Claudio Toti fa il punto della situazione: abbiamo delle difficoltà, ma siamo fiduciosi

Il Presidente della Virtus Roma fa il punto della situazione della stagione, dal punto di vista economico, sportivo e sui progetti per il futuro, che prevedono l’idea di puntare alla massima serie dal 2019

di Martina De Angelis

Claudio Toti cambia atteggiamento, e per la prima volta da molti anni si apre alla stampa e ai tifosi, con una conferenza molto onesta e sincera in cui fa il punto della situazione su varie situazioni createsi in società a questo punto dell’anno. Il Presidente esordisce così nella sala stampa del Palazzetto dello Sport: “Ho voluto fare questa conferenza per fare il punto della stagione, non avendo mai commentato quello che succede voglio condividere le mie sensazioni. Io voglio cambiare il rapporto che questa società ha con la stampa, con i giornalisti e col pubblico: una mail che mi è arrivata mi ha fatto riflettere, diceva “perchè il Presidente della società non parla mai, non da mai spiegazioni?”, e quindi ho pensato che fosse giusto parlare, e iniziare a farlo.”

Le prime parole di Toti sono dedicate ai problemi più pressanti, ovvero quello della sentenza Triche e dei problemi legati al main sponsor Unicusano: “Siamo in una stagione sportiva molto positiva, partita in ritardo per il problema iniziale dell’esclusione. Nonostante questo incidente iniziale però, mi sembra che i risultati siano di grande soddisfazione e che la qualificazione alla coppa ripaghi un lavoro importante, così come ci ripaga il posizionamento in campionato. Io credo che noi non possiamo non tener conto che quello che stiamo facendo lo facciamo con uno sponsor con cui abbiamo un contratto importante che, da loro, non è stato rispettato: ad oggi non abbiamo incassato un soldo di quest’anno e abbiamo ancora da incassare soldi della scorsa stagione. Unicusano sta adducendo scuse banali, i tempi della giustizia sono molto lunghi e l’ultima udienza è prevista per Dicembre…capite che questa mancanza di soldi ha comportato gravi problemi, a cui si è aggiunto il caso Triche, giocatore che non si ripresentò dopo le vacanze natalizie, adducendo il motivo di essere infortunato ma non avendo mai accettato di farsi visitare o curare. La sentenza bat è pericolosa, perché fa si che i contratti che noi sottoscriviamo non valgano nulla. Noi abbiamo operato secondo le regole di quel contratto, avvisando ripetutamente il giocatore che poi non si è più presentato, e oggi ci vediamo condannati a pagare una cifra importante perché la norma italiana viene disconosciuta, oltre a subire il blocco del mercato, e l’esclusione dal prossimo campionato se la cifra dovuta non viene versata entro una determinata data ancora da chiarire. Se sommiamo questo problema al mancato pagamento del main sponsor, capite che la società è in una situazione difficile, però siamo fiduciosi che questo possa migliorare e che avremo la giustizia che ci spetta, essendoci sempre comportati correttamente.”

Chiariti questi punti spinosi, il Presidente passa a valutazioni più piacevoli, riguardanti i risultati sportivi e la crescita che la società sta vivendo: “Torniamo alla parte sportiva. Noi abbiamo iniziato un programma di rilancio della società dopo una decisione faticosa per tutti, quella della retrocessione, difficile per me per primo. L’anno scorso abbiamo pagato il non capire un campionato nuovo, ma abbiamo imparato da questo e avviato un processo di valorizzazioni di giovani italiani, e grazie al lavoro che stiamo svolgendo con loro e con  l’accordo con HSC riguardante il settore giovanile, stiamo riuscendo a creare un ambiente positivo, un ambiente di lavoro dove ci si confronta tra prima squadra e settore giovanile, e stiamo investendo su giovani italiani e non che al termine di quattro anni di formazione potranno di fatto giocare. In ottica delle nuove leggi che entreranno in pratica dal 2018-2019, che prevede due promozioni in A, se non addirittura tre, invece che una sola,  stiamo creando un ambiente che ci permetta di crescere sempre di più, e vogliamo che questi giovani siano il futuro per ricominciare, per fare della limitazione economica una virtù che sia un valore aggiunto, non una limitazione tecnica, e questa solida base ci possa riportare ad essere competitivi in ottica di tornare nella massima serie.” 

Aggiunge: “Voglio ringraziare di cuore chi sta svolgendo questo lavoro con impegno ogni giorno, lavoro che sta dando un carattere che va oltre il vincere o il perdere e un sentimento e un rispetto verso la maglia che trasmette davvero qualcosa di importante. Sono convinto che questa sia la strada giusta. Sono stato accusato molte volte di non programmare: ecco oggi ho cambiato rotta e sto programmando, e stiamo creando insieme un progetto e un percorso che spero ci porti a crescere nel futuro e a diventare un gruppo solido.”

Il Presidente chiude poi con una perplessità riguardante la situazione impianto di gioco, molto delicata e da tenere sotto controllo: “Ci servirebbe avere un po’ di serenità in più riguardo all’impianto, e non nascondo la mia preoccupazione per l’anno prossimo: c’è stato un grande finanziamento assegnato a questo Palazzetto, per dei lavori di ristrutturazione che dovrebbero essere fatti in estate, e io non credo proprio che un’estate basterà per finirli; il comune non ha risposto riguardo a questo problema e sono un po’ preoccupato per dove dovremo giocare il prossimo anno. Inoltre la gestione di questa struttura in questa stagione si sta rivelando un po’ faticosa e problematica: ecco se tutta questa situazione si risolvesse sarei molto più tranquilla.”

Aggiunge prima di andare via: “Sono contento che l’affluenza di pubblico stia crescendo, ma certo vi confesso che guardando le cifre di pubblico di altre realtà un po’ mi dispiace, credo che a Roma si possa fare di più di 2000 persone a partita, soprattutto con una squadra divertente come quella di quest’anno. Anche questo è un processo di crescita che vogliamo portare avanti col tempo e su cui vogliamo investire sempre di più, comportandoci come una società trasparente che ha un buon rapporto col suo pubblico e la sua stampa.”

 

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