Cuore Napoli Basket. Intervista al nuovo acquisto Bruno Mascolo

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Bruno Mascolo, grande promessa della pallacanestro partenopea e prodotto di Castellammare di Stabia,oggi ha coronato il suo sogno: firmare per la squadra per la quale ha sempre tifato fin da piccolo.

Una carriera iniziata proprio a Castellammare e che poi si è sviluppata a Torino con la trafila nelle giovanili fino all’esordio in prima squadra nella massima serie  a 19 anni contro Cantù, gettato nella mischia da coach Pillastrini. Agrigento, Latina e Siena nelle ultime due stagioni in A2 ed una discreta esperienza internazionale con la maglia della Nazionale Under 18 e Under 20.

Il play stabiese ha raccontato tutte le sue emozioni, in esclusiva, ai microfoni di Basket inside.

Bruno, innanzitutto le tue prime sensazioni da nuovo giocatore azzurro.

“ Io sono felicissimo, non ho parole per descrivere la gioia di indossare questi colori. Da piccolo andavo a vedere Napoli al Palabarbuto e giocarci adesso da protagonista non mi sembra vero.

Adesso gioco davvero in casa e non sarà come le partite in casa disputate con le squadre per cui ho militato ma giocherò a casa mia con un entusiasmo e, allo stesso tempo, con una pressione maggiore”.

Che idea ti sei fatto della squadra e della società? Hai seguito la cavalcata trionfale della scorsa stagione?

“ Credo sia una società organizzatissima con uno staff tecnico e un gruppo estremamente compatto. Ho visto la finale promozione contro Bergamo a Montecatini soffrendo come un matto davanti al pc ed esultando tantissimo alla fine”.

Conosci già qualcuno dei tuoi prossimi compagni di squadra?

“ Conosco Mattia Mastroianni perché l’estate scorsa ci siamo allenati per 10 giorni insieme, seguiti individualmente da coach Aldo Russo. Non conosco personalmente il capitano Maggio pur avendo molti amici in comune e ho giocato una volta contro Nikolic nelle giovanili e lo reputo un cracque che può esplodere e consacrarsi definitivamente ad alti livelli se riuscirà a superare l’impatto iniziale che avrà contro i lunghi europei e americani del campionato”.

Hai già conosciuto coach Ponticiello?

“ Ci siamo sentiti al telefono e mi ha fatto un’ottima impressione. Abbiamo parlato di aspetti tecnici, io sono un playmaker in attacco che in difesa si adegua anche a marcare le guardie americane e non. Posso giocare sia con Maggio che con Carter e, a proposito di quest’ultimo, mi ha colpito l’entusiasmo con cui ha accettato la sfida Napoli. Siamo una squadra giovane che ha l’obiettivo di ben figurare e mantenere viva se non accrescere ulteriormente la passione della gente.

Che campionato sarà la prossima A2?

Questa sarà la mia terza stagione in serie A2, spero quella della consacrazione o comunque di un grande passo in avanti per la mia carriera. Questo sarò un campionato equilibrato in quanto non esistono squadre “ materasso” e può succedere qualsiasi cosa. Ce la giocheremo con tutti”.

Il tuo rapporto con la maglia della Nazionale?

“ Con l’Under 18 ho vinto il torneo di Mannheim e poi siamo arrivati quinti all’Europeo in Turchia.  Ho giocato con grandi giocatori come Mussini e Flaccadori con i quali mi lega un grande rapporto di amicizia. Purtroppo ho dovuto saltare l’anno successivo il Mondiale Under 19 per la rottura del legamento crociato ed anche se avevo recuperato bene coach Capobianco non se la sentì di rischiare. E’ stato un grande rimpianto per me ma capisco la scelta del coach e sicuramente ci saranno altre opportunità per me.”

 

Bruno, in bocca al lupo per l’inizio della nuova avventura in maglia azzurra e grazie per la disponibilità.

“ Crepi e grazie a voi e sempre forza Cuore Napoli Basket”.

 

 

 

 

 

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