Biella cerca l’impresa, Verona un incredibile 9 su 9

di Giuseppe Rasolo

Dopo la brillantissima partita in Coppa, in cui una sorprendente Bon Prix ha letteralmente polverizzato i ben più quotati avversari del Le Mans, la truppa di Corbani torna a griffarsi d’Angelico, si rituffa in campionato, ma non poteva capitare avversario peggiore. Si trova infatti di fronte Verona, squadra con chiarissime ambizioni di promozione diretta in massima serie, pilotata da quella vecchia volpe toscana di Ramagli, ex sempre apprezzatissimo dalla Curva Barlera. La prima indicazione che emerge è che Biella dovrà prima sgombrare la testa dalla prestazione di mercoledì: contro Mantova infatti i bei canestri e l’impegno serale hanno annebbiato la vista di Voskuil e compagni. La grande prestazione a rimbalzo e dal perimetro di Infante potrebbe essere il valore aggiunto di questa Biella e dare qualche sicurezza a rimbalzo, è stata la vera pecca dell’Angelico formato campionato nelle ultime uscite.
Verona dal canto suo, ha mantenuto un roster di grande qualità. Nonostante il brillante percorso della passata stagione (concluso sull’ultimo gradino del podio), in estate Verona ha mutato 7/10 dell’organico. Ad affiancare i confermati Giorgio Boscagin, esperto capitano della Scaligera, Luca Gandini, atleta di grande solidità, e Davide Reati, che col tempo ha mostrato un’importante crescita tecnica, in riva all’Adige si sono trasferiti dalla Serie A il play Andrea De Nicolao (lo scorso anno a Varese), la guardia americana Michael Umeh (in uscita da Brindisi) e l’ala grande di origini albanesi Klaudio Ndoja (ex Cremona). Il secondo americano firmato dal direttore sportivo Petronio è il lungo Darryl Monroe, reduce da una stagione a Manresa, nella Liga ACB (prima categoria spagnola e probabilmente miglior lega europea in assoluto), chiusa con 13,5 pt in media a partita. Completano il roster Marco Giuri, atleta duttile capace di ricoprire i ruoli di play, guardia e ala piccola, e gli under Mazzantini e Bartolozzi. Verona finora ha fatto en plein 8 su 8 ,e la vittoria a fil di sirena contro Brescia ha ulteriormente caricato l’ambiente Da non sottovalutare Darryl Monroe.
Coach Fabio Corbani presenta così l’incontro del PalaOlimpia: “Verona è una Società con una grandissima tradizione, sta tornando a fare bene e questo è positivo per la pallacanestro italiana. Affrontiamo una squadra solida, allenata da un tecnico bravo e una persona seria. Tra l’altro, inizio a essere vecchio e ‘stanco’ di dover giocare contro miei ex giocatori: lì ne ho due, Andrea De Nicolao e Klaudio Ndoja, a loro sono molto legato e sono contento che stiano facendo bene. Dopo essere appena passato dall’asfaltata di Rullo sinceramente non vorrei trovarmi nella stessa situazione (sorride, ndr). Spero che sia una sfida bella come quella disputata l’anno scorso, tanto per gufargliela un po’, visto che l’ultima volta è stata per noi una partita molto divertente. Battute a parte, spero davvero che sia una bella partita di pallacanestro. Sarà sicuramente giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Noi vogliamo tentare di fare il colpaccio”.
Benjamin Raymond commenta: “Andiamo a Verona con il desiderio di fare bene. Non credo che a fine stagione ci sarà una squadra imbattuta, c’è sempre una prima volta… Vorremmo essere noi i primi a batterli, anche se non sarà per nulla facile. Dobbiamo portarci dietro la stessa intensità e la stessa energia che abbiamo messo in campo mercoledì sera in EuroChallenge contro Le Mans. Solo così si può vincere”.

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