Eurobasket Roma, il bilancio di Bonora: “Soddisfatti, ma la strada è ancora lunga”

di La Redazione

Dopo la vittoria di Legnano un po’ tutti avevano guardato al calendario, e alla seconda trasferta consecutiva, col sollievo. Perché fin qui spesso ad una vittoria esterna – leggasi sconfitte in casa con Treviglio e Tortona dopo aver espugnato Siena e Trapani – era seguita una battuta d’arresto casalinga che rischiasse di vanificarne gli effetti, invece la sconfitta di Casale Monferrato permette lo stesso alla Roma Gas & Power di preservare il suo +1 in media inglese e avere ben sei gare sul parquet del PalaTiziano da qui a fine stagione.

In terra piemontese, però, la squadra di Bonora quasi mai ha dato l’impressione di poter seriamente impensierire una Novipiu in palla, riuscendo faticosamente a ritornare in partita in un paio di situazioni, ma cedendo in maniera inesorabile col parziale di inizio ultimo quarto, che da -7 l’ha ricacciata immediatamente indietro nel punteggio: “Quando partiamo male, purtroppo quasi mai riusciamo a reagire pienamente e, se lo facciamo, ogni successivo errore pesa di più e rischia di farci andare sotto nel punteggio anche in maniera pesante – ammette il coach alla terza stagione sulla panchina della Roma Gas & Power- mentre, al contrario, se la incanaliamo nella maniera giusta, è difficile che la partita poi possa sfuggirci, ed è una questione che ci deve far lavorare forse sull’aspetto mentale, prima ancora che su quello tecnico”.

Gli 88 punti concessi ad una squadra spintasi in precedenza mai oltre i 78 della gara con Tortona se si eccettua il 96-83 di Trapani sono la fotografia abbastanza nitida di una gara giocata difensivamente al di sotto degli standard abituali, nella quale la matricola del girone Ovest raramente è riuscita “sporcare” i tiri che la Junior ha costruito e mandato a segno con continuità nel corso dei 40′, ma c’è anche un altro aspetto che l’ex playmaker di Virtus Bologna e Nazionale ha faticato a digerire: “Abbiamo lasciato che gli avversari ci aggredissero, sportivamente parlando, dall’inizio alla fine – conferma “Pando” – adeguandosi al metro arbitrale che l’ha consentito. Una cosa che avremmo dovuto fare anche noi, ma invece non siamo stati in grado di reagire, pensando piuttosto ad alibi e scuse che sicuramente non ci aiutano soprattutto in una partita fuori casa“.

 Un’inversione di tendenza necessaria, dunque, già a partire dalla prossima partita casalinga contro Rieti, che inaugura l’ultimo terzo di  stagione regolare, contro una squadra rigenerata da due successi consecutivi e spinta da un prevedibile esodo del suo pubblico: “E’ una partita che conta tanto sotto molti aspetti e che, in un modo o nell’altro, indirizzerà il nostro percorso da qui alla fine anche se non mi piace fare tabelle – spiega l’ex playmaker della Nuova Sebastiani Rieti – e giocare di fronte ad un pubblico numeroso, anche di provenienza ospite, potrà contribuire a creare un’atmosfera elettrica che potrà aiutare anche noi ad approcciare bene alla partita. E’ un avversario per certi versi simile a Casale, che ha dimostrato grande coesione dopo il momento negativo e la sconfitta con Ferentino, andando a vincere a Scafati e battendo Legnano, ma dobbiamo guardare per lo più a noi stessi, ed entrare con grande concentrazione ed aggressività“.

Fatta eccezione per un inizio difficile (2 vinte / 5 perse) coinciso anche con la gara di Rieti dell’andata, Bonora e la Roma Gas & Power sono stati in grado di cambiare marcia e vivere, fino ad ora, un primo campionato di A2 all’insegna della tranquillità, lontano dalle zone calde (otto punti sui playout, dieci sull’ultimo posto) della classifica: “Se guardo la classifica, siamo moderatamente soddisfatti per i margini che abbiamo sui nostri obiettivi di inizio stagione, che erano quelli di salvarci senza passare per i playout – osserva l’allenatore che ha compiuti 44 anni domenica scorsa – ed è un piccolo motivo d’orgoglio anche nei confronti dei tanti addetti ai lavori che ci davano in una posizione molto più arretrata. Dispiace non aver avuto quasi mai un andamento troppo lineare, alternando ottime partite ad altre inguardabili, a causa di troppi alti e bassi. Di contro sapevamo di affrontare questo campionato con alcune scommesse – me compreso – e, pur sapendo di aver dimostrato che con un certo tipo di mentalità possiamo giocarcela con tutti, la strada da fare è ancora molto lunga, pensando sempre e solo ad una partita per volta“.

Ufficio stampa Eurobasket Roma

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