Assigeco a Torino: osare per non deludere

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PMS Manital Torino vs Assigeco Casalpusterlengo. Da qualsiasi punto di vista si guardi la locandina, si godono belle prospettive. Là in alto sul terzo gradino della classifica, dietro alle velocissime capolista Verona e Brescia, ci sono Biella, Ferentino e Torino che, con undici vittorie su diciotto gare disputate, sgomitano per tagliarsi fuori a vicenda e occupare le migliori posizioni della preziosa griglia play off. Torino con dichiarate mire da prima della classe, cammina bene, ma non corre forte. Arriva a questo appuntamento con rendimenti alterni e risultati non del tutto convincenti. Dopo l’ultima vittoria in trasferta in Ciociaria in quel di Veroli, inanella una serie di prove positive sul parquet amico, stendendo Casale M.to, Biella, Trapani, ma non raccoglie alcuna soddisfazione viaggiando su Verona, Napoli e Brescia. L’infermeria del PalaRuffini ha sempre molto lavoro; su tutti, i problemi di Stefano Mancinelli che, dall’inizio del torneo, ha dovuto sopportare più di uno stop per guai fisici. Il tifoso torinese però, si aspetta certo quel cambio di marcia che permetta di soddisfare le aspettative che, già lo scorso anno, sono arrivate ad un passo, anzi due, dall’essere concretizzate. Coach Luca Bechi dispone di un gruppo omogeneo, con più di un elemento di categoria superiore e con la bacheca carica di canotte azzurre. Jacopo Giachetti, che con Brescia, nell’ultimo turno, ha inciso sul referto con 29 punti, è un sicuro propulsore che innesca i compagni con miccia regolare, geometrica, efficace. Ronald ‘Ron’ Lewis USA di Chicago, Illinois, è quel tipo di giocatore completo, esperto cestisticamente, che approda in Italia dopo aver graffiato i parquet di mezza Europa e trova la miglior situazione possibile nel roster di una Manital che vuole volare in alto. Guardia concreta da ottime percentuali (20.2p.ti; 4,3rimb; 2,3ast), sa essere anche buon difensore del proprio anello. Stefano Mancinelli non ha bisogno di presentazioni. Penalizzato quest’anno da qualche infortunio di troppo, sa essere comunque incisivo e decisivo nei 27’ di presenza, riferimento costante del quintetto base. Guido Rosselli, capitano riconosciuto e punto fermo dello starting five, non è la prima volta che segue gli schemi di coach Bechi, che già a Biella l’ha avuto in roster a disposizione con profitto. Tommaso Fantoni, 206cm di trentenne da 110kg, fa pesare la sua mole per 27’ a gara sotto il cesto, presidiando a dovere il pitturato. L’improvviso arrivo in settimana di Ian Miller dalla Fileni Jesi, non fa che rimpolpare riccamente le fila e aumentare le potenzialità balistiche della PMS. Dalla panca, con Lorenzo Gergati, Davide Bruttini e l’altro americano Davion Berry, non possono che venire minuti di buona tecnica e concreta sostanza. Ci sono tutti gli ingredienti per una corsa di testa e per un arrivo davanti a tutti. Dall’altro lato della locandina, c’è l’Assigeco. Una striscia di sette brutte scivolate, prova a mettere in discussione la politica societaria che dà la priorità alla linea verde. Caparbietà, continuità, convinzione e qualche leggero aggiustamento di roster, riportano in linea di galleggiamento il vascello capitanato da coach Andrea Zanchi. La partenza per  Montegranaro di Filippo Alessandri e l’arrivo da Forlì, in rottura prolungata, di Lorenzo Saccaggi, danno una fisionomia nuova al reparto esterni di Casalpusterlengo. E una spinta diversa alle prestazioni. I risultati arrivano a suffragare il lavoro del gruppo. A pagarne le conseguenze sono, in rapida successione, Trapani, Barcellona, Agrigento, Veroli e Jesi, intervallate dalla sontuosa prova di Brescia con la Leonessa, che ha saputo avere la meglio solo con l’ultimo, decisivo ruggito in prossimità della sirena finale.  Il saluto a Marco Spissu, volato a Reggio Calabria, è una manovra quasi obbligata per diradare il folto gruppo dei ‘piccoli’. Il caldo saluto del pubblico dopo la gara con Veroli, e le lacrime del giovane e talentuoso mancino di Sassari, resteranno un momento significativo nelle immagini della storia di questo campionato rossoblu.Vicino al definitivo recupero dopo l’intervento al gomito, a Torino, l’Assigeco dovrà sopportare ancora il peso dell’assenza capitan Alberto Chiumenti. L’Assigeco oggi, ha una situazione di classifica che permette di guardare la PMS Torino ad occhio nudo, da un tranquillo centro classifica e non più dal pantano degli ultimi, lontani gradini. Ma attenzione; il calendario dei rossoblu è infido. Molto infido. Dall’appuntamento casalingo con Biella, che seguirà l’uscita di Torino, il Parquet di Codogno rimarrà in silenzio e al buio, complice la giornata di riposo e le finali di Coppa Italia a Rimini, fino al 22 marzo quando, con Trieste, si riapriranno i cancelli e si riaccenderanno i fari sulle tribune del PalaCampus. I viaggi di questo lungo scorcio, non saranno passeggiate, una su tutte Ferentino. Sarà un periodo difficile. Bisognerà mantenere la condizione, tra lunghe pause e complicate trasferte. Sempre lontano da casa. La primavera, infine, insieme ai biancorossi giuliani, potrà essere piacevole complice del ritorno alle gare sul legno amico. Intanto domenica prossima un pullman di tifosi, partirà dal Campus alla volta di Torino. Fiduciosi e carichi, pronti per il PalaRuffini e per sostenere i ragazzi in un‘altra auspicata convincente prestazione, sulla strada del miglioramento di tutte le più rosee previsioni.

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