Impresa difficile per Il Credito di Romagna, Trieste è lo scoglio da superare per la salvezza

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Coach Galli (Credito di Romagna)

FORLI’ – Eccola la partita che tutti si aspettavano di giocare sperando di avere in tasca i punti gettati al vento domenica contro l’Angelico Biella, ma la realtà dei fatti è che la bruciante sconfitta subita davanti al pubblico amico abbia decisamente spento parte di quella fiammella di “speranza” sui cui tutto il popolo biancorosso si attaccava.

Affrontare lo scontro diretto del “dentro o fuori” con due punti di scarto aveva quel sapore di magico e immaginario di giocarsi la permanenza in Adecco Gold, ma la situazione attuale spegne ogni immaginazione e, purtroppo, riporta alla realtà che vede, come unica ipotesi immaginaria, solo due vittorie, sperando nel passo falso di Trieste all’ultima giornata contro un Casale Monferrato ormai demotivata e in passerella davanti al proprio pubblico.

Coach Galli dovrà imprimere quelle motivazioni di rivalsa nelle menti dei propri uomini, cercando di far credere loro “al miracolo” nonostante gli sguardi sconsolati al rientro negli spogliatoi di Crow e Saccaggi, dopo la batosta contro Biella lasciavano intendere altro. La vittoria invece inaspettata di Trieste contro Torino ha messo in atto quel divario che lo staff romagnolo mai avrebbe immaginato, ma la realtà purtroppo è cinica come cinico sarà sicuramente la guardia Brandon Wood (15,5pt di media) chiamato a stagione in corso da coach Dalmasson per sostituire Hoover in uscita; sarà proprio lui il sorvegliato speciale da limitare dal perimetro e tenere a distanza dal ferro, attuando una difesa dura che lo metta alle corde, ma i punti cardini dell’ossatura di Trieste sono anche Will Harris (ala piccola proveniente dalla formazione del Maccabi) e Robert Diliegro. Harris è sinonimo di qualità e garanzia di prestazione viste le qualità tecniche e la provenienza da un top team di prim’ordine,

Brandon Wood
Diliegro è sicuramente il giocatore meno completo rispetto ai precedenti, ma di sicuro spessore ed esperienza visto i suoi passati nella massima serie italiana nelle file di Sassari. Dalmasson in regia è solito puntare su Marco Carra, play in grado di mettere in ritmo i compagni ma è anche bravo a spegnere il ritmo in campo facendo girare gli uomini in azioni corali e ben preparate che danno ottimi risultati in esecuzione offensiva. Oltre a Carra, Dalmasson metterà a fianco di Diliegro il giovane prodotto del vivaio triestino Ruzzier, intercalandolo con l’ala grande Candussi a secondo del gioco che ritiene di imporre sul parquet, ma la panchina di casa non è da sottovalutare perché i giovani come Tonut, Coronica, Mastrangelo e Fossato hanno sempre dato l’apporto giusto alla causa. Saccaggi e Ferguson avranno il compito di spegnere le iniziative dei Giuliani, puntando sul ritmo alto come imposto domenica per quasi 30’ e sfruttando la maestosità sotto canestro dell’impavido Tyler Cain. Purtroppo Forlì dovrà stringersi attorno alla verve del “lungo” americano, uomo chiave della stagione biancorossa, e dovrà sfruttare le bordate dal perimetro del giovane Crow, giocatore positivo e a tratti devastante, nonostante alcuni problemi fisici lo abbiano limitato nel corso della stagione. La speranza di salvarsi è nelle mani della Fulgor Libertas, anche se l’impresa sembra insperata guardando il calendario, ma la facoltà di crederci fino alla fine e nel credo di tutto il popolo biancorosso.

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