Inside A2 Final Eight- Legnano,il sogno Coppa Italia per coronare una stagione meravigliosa

I Legnano Knights,protagonisti di un girone d’andata straordinario,appaiono un po’ affaticati e saranno privi di Frassineti fino a fine stagione. Mosley,Raivio e Martini cercheranno di portare Legnano a una vittoria storica in coppa Italia.

di Giovanni Colombo

I Legnano Knights,protagonisti di un girone d’andata straordinario,appaiono un po’ affaticati e saranno privi di Frassineti fino a fine stagione. Mosley,Raivio e Martini cercheranno di portare Legnano a una vittoria storica in coppa Italia.

IL MOMENTO
Dopo un meraviglioso girone d’andata,concluso al primo posto,i Legnano Knights hanno conosciuto le prime difficoltà stagionali con una serie di quattro sconfitte consecutive,complici la stanchezza (dopo un mese di gennaio in stile NBA per numero di partite giocate e trasferte affrontate) e le rotazioni accorciate a causa di qualche infortunio. Battendo tra le mura amiche la Mens Sana Siena, i Knights hanno interrotto la serie negativa,ma nell’ultimo turno hanno perso a Roma contro la Virtus 84-82 in un match condotto per quasi tutto il tempo e in cui hanno dilapidato un vantaggio di quasi 20 punti,giocando un secondo tempo disastroso in cui hanno concesso 52 punti agli avversari dopo i soli 32 dei primi due quarti.

LA CHIAVE

Si potrebbe dire che la chiave finora sia stata la difesa,che spesso in stagione ha tenuto gli avversari a punteggi molto bassi. Oppure si potrebbe pensare alla concentrazione,che ha permesso di vincere partite complicate ed equilibrate gestendo benissimo gli ultimi possessi. Queste argomentazioni sono certamente valide, ma la vera chiave della grande stagione di Legnano è il coach. Mattia Ferrari, al quarto anno sulla panchina legnanese, è la vera arma dei Knights. Bravissimo ogni estate a scegliere, assieme alla società, i giocatori più adatti alle proprie idee, è poi uno straordinario comunicatore e motivatore,in ogni fase,dalla preseason agli allenamenti fino ai timeout e al sostituire giocatori anche solo per pochi secondi,per dargli consigli utili o incoraggiarli. Tutto questo senza dimenticare la sua grande preparazione in generale come coach,il suo saper gestire le rotazioni e il suo conoscere benissimo il gioco.

IL PUNTO DI FORZA

Arrivato la scorsa estate come grande colpo di mercato,William Mosley non ha deluso le aspettative,e anzi sta disputando una stagione da dominatore. MVP del girone ovest nel mese di gennaio, esistevano timori sul fatto che potesse avere ancora problemi fisici dopo la scorsa,travagliata stagione. Ma Mosley sta giocando da fenomeno sotto i tabelloni, con straordinaria continuità, difendendo magistralmente e catturando rimbalzi difensivi e offensivi spesso impossibili. E poi ci sono le stoppate,le schiacciate,gli alley oop… Un giocatore tanto spettacolare quanto efficace,la vera arma in più di Legnano rispetto alla scorsa stagione

IL PERICOLO

La stanchezza. E’ lei il pericolo numero uno per Legnano. Il mese di gennaio,costellato di turni infrasettimanali e trasferte frequenti e anche molto impegnative per la lontananza, ha minato la condizione fisica dei Knights,che non sembrano recuperare la perfetta condizione di inizio stagione,come dimostra anche la sconfitta di Roma maturata nella seconda parte del match. E ora le rotazioni saranno corte fino alla fine della stagione,a causa del grave infortunio dello sfortunatissimo Frassineti. Battilana parte sempre in quintetto ma gioca pochissimi minuti,e sono Martini e Raivio a dividersi i minuti di Frassineti. Proprio Raivio,assieme a Ihedioha,è il giocatore che è apparso spesso un pò più appannato. Lo statunitense comunque ha fatto sempre registrare buone statistiche a rimbalzo e per quanto riguarda gli assist. Aveva peggiorato le percentuali al tiro,ma a Roma nell’ultimo match ha messo a segno 34 punti con 8/15 e 3/6.

IL JOLLY SORPRESA

Matteo Martini non è una novità dalle parti di Legnano. Già nella scorsa stagione aveva dimostrato buone cose. Ma questa è la stagione della sua consacrazione. Complice la stagione tormentatissima di Frassineti, Martini gode di ampio minutaggio (26.7 minuti a partita), pur partendo praticamente sempre dalla panchina. E i suoi numeri parlano chiaro: 13.1 punti a partita,con il 51% da due,il 43% da tre,tantissima energia, un incredibile dinamismo e una grande duttilità tattica.

LA NOVITA’

L’infortunio di Frassineti non ha portato un minutaggio maggiore solo a Martini. Luca Battilana,classe 1998 (compleanno proprio il 3 marzo),parte quasi sempre nello starting five. Il suo minutaggio è ridotto (8.9 minuti a partita),il ragazzo appare ancora un pò “acerbo” e prende pochissimi tiri (solo 8 in totale da due e 7 da tre), ma piace per il suo atteggiamento positivo,la disciplina tattica e l’umiltà.

IL ROSTER

5 Alberto Navarini, playmaker, 185, 20
9 Federico Maiocco, ala/centro, 201, 33
10 Matteo Frassineti, ala piccola, 197, 29
12 Matteo Palermo, playmaker, 190, 25
13 Matteo Martini, guardia/ala piccola, 195, 24
15 Francesco Ihedioha, ala grande, 186, 30
18 Michael Sacchettini, centro, 205, 22
30 NiKolas Raivio, guardia, 192, 31
42 William Mosley, centro, 203, 27
43 Luca Battilana, ala, 196, 18

TOP SCORER Nicholas Raivio (18.5 ppg)
BEST TWO POINTER William Mosley (102/169, 60%)
BEST THREE POINTER Matteo Martini (23/54, 43%)
BEST REBOUNDER William Mosley (9.5 rpg)
BEST ASSISTMAN Nikolas Raivio (3.8 apg)

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