Ferentino – Forlì: le parole di Finelli, Gramenzi e Biligha

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Coach Finelli.

Ringrazio i tifosi che ci hanno seguito anche oggi e sono orgoglioso dei miei ragazzi che anche oggi hanno giocato in sei. Siamo stati sopra per 32′ giocando a un eccellente livello, poi abbiamo faticato a tenere alta l’intensità, il calo è iniziato nel terzo quarto e si è verificato nell’ultimo. Abbiamo interpretato bene la gara, poi loro hanno aumentato la fisicità sui nostri piccoli, ad esempio con la marcatura di Thomas su Saccaggi e con l’abilità a rimbalzo di Biligha che ha fatto girare la gara insieme e 3-4 bombe di Ferentino. Viviamo una situazione che ha poco a che fare con lo sport e ciò ci influenza, dispiace aver perso perché venivamo da tre vittorie e un giocatore in più ci avrebbe permesso di ruotare. E’ affascinante giocare solo con gli italiani che dimostrano di poter stare in campo da protagonisti a certi livelli, uno su tutti è Saccaggi che oggi ha fatto numeri importanti, ma questa dovrebbe essere una scelta del club, non un obbligo. Non mi sento deluso dai giocatori stranieri perché rispetto agli italiani e allo staff hanno una situazione diversa, non hanno preso nessuna mensilità dunque è naturale che facciano scelte differenti. Non so cosa succederà la prossima settimana, io penso a tenere la squadra concentrata sul campo, però credo che se la situazione dovesse rimanere così qualcuno degli stranieri potrebbe firmare da qualche altra parte. Se verranno effettuati i pagamenti i giocatori torneranno e questa squadra al completo, come dimostrato anche stasera, può giocarsela con chiunque.

Paul Biligha.

BilighaNel primo quarto abbiamo sbagliato troppi canestri facili, poi nel parziale decisivo ci siamo dati la carica in difesa. Gli alti e bassi che abbiamo dimostrano che bisogna ancora lavorare, quando troveremo la regolarità saremo davvero forti. Oggi probabilmente, anche a livello inconscio, non abbiamo dato tutto perché sapevamo che loro avevano delle assenze, nel derby di domenica dovremo essere bravi ad essere concentrati fin da subito. Per un giocatore non è mai facile scendere di categoria però a volte bisogna riconoscere gli errori per poter ripartire e Ferentino mi ha dato questa opportunità. Adesso non penso al futuro, voglio solo giocare dopo aver passato due anni in panchina. Noi ora dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, ci attendono due settimane di allenamenti senza doverci spostare, non pensiamo alle Final Six ma solo ad allenarci per arrivare in forma ai playoff.

Coach Gramenzi. Gramenzi

Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile per gli uomini e il tipo di gioco di Forlì. E’ stato importante aver tenuto in difesa nel momento difficile, poi siamo riusciti a subire pochi punti e ci siamo sciolti in attacco nel secondo tempo mentre all’inizio siamo stati troppo a pensare. Molto è dipeso dai tiri sbagliati in avvio , nel primo tempo abbiamo tenuto il ritmo troppo basso e subito troppo contropiede. Avevamo grande rispetto degli avversari perché sono bravi a riempire l’area e se non segni da fuori vai nel tunnel, come successo a Casalpusterlengo la settimana scorsa, noi abbiamo preso fiducia quando abbiamo messo i tiri da lontano. Non credo che abbiamo preso la gara sottogamba, è il loro modo di giocare che ci ha fatto tenere il ritmo basso costringendoci a pensare, è stata una partita molto tattica e gli stranieri fanno fatica a leggere gare di questo tipo. Il fatto che Thomas fosse in panchina durante il break decisivo è un caso perché nella rimonta precedente era in campo. Lui è uno disponibile, si sacrifica per la squadra e in difesa, sa che per vincere c’è bisogno del gruppo. Il derby non sarà il solito, Veroli è tale solo nel nome perché di fatto è la Stella Azzurra quindi non sentiamo la partita come gli altri anni, è una sensazione diversa rispetto agli altri anni. La prepareremo come una partita normale da vincere, al massimo si può parlare di derby laziale, non conta che loro oggi abbiano preso 40 punti perché ogni gara ha una sua storia. Biligha ha lavorato bene fin da subito, anche nelle prime partita che abbiamo perso lui giocava bene, la sua crescita dipende da lui ma io credo che possa ambire a palcoscenici importanti. Starks oggi ha fatto fatica perché la gara era tatticamente di difficile lettura ma è cresciuto molto in difesa rispetto all’inizio, così come tutta la squadra.