Forlì, facciamo il punto sulla complicata situazione societaria

di Simone Casadei

La Fulgor Libertas ha dimostrato di essere più forte delle tante ‘chiacchiere’ che stanno tormentando in queste settimane il basket forlivese, dimostrando una volta di più la grande potenzialità dell’attuale roster. Se servivano conferme, infatti, i tifosi le avranno senza dubbio avuto nella serata di ieri, quando Forlì ha strappato due punti al ‘PalaIlio’ di Trapani lottando su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto di gioco. La squadra, come afferma coach Finelli, è in crescita costante, e l’impressione è che, Antonutti o non Antonutti, la compagine biancorossa potrà recitare un importante ruolo in questo campionato di A2 Gold. Questioni societarie permettendo.

Partiamo, però, dall’annosa questione-Antonutti. L’ex capitano di Reggio Emilia, negli scorsi giorni, ha continuato ad allenarsi al ‘PalaCredito’ agli ordini di coach Finelli, così come ha fatto da due mesi a questa parte senza poter mai scendere in campo in un impegno ufficiale. Ma importanti novità si sono potute registrare nelle ultime ore, con il giocatore che sarebbe davvero ad un passo dalla Juve Caserta. Il general manager campano Atripaldi, infatti, avrebbe già pronto un biennale (a cifre leggermente più basse rispetto a quelle promesse da Max Boccio ad Antonutti) che attende solamente la firma definitiva. Ipotizzare un nuovo innesto in casa Forlì è attualmente da escludere categoricamente (viste l’assenza di ‘cash’ nelle casse romagnole, tema che affronteremo nelle prossime righe), ma è evidente la necessità di aggiungere un’ala forte nelle rotazioni di coach Finelli. Non trovano al momento troppe conferme, inoltre, le voci di un interessamento verso Flamini e Dordei.

Ma passiamo ora alla questione legata alla mancanza di ‘contante’ nelle casse societarie. Forlì, infatti, ha pagato in ritardo (solamente nella giornata di mercoledì) i premi NAS alla Federazione, incappando, di conseguenza, in un’inevitabile penalizzazione che verrà ratificata dal Consiglio Federale del 28 novembre. 40.000 euro di tasse che, pare, siano state saldate grazie ad un ‘favore’ da parte di quattro soci della precedente proprietà.

Nemmeno i giocatori hanno potuto ricevere gli stipendi del mese di ottobre, con i componenti del gruppo che, secondo quanto riportato da forlibasket, hanno fissato nella giornata di domani la data-limite per vedersi riconoscere i compensi economici che gli spettano. Nel caso ciò non si verificasse, sono pronti a mettere in atto un vero e proprio sciopero, radunandosi al ‘PalaCredito’ solamente per disputare la partita domenicale senza poter svolgere sedute di allenamento durante la settimana.

Questione davvero complicata, quindi, quella con cui è costretto a fare i conti Max Boccio. I tifosi saranno attesi a dure settimane ‘di passione’, sperando che i cinque milioni di capitale sociale (attualmente, si dice, in conti correnti esteri) promessi dalla società per Natale siano sufficienti per sistemare i conti della Fulgor Libertas.

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