Manital Torino – Sigma Barcellona, la festa del basket che vale i play-off

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  Passata è la tempesta, odo augelli far festa! Ed una Sigma “leopardiana”, tornata in su la via, ripete ancora il suo verso: obiettivo play-off! Dalle parti del Longano non importa quale sia il posizionamento della griglia, imperativo è qualificarsi per la post-season nella migliore condizione psico-fisica possibile. “Radio Barcellona” racconta di una settimana “tempestosa”, quella che ha anticipato la partita di domenica scorsa contro la Tezenis Verona altresì caratterizzata dalla tensione nonché l’obbligo nel ricercare a tutti i costi la vittoria contro i veneti che, a loro volta, provenivano da sette vittorie consecutive ed in piena forma “play-off”. Cosicché i siciliani hanno risposto “presente” sul parquet di contrada Zigari nel “ritrovato” catino giallorosso del Palalberti in cui il pubblico di casa si è “riaccomodato” presso l’antica ubicazione della gradinata tifo, trasmettendo quell’entusiasmo e quel calore che hanno da sempre contraddistinto la tifoseria di Barcellona. Contro gli scaligeri l’impatto non è stato dei migliori subendo sin da subito l’aggressività degli uomini di Ramagli che hanno prodotto nei primi due quarti di gara una buona pallacanestro, fatta di grande pressione difensiva e fluidità in attacco con egregia circolazione di palla e scelte offensive mai banali e sempre efficaci. Tuttavia man mano che la Sigma ha ritrovato le proprie sicurezze e, spinta da un Alex Young da 27 punti e 30 di valutazione e finalmente decisivo contro le big, ha ricucito il gap azione dopo azione grazie ad intensità difensiva e maggiore sicurezza in attacco replicando a ciò che di buono aveva fatto Verona nella prima metà di partita. Tra gli scudi i due americani Collins e Young, forse la migliore coppia di extracomunitari del torneo quando si esprimono come domenica scorsa e il duo Fantoni-Pinton i quali, partendo dalla panchina, hanno cambiato nelle varie fasi della partita l’inerzia della stessa offrendo a coach Calvani la possibilità di esprimere un gioco “alto-basso” imprevedibile costringendo i gialloblù veneti a caricarsi di falli nei suoi uomini chiave. Buon impatto del solito generoso Ganeto e Natali i quali, se pur con numeri offensivi non trascendentali, hanno difeso forte supportando la squadra nel cammino dell’insperata rimonta finale. Sotto tono Toppo e Filloy, ancora non perfettamente recuperati dal punto di vista fisico ma che comunque sono delle pedine fondamentali per il team di Calvani, soprattutto in prospettiva play-off. Da sottolineare il quintetto inedito dell’ultimo quarto con Collins-Pinton contemporaneamente in campo insieme a Young, Ganeto e Fantoni. Torino dal canto suo è reduce dalla vittoria nel derby contro Casale interrompendo la serie negativa delle tre sconfitte consecutive che hanno preceduto la vittoria di domenica scorsa contro i “cugini” monferrini. In occasione del derby, Torino non ha di certo prodotto una prestazione “monstre” costringendo comunque Casale a quota 63 punti realizzati, frutto di grande intensità difensiva e voglia di vincere una partita che ha donato ossigeno puro alla classifica dei piemontesi. In doppia cifra con il minimo sindacale Wojciechowski (12 punti con 5/8 dalla media + 5 rimbalzi), Steele (13 punti figli soprattutto dei tiri dalla linea della carità 8/8 e 2/7 al tiro complessivo + 4 assist) e Amoroso (11 punti + 10 rimbalzi). Il Mancio, che non era in condizioni fisiche ottimali, ha comunque offerto il suo apporto in soli 17’ di utilizzo con 6 punti e 4 rimbalzi. Torino è una corazzata costruita per raggiungere la massima serie con giocatori da piano di sopra come Mancinelli, Amoroso e Wojciechowski. Squadra molto fisica ed al contempo talentuosa è guidata da un “vate” della pallacanestro italiana come Stefano Pillastrini il quale, da qualche giornata a questa parte, è stato tuttavia messo in discussione dalla società piemontese in relazione alle non felici prestazioni del mese di marzo in cui Torino ha perso le partite contro Trieste, Trento e Veroli comunque a fil di sirena e di un solo punto, sconfitte a volte dettate dalla sfortuna ed in taluni casi da scelte sventurate. Ma, come la sua prossima avversaria diretta Barcellona, la Manital ha vissuto un campionato travagliato ed al di sotto delle aspettative. Orfana di Massimo Chessa, tornato da gennaio nella sua Sassari dove sta realizzando 2.5 punti in poco più di 5 minuti di utilizzo medio, ha iniziato la stagione con un solo extracomunitario Ronald Steele rinunciando allo spot del passaportato che potrebbe comunque sfruttare prima dell’inizio dei play-off. Nel corso della stagione, a dicembre, ha poi ingaggiato l’altro americano Tim Bowers che non ha comunque spostato più di tanto gli equilibri in una squadra con una struttura da prima della classe! E proprio contro Barcellona, nella partita d’andata, l’americano giocò una delle migliori partite della sua stagione quando Torino espugnò il Palalberti decretando poi l’esonero di coach Giovanni Perdichizzi. Torino è comunque una compagine dall’immenso talento capace di far male con il gioco in velocità quanto sotto le plance con giocatori di peso nonché alte qualità tecniche. Se poi, secondo le voci di “radio mercato”, dovesse piazzare colpi ad effetto (Mazzarino, Troy Bell?) prima dei play-off diverrebbe la seria candidata, quale battistrada, al salto di categoria. Il campionato comunque ci ha insegnato quanto è imprevedibile ed equilibrato soprattutto tra le prime 9/10 squadre in cui ciascuno può battere chiunque! Settore esterni composto dai due americani Ronald Steele, playmaker dalla buona mano e discreto passatore (10 punti + 3 assist di media), Tim Bowers (9.6 punti, 5.1 rimbalzi e 2.6 assist di media) guardia-ala dal buon fisico ed ottimo rimbalzista e l’ex Marco Evangelisti giocatore che ha sempre calcato i campi della serie A Dilettanti ma che si sta confermando giocatore di categoria anche in questo torneo di Legadue. Quest’ultimo, abile al tiro da fuori e sempre pronto alla ricezione sugli scarichi e spesso immarcabile grazie alle lunghe leve con i 198 cm. a disposizione, quest’anno sta viaggiando alla media di 10.4 punti con il 42.5% al tiro complessivo in 29 minuti di utilizzo. Il primo cambio dei “piccoli” è Lorenzo Gergati, classe ‘84 scuola Varese, ex Vigevano, Pavia, Biella e Brescia, ottimo giocatore che può giocare sia da play che da guardia, quest’anno sta viaggiando a 10.6 punti e 2.3 assist di media con il 39.7% al tiro. Completa il settore esterni Daniele Sandri, classe ’90 di scuola Treviso, giocatore dalle immense qualità fisiche, ottimo saltatore e rimbalzista il quale sta viaggiando alla media di 6.1 punti e 4.7 rimbalzi. Ma il piatto forte della PSM Torino è il settore lunghi in cui i piemontesi si possono permettere il lusso di schierare giocatori fuori categoria come Stefano Mancinelli, trentunenne capitano della nazionale che anche con una gamba sola può fare la differenza! Quest’anno nonostante i problemi fisici il “Mancio” sta viaggiando alla cifra di 14.7 punti e 6 rimbalzi di media in 27 minuti di utilizzo e appena 20 partite giocate. L’altro big è talento e fisico puro che risponde al nome di Valerio Amoroso, giocatore dal carattere particolare ma che, se in giornata, può spostare gli equilibri grazie alle giocate spalle a canestro e la grinta da leader che sa trasmettere in campo! Per lui i numeri parlano chiaro con 16.1 punti e 7.3 rimbalzi di media. Completa il settore lunghi il polacco Jacub Wojciechowski, 214 cm. di bontà (cestistica) in olio d’oliva… ossia, come la nota pubblicità del prodotto ittico, un giocatore molto fisico con il “vizietto” del tiro dalla media e dalla lunga distanza. Il gigante polacco sta producendo 9.3 punti, 5.1 rimbalzi con il 64.2% al tiro complessivo in 19 minuti di utilizzo. Ossi quindi “durissimi” per Fantoni e co. che proprio all’andata soffrirono la presenza fisica e l’imprevedibilità soprattutto del Mancio e del biondo polacco. Completano le rotazioni i giovani Lorenzo Baldasso (play-guardia classe ’95) e Simone Zanotti (ala-centro classe ’92). All’andata vinse Torino che espugnò il Palalberti con il risultato di 76-69 conservando quindi una differenza di 7 punti a favore che, con due punti in classifica in più rispetto a Barcellona, rappresentano un discreto “tesoretto” nell’eventualità di arrivo a pari punti tra le due squadre alla fine della regular season. Appuntamento domenica 6 aprile alle ore 18.00 presso il Pala Ruffini di Torino dove parecchi tifosi siciliani non faranno mancare il loro apporto ai propri beniamini. Arbitri dell’incontro le tre “emme” Martedomini, Migotto e Maschio.