Jesi va a Mantova in cerca di continuità, ma i padroni di casa vogliono ripartire

di Eugenio Agostinelli

In occasione della 7^ giornata del campionato di A2 Gold edizione 2014/2015, la Fileni BPA Jesi sarà ospite della Dinamica Mantova in un match molto importante per entrambe le squadre. Jesi non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione, perdendo le prime 5 partite mostrando lacune psicologiche notevoli prima che tecniche, ma poi nella scorsa giornata è riuscita ad ottenere i primi 2 punti dell’anno in casa contro Ferentino giocando una partita quasi perfetta nel secondo tempo; grazie ai 26 punti di Miller ed ai 24 di Migliori e ad un gioco corale che non si era ancora visto nel corso delle prime gare, la compagine di coach Lasi è riuscita ad avere la meglio sugli amaranto, che non ha certo brillato di luce propria: sugli scudi i soli Starks e Ghersetti con 15 punti a testa. Mantova al contrario è partita bene in campionato, complice una vittoria a tavolino a Trapani per 0-20 e, soprattutto, la spinta che il PalaBam garantisce ai ragazzi di coach Morea in ogni partita casalinga. La scorsa giornata però è stata ospite della capolista Verona: la corazzata non ha fatto sconti ed ha inflitto agli Stings una sconfitta maturata soltanto nell’ultimo quarto (a fine 3° si era ancora in equilibrio sul 60-58), grazie ai 14 punti di Umeh ed ai 13 di Reati; per Mantova non sono bastati i 16 (con 16 rimbalzi) del solito Jefferson ed i 15 di Gaddefors per evitare la terza sconfitta stagionale. I biancorossi, promossi in Gold dopo aver vinto il campionato di A2 Silver lo scorso anno, sono posizionati a metà classifica con un bottino di 6 punti (3 vittore – 3 sconfitte). Squadra giovanissima con Fultz unico veterano, i giocatori su cui si basa il playbook della squadra di Morea sono soprattutto Johndre Jefferson e Viktor Gaddefors. Il primo, ala/centro di 206 cm, ha dominato in lungo ed in largo lo scorso anno in Silver e quest’anno non sta deludendo le aspettative: in 26′ di media sta infatti mettendo insieme cifre notevoli, come i 14.2 punti di media conditi da 8.5 rimbalzi, ed una percentuale nei tiri da 2 del 61%. Fa della verticalità la sua arma principale, non a caso è stato il vincitore della gara delle schiacciate dell’All Star Game di A2 nello scorso anno, e come testimoniano le cifre è un rimbalzista eccellente (high di 16 carambole catturate quest’anno). Gaddefors, svedese classe ’92, arriva dalla Virtus Bologna e quest’estate è stato definito come uno dei ‘crack‘ per la A2 Gold. L’ala piccola sta producendo buoni numeri, ma non riesce ad essere costante: 9.8 punti di media, col 45% dalla lunga distanza a cui aggiunge 2.3 rimbalzi e 2.5 assist. Un altro giovane molto importante per la squadra mantovana è Riccardo Moraschini: l’ex Roma e Bologna sta avendo un impatto molto convincente, segnando 11.7 punti e catturando 5 rimbalzi ad allacciata. Insieme ai sopracitati, chiudono il quintetto della Dinamica il playmaker Robert Fultz, elemento d’esperienza in una squadra giovanissima, e Ryan Amoroso, che con il classe ’94 Aristide Landi si alterna nello spot di numero 4; dalla panchina il coach può contare sulla solidità di Roberto Rullo, altro ex di Lega A, Armin Mazic (guardia tiratrice classe ’93) e Alessandro Maccaferri (playmaker ex Imola classe ’95). Jesi, dal canto suo, non può dirsi fortunata come i suoi prossimi avversari: se Morea può contare su tutti gli effettivi (con Fultz che in settimana, nell’amichevole contro Orzinuovi è stato tenuto precauzionalmente a riposo, ma nulla di grave), coach Lasi deve far fronte con i soliti problemi fisici: Mason Rocca è fuori dalla scorsa stagione e lo sarà ancora per qualche tempo (forse lo vedremo nel nuovo anno?), Stefano Borsato è indisponibile per problemi alla caviglia, dopo che quelli alla schiena quest’estate gli hanno impedito di svolgere la preparazione; Marco Santiangeli, dopo l’operazione alla schiena, non è ancora al meglio chiaramente, ma è stato molto importante vederlo tornare in campo dopo soltanto un mese dall’intervento chirurgico. Per il match di Mantova dunque, oltre a Rocca, non sarà disponibile neanche Borsato, e Lasi dovrà fare affidamento in particolare sul fattore M, quei giocatori che hanno contribuito di più nella vittoria contro Ferentino: Miller, Migliori e Maggioli. Il playmaker ex Florida State ha dimostrato di essere un grande realizzatore, e dopo il piccolo periodo buio personale è tornato a segnare come si era abituato nelle prime gare, ed ora è secondo nella classifica dei migliori realizzatori con 24.6 punti di media. Per Franco Migliori invece sembra essere arrivata una seconda giovinezza: doveva essere uno dei veterani che avrebbero catechizzato i più giovani, ma si è dimostrato insieme a Maggioli ancora in grado di dire la sua, e dopo i 24 punti con 13 rimbalzi di domenica scorsa ci si aspetta che anche a Mantova possa contribuire in questo modo, mentre il capitano Michele Maggioli è ancora in grado di spiegare basket nel pitturato, ed il duello contro Jefferson (se giocherà da 5) sarà davvero ricco di colpi di scena, con tecnica ed esperienza da una parte e freschezza e dinamicità dall’altra. Per gli arancioblu è Ivan Elliott l’osservato speciale: l’ex Nord Barese non si è ancora dimostrato all’altezza della A2 Gold, e sta a lui ora farsi valere e mettere in campo tutto il suo potenziale, che è fatto principalmente di difesa arcigna e rimbalzi. La panchina jesina è composta per lo più da giovani: c’è il sopracitato Santiangeli non ancora al meglio, poi c’è Alessandro Procacci, classe ’94 ex Brescia che contro Ferentino ha difeso in maniera egregia lo spauracchio Starks; altro cambio degli esterni è Andrea Picarelli, classe ’96 e scuola Olimpia Milano, mentre sotto i tabelloni subentrano Valerio Marsili e Lorenzo Benvenuti, giovane centro di belle speranze di scuola Livorno. Parlando di statistiche: non si può calcolare l’esatta media punti per Mantova visto che c’è quel 0-20 a contraffare il tutto, ma non è certamente l’attacco il punto di forza degli Stings, con un high di 90 punti contro Ferentino ed il resto delle partite con una media di quasi 70 punti a partita; Jesi invece ha una media comunque bassa di 71.3 punti, ma può vantare di essere 5^ nella classifica degli assist per partita con 13.8 a gara, classifica dove anche Mantova è nelle parti alte con 12.7 assistenze di media. Va male invece a Jesi nelle palle perse: dopo le 17.2 di Trieste, sono proprio gli jesini ad occupare il secondo gradino del podio per “turnovers“, con ben 14.8 a partita, mentre Mantova non può ritenersi migliore visto che ne perde 13.5. I tiri liberi, si sa, sono un fattore importante e posso far vincere o perdere molte partite: gli Stings hanno problemi dalla lunetta, lo testimonia il 63% di squadra, mentre Jesi è seconda con l’82%. A rimbalzo, Mantova è la terza peggior squadra sebbene abbia in squadra uno come Jefferson, mentre Jesi, che verosimilmente non ha atleti di quel calibro, è terza con 34.5 rimbalzi di media a partita. I biancorossi sono la squadra meno fallosa dell’intera lega (14.8), mentre Jesi (20.0) è tra quelle che vantano più penalità. Appuntamento a domenica 9 novembre ore 18:00 al PalaBam di Mantova per Dinamica Mantova Fileni BPA Jesi: l’esperienza di Maggioli contro la verticalità di Jefferson, la regia di Fultz contro i canestri di Miller: chi avrà la meglio? 

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