoi numeri, ma come per il suo avversario, la precisione non è stata ai massimi. Il punto è comunque dell’Aquila Basket.

ALA PICCOLA (Niles vs Elder)

Meglio l’altro USA dell’Aget Warren Niles: si presenta con un importante 23 complessivo, dato però da percentuali mai superiori al 50% da nessuna zona del campo. Valido però il suo operato in difesa, che gli ha permesso di ottenere 8 rimbalzi. Elder non ha particolarmente convinto con i suoi 13, specialmente guardando le statistiche persino peggiori dell’avversario: 4/11 da 2 e 1/4 da 3. Considerando la buona continuità del Niles in questo periodo, ci sentiamo di assegnare a lui e a Imola questo punto.

ALA GRANDE (Mancin vs Pascolo)

 E’ stata una brutta serata per Mancin, quella passata, nella quale non ha portato alcun contributo al quintetto: 0 punti a fronte di quasi mezz’ora di gioco son proprio pochi (0/3 da 2), con l’aggiunta poi di 5 palloni persi. Pascolo ha invece predicato buon basket, e con i suoi 15 punti spediti a segno, assieme a 10 rimbalzi catturati, fa catturare al”Aquila Basket l’ennesima stellina.

CENTRO (Poletti vs Baldi Rossi)

Poletti è stato il punto fermo dell’Aget la passata domenica: in attacco (16 punti) è stato più che convincente, ma è nel ruolo difensivo, e in particolar modo sottocanestro, che il lungo biancorosso ha dato il meglio di se, accaparrandosi la bellezza di 16 rimbalzi, e causando non pochi grattacapi agli spensierati avversari. Dall’altra parte, però, troviamo un giocatore difficilmente impressionabile quale Baldi Rossi, che di punti ne ha messi a segno ben 22, a parità di rimbalzi dell’imolese. L’ultimo punto va a Trento, che ha sfiorato l’en-plain, come prevedibile.

 

 

 

 

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