Credito di Romagna in cerca di continuità contro la capolista Trento

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Lorenzo Saccaggi

FORLI’ – La speranza di fare il colpaccio non è poi del tutto insperata visto che il “magic moment biancorosso” coincide con un momento di piccola debacle della capolista Trento, uscita sconfitta domenica scorsa contro FMC Ferentino.

La flessione degli uomini di coach Buscaglia può essere anche un’arma a doppio taglio, Forray & C. vorranno a tutti i costi riscattare un’amara sconfitta, ma la flessione patita sette giorni fa potrebbe anche coincidere con un momento di ‘black out’ per l’Aquila Trento. Del momento invece, potrebbe approfittarne coach Galli per preparare e motivare un gruppo che, partita dopo partita, si rende sempre ostico nei confronti di ogni avversario incontrato sul parquet di gioco.

AQUILA BASKET SORPRESA DI STAGIONE O “BIG TEAM” – sicuramente una piacevole scoperta in questa nuova Adecco Gold, non che il team costruito da Buscaglia sia poco qualificato ma sicuramente meno qualitativo rispetto ad altri team costruiti per stare al vertice, sta di fatto che il lavoro sul campo del coach e la disponibilità di un gruppo affiatato hanno reso questa squadra una pretendente alla vittoria finale.

L’ex di turno Toto Forray è forse la piacevole conferma che, lavorare con continuità e con la fiducia dell’ambiente, ci si può rilanciare; ripartito anni fa proprio da Trento, pian piano è ritornato ad essere il vero registra andato in scena anni prima in quel del Pala Fiera; le statistiche parlano chiaro: 10pt di media e 3 assist a partita sono i risultati di questa prima parte di stagione dove l’Italo argentino ha confermato la sua leadership. Coach Buscaglia gli ha dato le chiavi della regia in campo e lui cerca sempre il modo migliore per mettere in ritmo i compagni come il talentuoso BJ Elder e l’ala Davide Pascolo.

L’ex di turno Toto Forray

Ricordando il match di andata, messo in scena a Forlì, sono proprio questi i giocatori da tenere a bada per contrastare Trento; Davide Pascolo – in cima come Tyler Cain nelle varie statistiche di lega – lo ricordano tutti sotto canestro grazie alle lunghe leve in possesso e alle ottime mani dalla mezza distanza – e in testa nella percentuale da due punti – ma, nonostante i suoi 2.02mt, non è da sottovalutare nemmeno come rapidità di piedi.

Elder, talento puro, si rende utilissimo anche nelle rotazioni, vista la sua polivalenza a ricoprire più ruoli, quando decide di cambiare marcia al match è difficile da contenere; lo ricordiamo all’andata sornione per tutti i primi 20′ per poi trasformarsi in trascinatore per tutto il secondo tempo di gioco, dove sul parquet forlivese è stato incontenibile soprattutto nell’ultima frazione di gioco.

Con Pascolo anche Filippo Bardi Rossi – centro di 2.07mt – potrebbe creare noie a Sergio e al “centro” Cain come le potrebbe creare – se snobbato – anche l’altro USA Brandon Triche, buon tiratore dal perimetro, rookie proveniente dal campionato NCAA che all’andata non ha entusiasmato ma che, con il tempo e il lavoro sul campo, si è inserito nei meccanismi di Buscaglia diventato un uomo fondamentale da quintetto. Potrebbe anche essere il – punto debole – da martellare nel caso non entrasse in partita, la velocità di Ferguson e compagni potrebbero metterlo in difficoltà in difesa e costringerlo a tiri forzati, lasciargli spazio di gioco invece, potrebbe essere un’altra lama fatale nel fianco biancorosso.

Altro elemento fondamentale nelle rotazioni di coach Buscaglia è sicuramente Spanghero, in Romagna con lui nel ruolo di guardia l’Aquila a iniziato a volare, insieme al capitano Forray sono la mente di questa squadra, il triestino ha grande visione di gioco ed in fase realizzativa non è da sottovalutare, si presenta dalla panchina con 7pt di media e 2 assist in 22 minuti di gioco, ma se preso sottogamba il numero 45 può essere determinante nel mettere i compagni nelle condizioni di puntare dritto al ferro.

Coach Galli

CREDITO DI ROMAGNA E IL CALENDARIO NEMICO, il toccasana contro Jesi ha riportato punti e consapevolezza dei propri mezzi in chiave salvezza, Trento è una tappa ostica dove la conquista dei due punti porterebbe ad affrontare un  – tour de force – con più serenità, dopo l’assalto al PalaTrento i romagnoli se la vedranno in sequenza con Torino, Barcellona, Verona per poi scendere al PalaFantozzi contro la band di Pozzecco rivelazione del torneo.

Sulla carta le chance di punti sono pochini ma, riuscire a fare qualche risultato contro le “Big” significherebbe prepararsi al rush finale con tanto entusiasmo, trascinati dal grande pubblico di casa.

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