Inside A2 Playoff 2018 – Tortona, serve lo spirito della storica coppa

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Ai luna park si usa spesso il detto “altro giro altro regalo”, a Tortona in casa Bertram pare che invece l’adagio trovi l’adeguamento “altro campionato di Serie A2 altra qualificazione ai play off”. In preseason molte erano le perplessità sulla squadra che avrebbe disputato il campionato 2017/2018, a partire dall’addio a Coach Cavina, fiero condottiero delle due stagioni precedenti, per punatre tutto su un giovane casalese, Lorenzo Pansa, sicuramente bravo, preparato ma al suo primo anno da head coach in serie A. La totale rivoluzione del roster di giocatori che ripartiva dalla sola conferma di Capitan Luca Garri e poi si basava su un totale rimescolamento delle carte sul tavolo. Ma poi il campo ha smentito tutti i detrattori ed il giovane Pansa,  supportato da tutta la dirigenza della società, inizia ad assestare i colpi di mercato giusti. Arrivano Spanghero, Sorokas ed una point guard di conosciuta capacità offensiva come Melvin Johnson. La squadra inizia a prendere forma, si aggiungono al roster Mei (poi scambiato in corso d’anno per Gergati), il lungo Quaglia, i giovanissimo Divac e Radonjic e il talentuoso Stefanelli. Tutti giovani, di belle speranze che avevano fatto bene nella categoria cadetta ma che mai avevano affrontato il palcoscenico della serie maggiore. Coach Pansa iniza subito il lavoro di amalgama del suo nuovo gruppo, rivoluzionato interamente per nove decimi dei giocatori ed i primi risultati iniziano a venire sin dalle prime battute del girone di andata. Ovvamente non sono mancati gli stop, alcuni casalinghi, che subito hanno acceso ferventi discussioni sui social network da parte dell’infuocato pubblico tortonese, ma i bianconeri sono andati avanti, lavarando con determinazione e basso profilo confermandosi una di quelle squadre che non mollano mai e dure da battere. Così i bianconeri continuano la loro marcia sempre nelle zone alte della classifica, per tutto il girone di andata e si guadagnano, meritatamente, la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia a Jesi. Nel frattempo la Bertram risolve il proprio contratto con Nicola Mei e lo scambia con il play Lorenzo Gergati da Mantova. La trade ha sicuramente impattato in modo positivo per i bianconeri, allungando le rotazioni in cabina di regia. Nel frattempo Luca Garri dimostrava a tutti, pubblico ed avversari, che i suoi trentasei anni corrispondono anche ad una classe cristallina ed ad una leadership assoluta, mentre Sorokas si imponeva come una dei giocatori più devastanti di tutto il girone. A loro faceva da supporto il bombardiere Melvin Johnson e così, la Bertram Tortona era sempre lì, tra le prime della classe. Venne poi la “March Madness”, che per gli americani sono le finals Ncaa, mentre da questo lato dell’oceano corrisponde all’annuale appuntamento per le Final Eight di Coppa Italia. La Bertram Tortona si presenta come Cenerentola al gran ballo, prima partita contro la corazzata Alma Trieste. Partita difficile, sulla carta Tortona pronta a ben figurare ma senza alvuna velleità di continuare il cammino nella Coppa. Ma come spesso accade nelle Final Eight, la sorpresa è dietro l’angolo, Coach Pansa ed i suoi ragazzi annientano la forte Trieste, con un risultato perentorio ed il sogno continua. Il giono dopo si gioca con Biella, fuori anche i bianco blu, ora il sogno è ad un passo. La Bertram Tortona gioca la FInale di Coppa Italia. Sarebbe già bastato quello, già la Finale era un traguardo insperato ad inizio del week end di Jesi, ma invece i leoni Bianconeri ci credono. Tortona vince la Coppa Italia 2018 e Francesco Stefanelli compie la sua opera magna, la sua partita perfetta e guadagna il riconoscimento di MVP delle Finals. La Bertram Tortona raggiunge un traguardo storico, per la prima volta il sessantanni di storia del basket bianconero, vince la coppa Italia di Sere A2 e pone un sigillo indelebile nella sua incredibile annata. Ma il campionato continua, ora Pansa ei suoi debbono tornare velocemente con la testa e le gambe alla regular season. La Dirigenza della Berram fa un regalo alla squadra, con un’abile mossa di mercato si aggiudica i servigi di Mirza Alibegovic che entra a far parte della rotazione di Pansa nelle ultime gare di campionato. Torotna raggiunge i play off, per il terzo anno consecuivo, e si posiziona in un ottimo quinto posto del girone Ovest. Al primo turno di post season incrocerà le armi con la forte Udine ma, come hanno dimostrato ormai in più occaisoni, “questi leoni non mollano mai”, specie in trasferta ecco perchè, malgrado lo svantaggio del fattore campo, nessun risultato è scontato quando in campo ci sono i ragazzi della Bertram Tortona.
CHI SALE
Citare nel “chi sale” Sorokas potrebbe apparire scontato, poichè il lituano più che salire è stato una vera e propria costante del campionato della Bertram, come altrettanto si può dire del Capitano Luca Garri. I due hanno sostenuto un campionato sempre al massimo per intensità e r endimento, divenatndo due costanti della compagine Tortonese. Sicuramente in ascesa il talentuosissimo Alibegovic che, passo dopo passo, sta prendendo le misure con le dinamiche della squadra ed il suo apporto è ogni giono sempre più determinante. Discorso analogo ad Alibegovic va fatto per Gergati. Arrivato a Tortona a stagione in corso si è dimostrato un fattore nel finale di stagione.
CHI SCENDE
Per motivi legati non al suo rendimento in campo ma piuttosto per l’infortunio che lo ha colpito scende, nostr malgrado, Francesco Stefanelli. Il giovane leone bianconero, dopo una Coppa Italia da incorniciare e uno slancio nel finale di campionato da valergli il titolo di giovane più milgiorato dell’anno, subisce un grave infortunio al ginocchio nell’ultima gara di regular season e  sarà costretto a saltare tutti i play off e una parte dell’inizio della prossima stagione. Scende solo per quello, per la sfortuna che lo ha colpito in un momento in cui sarebbe dovuto essere, di diritto, nella sezione “chi sale”.
I NUMERI E IL ROSTER (FONTE: EUROBASKET.COM)
Numeri Tortona