FINALE G4 – Fortitudo Bologna-Trapani, la sala stampa: le parole di Caja

0

Le parole di coach Caja al termine della gara

CajaComplimenti a Trapani, hanno avuto qualcosina in più di noi tra gara 2 e questa. Noi abbiamo combattuto con tutte le nostre forze, andando oltre l’ostacolo, mentre Trapani ha investito soldi, vedi la partita di Alibegovic. Ultimo giorno di scuola, si fa il resoconto: solo sensazioni positive, e forse per colpa mia qualcuno ha pensato che volessi togliermi dei sassolini. Ringrazio il presidente Tedeschi che mi ha portato qua, è stato un onore cercare di rappresentare ogni giorno il popolo Fortitudo, e non mi vergogno di dire che mi hanno fatto commuovere. Ho percepito il loro affetto, vorrei abbracciarli uno per uno e vorrei che abbiano le soddisfazioni che meritano. Abbiamo lavorato bene, siamo stati messi nelle condizioni di poterlo fare, spero di aver ricambiato la fiducia: sono pagato per far risultati, e questi sono ciò che lascio in questa mia annata. Non ci sono aggettivi, siamo andati a volte in trasferta e pensavo di essere in casa: quando dicevo prima di iniziare i playoff che sarei stato deluso a non arrivare in fondo ero sincero. Ci credevo, ho visto la panchina crescere, poi è arrivato l’imponderabile con gli infortuni. Ci siamo andati molto vicini, sarebbe stato bellissimo. Nel mio cellulare ci sono le foto della gentilezza dei tifosi, delle loro coreografie, rimarranno sempre nei miei pensieri e sono orgoglioso di aver fatto parte di questa società. I giocatori sono stati eccezionali: al padre di Morgillo ho detto che è un figlio a modo, non ha mai fatto una faccia storta, poi il resto è il gioco delle parti. Io vado sempre a tavoletta, e non ho mai visto un momento negativo, e ci sono state prestazioni di grande livello. Quella di Conti oggi, quella di Bolpin e Panni, altre di Sergio. Poi voglio spendere una parola per Fantinelli e Aradori, c’erano dubbi su di loro ma sono stati davvero incredibili. Auguro a loro il meglio, sarò sempre un loro tifoso, e se ci sarà bisogno continuerò a dare loro un aiuto. E’ un discorso di addio? Vedete voi. Cosa avrei cambiato? Siamo arrivati ad un passo dalla promozione malgrado le ultime sfighe, tante cose sono modificabili ma chiudo gratificato da questa annata e dell’aver allenato la Fortitudo. Fin dalla prima telefonata di Basciano e dal colloquio con Tedeschi, ringrazio tutti.

(Da Bolognabasket.org)