Brindisi va a Verona per confermarsi in vetta

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Domenica 11 dicembre, alle ore 12:15, l’Enel Brindisi affronterà  la Tezenis Verona, in un incontro che vedrà contrapposte due squadre ai poli opposti della classifica. I veneti sono al penultimo posto, i pugliesi al primo. Brindisi arriva da 7 vittorie nelle ultime 8 partite ufficiali, compresa la vittori all’ultimo tiro in Coppa Italia di mercoledì. L’unica caduta in questo cammino quasi perfetto dell’ultimo mese e mezzo è stata la sconfitta casalinga contro la matricola terribile (che ora coabita al primo posto con l’Enel) Brescia. È comunque una partita importante per entrambi i team. I salentini devono confermare l’andamento tenuto nelle ultime uscite, per consolidarsi come una delle favorite, se non la favorita, alla promozione nel massimo campionato cestistico italiano. La Tezenis invece è in cerca di una continuità che seguita a latitare nonostante un roster tutto sommato ottimo e un pre-campionato svolto abbastanza bene (ricordiamo l’ottima prestazione con Milano pur priva di Cook, Mancinelli, Fotsis e Bourousis).

Il playmaker dei veronesi è Antonio Porta, uno dei migliori della categoria. Grande assist man, uno dei più grandi tiratori di liberi di sempre in Legadue: quest’anno è 35/36 e ha una striscia attiva di 32 tiri liberi consecutivi messi a segno. Ha vinto durante la sua carriera un bronzo olimpico. È anche dotato di un grande killer instinct. Chi segue il basket pugliese lo ricorderà per un tiro segnato sulla sirena l’anno scorso in San Severo-Verona.

La guardia che prende posto in starting five è Giorgio Boscagin, altro giocatore che ha avuto esperienze in categorie superiori. È il capitano della squadra, nato e cresciuto proprio in provincia di Verona. Fa del tiro una delle sue armi principali.

Nello spot di 3 c’è Mario West, americano classe 1986. È il leader tecnico della squadra, ha 162 partite di NBA alle spalle, con 18 minuti e rotti di media nell’annata di Minnesota. È dotato di doti atletiche clamorose, cosa dimostrata dalla vittoria dello slam dunk contest NCAA 2007.

L’ala forte titolare è un altro americano, chiamato Shane Edwards. Giocatore di sostanza che alle volte può garantire anche un buon bottino riguardo di punti fatti. Molto utile e dinamico, sa far sentire la sua presenza a rimbalzo.

Nel ruolo di centro a Verona c’è addirittura un nazionale italiano: Andrea Renzi. Infatti il giovane genovese è sempre andato a referto nelle partite dell’Italia agli europei 2011. Grande realizzatore, non disdegna nemmeno il tiro da fuori, quando e se viene sfidato. Tira col 61% da 2, una percentuale altissima. Il suo rendimento dalla linea carità è altrettanto ottimo. Unica pecca è forse la sua consistenza a rimbalzo. Infatti  4.7 carambole conquistate a partita non è una cifra sufficiente per un 209×105.

Dalla panchina esce Dusan Vukcevic, giocatore di caratura internazionale che ha avuto esperienze in società prestigiose come l’Olimpia Milano, l’Olympiacos e il Real Madrid. Tiratore clamoroso dall’arco, ha messo canestri che rimarranno sui libri di storia come la tripla a 2 secondi dalla fine nel derby bolognese. È anche un buon assistman. Il cambio del centro è Christian Di Giuliomaria, che ha giocato la pre-season proprio contro Verona, dato che vestiva la maglia dell’Olimpia Milano nella già citata amichevole. Gregario con tanta esperienza che può fare da chioccia ai rookie e ai più giovani. L’altro cambio dei lunghi è Diego Banti, ala grande di 204 centimetri per 100 chili. Sta giocando relativamente poco (8 minuti a partita) e fa della difesa il suo punto forte. Il playmaker di riserva si chiama Giacomo Marianini, al suo secondo anno in Legadue. La prima stagione è stata fermata da un infortunio al piede. Chiudono la rotazione Gabriele Brusamarello e Andrea Colli.

Sulla carta Brindisi sembrerebbe nettamente avvantaggiata, ma il parquet deciderà il vincitore.