La Trenkwalder ospita la capolista Pistoia nell’anticipo di venerdì

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I due rooster sono pressoché al completo anche se Jones, per i Toscani, e Frassineti, per i padroni di casa, lamentano acciacchi rispettivamente al ginocchio e alla coscia. La novità sarà Ruini, play classe ’80 con lunga esperienza di categoria, ingaggiato proprio ieri dalla Pallacanestro Reggiana. Ruini, che per la prima volta milita nella squadra della sua città natale, esordirà già domani contro Pistoia come vice Robinson.

La sfida del Palasport Bigi attende due formazioni che hanno dimostrato di essere le più in forma dall’inizio del campionato. Reggio Emilia, che ha già sfruttato il turno di riposo, ha cominciato la stagione come un rullo compressore, inceppandosi solo in trasferta contro le altre due big Brindisi e Barcellona. Pistoia sta dimostrando di meritarsi il primato e quando non ha avuto cali di tensione ha vinto convincendo. Entrambe sono ancora imbattute tra le mura amiche. La Tesi Group può vantare una buona difesa, il terzo migliore attacco ed il miglior cannoniere della Lega2, Hardy (24.1 di media). La statistica però non deve ingannare, Hardy è il miglior finalizzatore, ma le vittorie dei biancorossi hanno evidenziato capacità realizzative diffuse in tutte gli effettivi. La possibilità di avere multiple opzioni offensive ha portato diversi successi, quando invece Pistoia non ha giocato di squadra, sono arrivate le sconfitte o vittorie faticose (vedi Piacenza domenica scorsa). Gli emiliani dal canto loro hanno due marcatori tra i primi dieci (Donnel e Dawan) e grandi capacità dalla distanza (45% da 3) ambito in cui Pistoia invece pecca di imprecisione (29.1%). Il segreto dei ragazzi di Menetti risiede, oltre che in gruppo affiatato e rodato nel tempo, nel fatto che tutti i giocatori abbiano lunga esperienza nel campionato di Lega2. Il progetto di lungo corso sembra che cominci a dare i suoi frutti.

Entrambi i coach hanno lavorato in settimana sugli errori di domenica scorsa. Moretti deve domare Jones, reo di troppi falli che ne pregiudicano il minutaggio, sperando che gli arbitri non abbiano già affibbiato all’americano l’etichetta di testa calda, e prendano nei suoi confronti decisioni affrettate come successo nelle ultime partite. A livello generale il coach dei toscani dovrà invece regolare qualche automatismo difensivo, sopratutto al rimbalzo, e far ritrovare quella coralità offensiva che permetteva ai suoi di cambiare marcia durante gli incontri. Menetti invece vuol far subito dimenticare la sconfitta di domenica, una vittoria sarebbe importantissima per la classifica e per scacciare questa specie di soggezione verso le squadre della zona playoff.